Paola Perego ha compiuto 60 anni e, in un’intervista al Corriere della Sera, ha ripercorso la sua vita professionale e personale, dagli esordi giovanissima alle esperienze più difficili.
Ha iniziato a lavorare a 16 anni, rinunciando agli studi per aiutare la famiglia: «Non ho potuto studiare. Ho cominciato a lavorare presto, papà faceva il falegname e mamma era casalinga. Non dimenticherò mai il giorno in cui ho comprato loro una casa».
In oltre quattro decenni ha attraversato diversi settori della televisione: «Ho fatto di tutto in tv e in tutte le fasce orarie. Sono stata la prima donna a fare infotainment, tra le prime a occuparsi di sport in tv».
Tra i sogni rimasti irrealizzati c’è Sanremo: «Lo so bene, un sogno che non si realizzerà mai». Dopo la chiusura di Citofonare Rai 2, invece, tornerà con una nuova stagione di The Floor.
Lo stalking: «Lasciava peluche e ciucci»
Uno dei capitoli più delicati riguarda lo stalking. Perego racconta di essere stata perseguitata da due stalker, uno dei quali le inviava lettere minacciose.
«Due stalker in particolare. Uno mi mandava lettere minacciose, ma il secondo forse era ancora più inquietante. Nella portineria del mio appartamento lasciava peluche e ciucci per bambini».
L’uomo era convinto di avere una relazione con lei e arrivò a dire al portinaio che quei regali erano «per i nostri bambini».
Un’esperienza che ha contribuito alla sua attenzione verso le donne vittime di stalking, tema affrontato anche in televisione.
La televisione e la ferita del 2017
Perego ricorda poi la chiusura di Parliamone… sabato, nel 2017, dopo le polemiche legate a un segmento sulle donne italiane e dell’Est Europa.
«Sono stati in assoluto i giorni peggiori della mia vita professionale», racconta, spiegando che a ferirla furono anche le critiche arrivate da due donne, l’allora presidente della Camera Laura Boldrini e l’allora presidente della Rai Monica Maggioni.
Amore, amicizie e «l’etica delle corna»
Nel suo memoir A modo mio Perego parla anche di rapporti personali, delusioni e tradimenti. Ricorda una collega che aveva cercato di aiutare professionalmente e che, successivamente, aveva tentato di avvicinarsi al marito Lucio Presta.
Quando la incontrò nuovamente, dopo aver interrotto i rapporti, le disse semplicemente: «Un po’ meno».
Sul tema dei tradimenti, Perego parla invece di una vera «etica delle corna»: «La versione breve recita: non si va con il compagno di un’amica».
Gli attacchi di panico e Lucio Presta
La conduttrice ha raccontato anche una parte più privata della sua vita, spiegando di aver sofferto per anni di attacchi di panico.
«Ne ho sofferto sin dall’inizio del mio percorso professionale e non tutti sanno che per anni io sono andata in onda in tv sotto psicofarmaci».
Nel rapporto con Lucio Presta ha trovato un punto di riferimento. Durante uno dei primi appuntamenti, quando lui si accorse che stava arrivando una crisi, le disse: «Questa per te è casetta».
«La menopausa? Una liberazione»
Tra le confessioni più personali c’è quella sulla menopausa, vissuta dalla conduttrice con particolare sollievo.
«Sono in menopausa, evviva! Per una come me che viveva sì e no dieci giorni al mese senza i dolori mestruali e senza i cicli abbondanti, è stata una liberazione».
Perego ha raccontato di aver intrapreso una terapia con ormoni bioidentici e di aver trovato una nuova stabilità.
La malattia e la voglia di guardare avanti
Perego ha parlato anche della diagnosi di una massa al rene, scoperta durante un controllo di routine. Dopo l’intervento, fortunatamente, tutto è andato bene, anche se continua a sottoporsi a controlli semestrali.
«Il primo pensiero fu per i miei figli, “come glielo dico?”, mi chiesi».
Oggi, arrivata ai 60 anni, guarda alla propria vita con maggiore consapevolezza. Tra televisione, famiglia e nuove esperienze, il suo percorso continua con la stessa schiettezza che ha caratterizzato la sua carriera.