Eros Ramazzotti si ferma. Il cantante ha affrontato con successo un intervento alle corde vocali, ma dovrà ora osservare un lungo periodo di recupero e riabilitazione che rende impossibile rispettare il calendario originariamente previsto per la parte americana di Una Storia Importante World Tour. Le date in Stati Uniti, Canada e America Latina sono state quindi spostate al 2027.
A rassicurare direttamente il pubblico è stato lo stesso artista: «L’intervento alle corde vocali è andato bene. Vi ringrazio tutti per i messaggi di affetto e vicinanza che mi avete inviato».
Lo stop imposto dai medici
Dopo l’operazione, Ramazzotti dovrà seguire un percorso specifico per recuperare pienamente la funzionalità della voce. Proprio le indicazioni mediche hanno reso necessario rinviare gli appuntamenti oltreoceano.
«Il mio medico mi ha imposto un programma di riabilitazione che non mi permetterà di essere pronto per le prove e la partenza per le date in America e Sud America, per le quali purtroppo dovremo aspettare il 2027», ha spiegato il cantante, aggiungendo poi un messaggio rivolto ai fan: «Ci incontreremo più forti e uniti di prima».
L’intervento era programmato e si è reso necessario dopo i problemi alle corde vocali affrontati dall’artista. Prima di arrivare alla soluzione chirurgica, Ramazzotti aveva seguito anche sedute di logopedia, che non erano però riuscite a risolvere completamente la situazione.
La riabilitazione prima del ritorno sul palco
Il periodo successivo a un intervento di questo tipo richiede particolare attenzione, soprattutto per chi utilizza professionalmente la voce. Dopo una prima fase di riposo vocale, il percorso prevede una rieducazione logopedica mirata per recuperare gradualmente il corretto utilizzo delle corde vocali.
Per un cantante il ritorno all’attività dal vivo richiede tempi più lunghi rispetto al semplice recupero quotidiano, proprio perché concerti e prove impongono uno sforzo vocale intenso e prolungato. Per questo motivo il calendario americano è stato rimandato di diversi mesi, consentendo a Ramazzotti di affrontare la convalescenza senza accelerare i tempi.
Il tour americano ripartirà da Toronto
La parte oltreoceano della tournée avrebbe dovuto iniziare il 16 ottobre 2026 a Toronto e concludersi il 30 novembre a San Paolo. Il nuovo calendario partirà invece il 24 settembre 2027, sempre dalla città canadese.
Dopo Toronto, Ramazzotti sarà a Montreal il 26 settembre, quindi negli Stati Uniti con Boston il 29 settembre, New York il 2 ottobre, Chicago il 5 ottobre, Miami l’8 ottobre, Houston il 13 ottobre e Los Angeles il 16 ottobre.
Il viaggio proseguirà poi in Messico con Monterrey il 20 ottobre e Città del Messico il 23 ottobre, prima delle tappe in America Latina: Bogotà il 28 ottobre, Lima il 30 ottobre, Santiago del Cile il 3 novembre, Buenos Aires il 6 novembre e San Paolo il 9 novembre.
Non tutti gli appuntamenti inizialmente previsti saranno però recuperati: le date di Guadalajara e San José, in Costa Rica, sono state cancellate.
Cosa succede ai biglietti già acquistati
Per la maggior parte delle date rinviate, i biglietti acquistati in precedenza resteranno validi anche per gli appuntamenti riprogrammati nel 2027, senza necessità di sostituirli.
Chi non potrà partecipare alle nuove date potrà invece richiedere il rimborso secondo le modalità previste. Una situazione particolare riguarda New York, dove i biglietti relativi al precedente appuntamento saranno rimborsati automaticamente.
Il precedente intervento del 2019
Per Ramazzotti non si tratta del primo problema alle corde vocali. Già nel maggio 2019 il cantante era stato costretto a interrompere temporaneamente il Vita ce n’è World Tour per sottoporsi a un intervento legato a un ispessimento delle corde vocali.
Anche in quell’occasione i medici gli imposero un periodo di stop e riabilitazione di circa due mesi, con il conseguente rinvio di alcuni concerti programmati nelle Americhe. Questa volta la pausa sarà più lunga e porterà il ritorno oltreoceano direttamente all’autunno del 2027.
Per il momento, dunque, la priorità resta il completo recupero della voce. Soltanto dopo il percorso di riabilitazione Ramazzotti potrà riprendere le prove e prepararsi al ritorno sul palco, con l’obiettivo già indicato dallo stesso artista: ritrovare il suo pubblico «più forti e uniti di prima».