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Sanremo 2026, Nicolò Filippucci vince le Nuove Proposte con “Laguna”: testo e significato

Nicolò Filippucci vince le Nuove Proposte di Sanremo 2026 con Laguna, un brano intenso che racconta la fine di un amore tra silenzi e incomunicabilità, conquistando pubblico e giuria con un’interpretazione profonda e generazionale.

È Nicolò Filippucci il vincitore della categoria Nuove Proposte di Sanremo 2026. Il giovane cantautore umbro, classe 2006, conquista il primo posto con Laguna, un brano intenso che racconta la fine di una relazione segnata da incomunicabilità e derive tossiche.

Il percorso verso la finale

Filippucci arriva all’Ariston dopo aver trionfato a Sanremo Giovani lo scorso dicembre. Prima ancora, si era fatto conoscere dal grande pubblico partecipando alla ventiquattresima edizione di Amici di Maria De Filippi, dove aveva sfiorato la finale.

Nel corso del Festival ha superato in semifinale il trio composto da El Ma, Blind e Soniko, in gara con Nei miei DM, conquistando l’accesso all’atto conclusivo e imponendosi poi come vincitore tra le Nuove Proposte dove sfidava la bravissima Angelica Bove con “Mattone”.

“Laguna”: il testo

Non sono riuscito mai a farti capire quello che volevo
Non era mai il momento giusto per aprire bocca e sento il vuoto
E ora vuoi parlare solo quando senti che ti faccia bene
Mancheranno queste cose, tutte quelle cene insieme
I voli presi, le cascate, le ore in macchina a guidare
E fumavi sul balcone tutte quelle sere per non litigare
Sai che non mi piace, preferisco stare qui a guardare, male

Ero pronto a mettermi continuamente in discussione
Fino a dimenticarmi di me stesso, dimenticarmi di me stesso

La notte sembra un inferno, voglio ancora
Averti a meno di un soffio, manca l’aria
Quando mi perdi e senza una parola
Ti prendi tutto e tutta la paura
E tu mi scivoli addosso, ora sei acqua passata
Ci siamo persi in mezzo alla laguna
Come radici in cerca della luna

Sai pure tu che questa storia non ci fa più bene
Se le tue bugie sono l’unica cosa che mi dai da bere

La notte sembra un inferno, voglio ancora
Averti a meno di un soffio, manca l’aria
Quando mi guardi e senza una parola
Ti prendi tutto e tutta la paura
E tu mi scivoli addosso, ora sei acqua passata
Ci siamo persi in mezzo alla laguna
Come radici in cerca della luna

Tu mi scivoli addosso
Tu mi scivoli addosso
Tu mi scivoli addosso
Ora sei acqua passata

La notte sembra un inferno, voglio ancora
Averti a meno di un soffio, manca l’aria
Quando mi perdi e senza una parola
Ti prendi tutto e tutta la paura
E tu mi scivoli addosso, ora sei acqua passata
Ci siamo persi in mezzo alla laguna
Come radici in cerca della luna

Il significato: una laguna emotiva

La “laguna” del titolo è la metafora di uno spazio sospeso, un limbo emotivo in cui i protagonisti restano intrappolati. L’acqua rappresenta il fluire dei ricordi e, al tempo stesso, la deriva tossica del rapporto:

“Se le tue bugie sono l’unica cosa che mi dai da bere…”

Il brano racconta la consapevolezza che la relazione non fa più bene, ma anche la difficoltà di lasciarla andare. L’immagine finale – “Ora sei acqua passata” – suggerisce una chiusura, pur con uno spiraglio di speranza verso il futuro.

Come ha spiegato lo stesso Filippucci, la laguna è “uno spazio fatto di pensieri, ricordi d’amore e confusione”, una sensazione universale in cui chiunque abbia vissuto una fine può riconoscersi.

Una nuova voce generazionale

Con la vittoria a Sanremo 2026, Nicolò Filippucci si afferma come una delle promesse più solide della nuova scena italiana.

Laguna non è soltanto il racconto di una rottura sentimentale, ma il ritratto emotivo di una generazione che fatica a comunicare, sospesa tra desiderio e paura di perdere sé stessa.

All’Ariston, la sua voce giovane e intensa ha trasformato quella “laguna” in un mare di consensi, consacrandolo vincitore delle Nuove Proposte 2026.

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