Stasera, nella terza serata del Festival, Raf si esibisce nuovamente all’Ariston con un brano intimo e autobiografico. Raffaele Riefoli, in arte Raf, nasce il 29 settembre 1959 a Margherita di Savoia (Barletta-Andria-Trani). È del segno della Bilancia, alto 1,76 m.
Prima dei 18 anni si trasferisce a Firenze per studiare Arte e poi Architettura, ma la musica prende il sopravvento. Parte per Londra, dove entra in contatto con la scena rock e new wave e fonda i Café Caracas con Ghigo Renzulli, futuro chitarrista dei Litfiba.
La svolta arriva nel 1984 con Self Control, hit internazionale che conquista le classifiche mondiali e diventa uno dei simboli pop degli anni Ottanta.
Il successo tra Sanremo ed Eurovision
Nel 1987 firma Si può dare di più per Gianni Morandi, Umberto Tozzi e Enrico Ruggeri, brano vincitore del Festival. Con Tozzi duetta in Gente di mare, conquistando il terzo posto all’Eurovision Song Contest.
Debutta come solista al Festival di Sanremo con Inevitabile follia, torna nel 1989 con Cosa resterà degli anni ’80 – diventata una hit generazionale – e nel 1991 con Oggi un Dio non ho.
Negli anni Novanta consolida il successo con album come Cannibali (sei volte disco di platino), contenente brani iconici come Il battito animale, Due e Stai con me. Tra le canzoni più amate anche Infinito e Sei la più bella del mondo, dichiaratamente dedicata alla futura moglie.
Nel 2025 è giudice del programma Ora o mai più, condotto da Nek e Bianca Guaccero.
Vita privata: l’amore per Gabriella Labate
Raf è sposato dal 1996 con Gabriella Labate, showgirl del Bagaglino. Il matrimonio è stato celebrato a Cuba, luogo simbolico per la coppia. Hanno due figli, Bianca e Samuele (noto anche come D’Art).
Il cantante ha più volte raccontato quanto la moglie sia stata fondamentale nei momenti di crisi personale attraversati dopo il grande successo degli anni ’90. Insieme hanno affrontato anche prove difficili, come la malattia rara che ha colpito Gabriella, una trombosi alla vena cava.
Nel 2024 Raf ha inoltre subito un intervento per un piccolo problema alla laringe e faringe, necessario anche per migliorare le sue performance vocali.
“Ora e per sempre”: il significato del brano
Il titolo del brano in gara a Sanremo 2026 è Ora e per sempre. Scritto da Raf insieme al figlio Samuele Riefoli, il pezzo è una canzone intima che celebra un amore nato alla fine degli anni ’80 e sopravvissuto ai cambiamenti di un mondo “completamente trasformato”.
Il testo riflette sulla forza di un sentimento capace di attraversare decenni, restando saldo in un presente descritto come “vuoto di empatia”. Nelle strofe finali emerge un’accettazione dolce del tempo che passa: ogni segno sulla pelle racconta una storia condivisa.
Più che una semplice canzone d’amore, Ora e per sempre è una promessa rinnovata: restare uniti mentre tutto cambia.
Il ritorno live dopo Sanremo
Il ritorno all’Ariston segna anche una nuova stagione di concerti: dopo il Festival, Raf sarà protagonista di tre date live a Napoli, Milano e Roma.
Con Ora e per sempre, il cantautore unisce memoria e presente, trasformando la propria storia personale in un messaggio universale: l’amore può evolvere, ma se è autentico resta, ora e per sempre.