Lo Stadio Olimpico di Roma si è trasformato in una gigantesca arena della memoria per accogliere Luciano Ligabue e il suo tour celebrativo dedicato ai trent’anni di Buon Compleanno Elvis. Migliaia di spettatori hanno accompagnato il cantautore emiliano in un viaggio musicale attraverso alcune delle pagine più importanti della sua carriera, in una serata che ha unito emozione, nostalgia e attualità.
L’appuntamento romano ha rappresentato uno dei momenti centrali di Certe Notti 2026, progetto nato per celebrare uno degli album più significativi del rock italiano.
Un percorso attraverso tre decenni di musica
Lo spettacolo è stato costruito come una lunga narrazione musicale capace di attraversare le diverse fasi artistiche di Ligabue. Dai brani degli esordi fino ai successi più recenti, il concerto ha ripercorso l’intera carriera del rocker di Correggio.
Le prime canzoni hanno riportato il pubblico agli anni delle origini con pezzi diventati simboli della sua produzione, mentre la seconda parte dello show ha esplorato album e periodi differenti, offrendo una panoramica completa del suo repertorio.
Ogni segmento è stato accompagnato da scenografie, immagini e contenuti visivi pensati per raccontare l’evoluzione di un percorso artistico lungo oltre trent’anni.
La musica come strumento di riflessione
Tra i momenti più significativi della serata c’è stata l’esecuzione de Il mio nome è mai più, proposta come messaggio contro tutte le guerre ancora in corso nel mondo.
Durante il brano, sui maxischermi sono apparsi richiami ai conflitti che continuano a colpire diverse aree del pianeta, trasformando il concerto in un momento di riflessione collettiva oltre che di intrattenimento.
Ligabue ha ricordato come la canzone nacque alla fine degli anni Novanta durante il conflitto nei Balcani, sottolineando come il suo significato sia rimasto attuale nel tempo.
Un messaggio contro la violenza sulle donne
Un altro passaggio particolarmente intenso è stato dedicato a Nessuno è di qualcuno, canzone pensata per sensibilizzare sul tema della violenza di genere.
Il brano è stato accompagnato da immagini e testimonianze proiettate sugli schermi dello stadio, con il coinvolgimento di numerosi volti noti del mondo dello spettacolo e della cultura. Un momento che ha ribadito il valore della libertà personale e del rispetto nelle relazioni.
Il trionfo di Certe notti
L’apice emotivo della serata è arrivato con Certe notti, la canzone che più di ogni altra rappresenta l’universo artistico di Ligabue.
Le luci si sono abbassate, il palco è rimasto immerso nell’oscurità e le prime note hanno dato il via a un coro collettivo che ha coinvolto l’intero stadio. Migliaia di voci hanno accompagnato il brano dall’inizio alla fine, trasformandolo in un rito condiviso tra generazioni diverse.
Lo stesso Ligabue ha ricordato come, al momento della pubblicazione, non immaginasse che quella canzone sarebbe diventata uno dei simboli della sua carriera.
Una band storica sul palco
Ad accompagnare il cantautore c’era la formazione che lo segue in questo tour celebrativo: Fede Poggipollini, Max Cottafavi, Mel Previte e Niccolò Bossini alle chitarre, Luciano Luisi alle tastiere, Davide Pezzin al basso e Lenny Ligabue alla batteria.
Proprio la presenza del figlio del cantante ha aggiunto un ulteriore elemento emotivo allo spettacolo, rafforzando l’idea di una comunità artistica costruita nel tempo tra amicizia, musica e collaborazione.
Le prossime tappe del tour
Dopo la data romana, il tour negli stadi proseguirà con gli appuntamenti di Torino e Milano, prima di lasciare spazio a una nuova serie di concerti prevista per l’autunno.
Da settembre prenderà infatti il via una tournée che attraverserà numerose città italiane, con eventi unici pensati per chiudere un anno interamente dedicato alle celebrazioni di Certe notti, del trentennale di Buon Compleanno Elvis e del ventennale del primo Campovolo.
La scaletta del concerto all’Olimpico
La serata ha proposto una selezione di brani che hanno attraversato tutta la carriera di Ligabue:
- Balliamo sul mondo
- Marlon Brando è sempre lui
- Bambolina e Barracuda
- Non è tempo per noi
- Piccola stella senza cielo
- Si viene e si va
- L’odore del sesso
- Il mio nome è mai più
- Una vita da mediano
- Sulla mia strada
- Tutti vogliono viaggiare in prima
- Ti sento
- Eri bellissima
- Questa è la mia vita
- Sogni di rock’n’roll
- Nessuno è di qualcuno
- Libera nos a malo
- Sarà un bel souvenir
- Lambrusco e pop corn
- Urlando contro il cielo
- Leggero
- Quella che non sei
- Happy Hour
- Tra palco e realtà
- I ragazzi sono in giro
- Certe notti
Non solo musica: il Ligabue scrittore
Parallelamente all’attività musicale, continua anche il percorso letterario del cantautore. Recentemente è tornata in libreria una nuova edizione ampliata di Fuori e dentro il borgo, raccolta di racconti ambientata nella provincia emiliana che rappresenta una delle opere più amate della sua produzione narrativa.
Un progetto che conferma il legame tra musica, scrittura e cinema, dimensioni che negli anni hanno contribuito a costruire l’identità artistica di Ligabue, capace di raccontare storie sia attraverso le canzoni sia attraverso libri e film.