Doveva essere il giorno della celebrazione per uno storico traguardo artistico, ma si è trasformato in un momento di rispetto e silenzio. Sal Da Vinci ha deciso di rinviare la festa organizzata a Napoli per celebrare la vittoria al Festival di Sanremo con il brano “Per sempre sì”.
La scelta è arrivata davanti a una tragica coincidenza: nello stesso pomeriggio, alle ore 15, nel Duomo di Nola si tengono i funerali del piccolo Domenico Caliendo, morto a soli due anni e quattro mesi dopo un trapianto di cuore all’Ospedale Monaldi.
Il dolore per la morte del piccolo Domenico
La scomparsa del bambino ha profondamente colpito l’intera comunità campana. Le esequie saranno officiate dal cardinale Mimmo Battaglia alla presenza della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Una giornata che per la Campania rappresenta un momento di lutto collettivo. Di fronte a questo scenario, l’artista non ha avuto esitazioni: i festeggiamenti possono aspettare.
La decisione dopo l’appello sui social
A rendere pubblica la scelta è stato il deputato Francesco Emilio Borrelli, che ha condiviso uno scambio di messaggi con un cittadino preoccupato per la sovrapposizione tra la festa e i funerali.
Nel messaggio si chiedeva di posticipare l’evento in segno di rispetto per la cerimonia funebre. La risposta del cantante è stata immediata e inequivocabile: «Il bimbo prima di tutto». L’evento è stato così ufficialmente rinviato.
Un gesto che commuove la comunità
La decisione ha generato un’ondata di commenti di stima e affetto sui social. Molti hanno sottolineato la sensibilità dell’artista, ricordando come sia prima di tutto un padre e come negli anni abbia spesso fatto visita ai bambini ricoverati negli ospedali.
Il successo sanremese resta un traguardo importante, raggiunto dopo 50 anni di carriera. Ma per Napoli e per tutta la Campania, oggi è il tempo del raccoglimento e del ricordo di una vita spezzata troppo presto.