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Sal Da Vinci: “A Sanremo sono stato bocciato tredici volte. Mia moglie Paola mi mi ha sostenuto e incoraggiato”

Il cantante napoletano Sal Da Vinci celebra la vittoria al Festival di Sanremo 2026, condividendo il successo con Geolier e riflettendo sulle sfide affrontate nel corso della sua carriera.

Sal Da Vinci ha trionfato al Festival di Sanremo 2026 con il brano “Per sempre sì”, un successo che ha voluto condividere con il collega Geolier. Durante la conferenza stampa post-vittoria, ha dichiarato: “Mi ha chiamato Geolier prima di entrare qui in sala stampa, e voglio condividere questo premio con lui, che viene dal popolo come me, perché la sua opera era rimasta in qualche modo incompiuta qui a Sanremo”. 

Un percorso segnato da rifiuti e perseveranza

Il cammino di Sal Da Vinci verso il successo non è stato privo di ostacoli. Ha rivelato di essere stato respinto tredici volte prima di riuscire a partecipare al Festival. “Napoli ha sempre cantato, pure senza Sanremo, e la sua musica è riconosciuta in tutto il mondo. Sicuramente ci sono state grandissime difficoltà nell’arrivare qui, abbiamo fatto 13 tentativi, è andata bene nel 2009, sono trascorsi 17 anni, quindi non è andata bene, è andata benissimo”. 

Il sostegno della famiglia e l’amore per la moglie Paola

Un ruolo fondamentale nel percorso di Sal Da Vinci è stato svolto dalla moglie, Paola Pugliese. Durante la conferenza stampa, ha espresso la sua gratitudine: “Paola è una compagna di vita importante, grazie a lei sono riuscito a sopravvivere nella tana dei lupi: mi ha sostenuto e incoraggiato”. Ha aggiunto: “Paola è una donna fantastica, ci conosciamo dall’84 e ci siamo dati il primo bacio a Posillipo, un luogo fantastico”.

Un pensiero agli italiani all’estero

Nato a New York nel 1969, Sal Da Vinci ha dedicato un pensiero agli italiani che vivono all’estero: “Gli italiani che vivono fuori da qui vanno ringraziati per aver reso l’Italia ancora più famosa nel mondo, portando l’italianità in ogni angolo del pianeta”. Ha condiviso un’esperienza personale: “Quando vado negli Stati Uniti per cantare, ricevo sempre un’accoglienza pazzesca, e mi commuovo quando mi dicono ‘mi fai sentire l’odore dell’Italia’”. 

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