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Sanremo 2026, Francesco Renga canta “Il meglio di me”: carriera e vita privata

Francesco Renga torna sul palco dell'Ariston per la sua decima partecipazione al Festival di Sanremo, con il brano “Il meglio di me”. Un ritorno che segna una nuova fase della sua carriera, più introspettiva e consapevole, a distanza di oltre 15 anni dalla sua vittoria con “Angelo”.

Stasera, nella terza serata del Festival di Sanremo 2026, Francesco Renga torna sul palco dell’Ariston per la sua seconda esibizione in gara con “Il meglio di me”. Per lui è la decima partecipazione da concorrente: una presenza storica che arriva dopo la vittoria del 2005 con “Angelo” e due Premi della Critica conquistati negli anni.

Gli esordi con i Timoria

Nato a Udine nel 1968, cresciuto a Brescia, Renga muove i primi passi nella musica da adolescente. Dopo le prime esperienze con i Modus Vivendi, entra nei Precious Time, band che diventerà poi i Timoria.

Nel 1990 il gruppo pubblica l’album d’esordio Colori che esplodono. L’anno successivo partecipa a Sanremo Giovani vincendo il Premio della Critica con “L’uomo che ride”. Dopo anni intensi e diversi dischi, nel 1997 Renga lascia la band per divergenze artistiche con il chitarrista Omar Pedrini, scegliendo la strada solista.

La carriera solista e la vittoria con “Angelo”

Il debutto solista arriva nel 2000 con l’album Francesco Renga. Nel 2001 torna a Sanremo Giovani con “Raccontami…”, ottenendo ancora il Premio della Critica.

La consacrazione arriva nel 2005 con la vittoria al Festival di Sanremo con “Angelo”, brano dedicato alla figlia Jolanda. Negli anni pubblica album come Ferro e cartone (2007), Tempo reale (2014), Scriverò il tuo nome (2016), L’altra metà (2019) e torna più volte all’Ariston, consolidando la sua cifra: una vocalità calda, riconoscibile, intensa.

Parallelamente nasce il sodalizio con Nek: nel 2023 i due pubblicano l’album RengaNek e condividono un tour che unisce amicizia e affinità artistica.

Le origini sarde e la vita privata

Renga nasce da padre sardo, Salvatorico, e madre siciliana, Jolanda. La perdita della madre a 17 anni segna profondamente la sua vita: “Ho cominciato a scappare quando mia madre è morta”, ha raccontato, spiegando come quella ferita abbia influenzato relazioni e scelte personali.

Nel 2004 inizia la relazione con Ambra Angiolini, conosciuta l’anno precedente in radio. Dalla loro unione nascono Jolanda (2004) e Leonardo (2006). Dopo undici anni si separano, mantenendo però un rapporto sereno e familiare, come raccontato dalla stessa Angiolini a Domenica In: “Era bello quando eravamo fidanzati, ed è bello ora che non lo siamo. Abbiamo un rapporto stupendo”.

Dal 2019 è legato all’imprenditrice e chef bresciana Diana Poloni.

“Il meglio di me”: il Sanremo della consapevolezza

Il brano in gara nel 2026 è, nelle parole di Renga, “profondamente autobiografico”. Un invito alla maturità emotiva e alla responsabilità personale: non è l’altro a dover colmare le nostre mancanze, ma siamo noi a dover affrontare i nostri “mostri”.

“Non sono gli altri a doversi caricare addosso il buio, ma è l’uomo che decide di attraversarlo per portare il meglio di sé”, ha spiegato il cantautore. Il pezzo nasce da una riflessione sulla fragilità maschile e sul coraggio di mostrarsi vulnerabili.

La frase “sorride anche una lacrima” racchiude il senso del brano: accettare le crepe per rinascere.

Una nuova fase artistica

Con l’ingresso nella scuderia Atlantic Records Italy/Warner Music Italy, Renga parla di “punto di svolta”. Ha raccontato di aver lavorato sulla propria vocalità, asciugando vibrati e glissati per trovare un equilibrio più moderno.

“Ogni Sanremo ha una motivazione diversa. Questo è quello della novità”, ha dichiarato, definendolo il suo “Sanremo della consapevolezza, un’epifania”.

Già vincitore con “Angelo”, oggi torna con uno sguardo più introspettivo: meno enfasi, più verità. “Il meglio di me” non è una semplice canzone d’amore, ma una confessione adulta su crescita, responsabilità e rinascita.

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