Eugenio Finardi a Ballando con le stelle: “A 74 anni si può allargare il futuro”

Eugenio Finardi racconta al Corriere della Sera la sua nuova sfida a Ballando con le stelle, tra ironia, voglia di mettersi in gioco e il desiderio di mostrarsi al pubblico sotto una nuova luce.

Eugenio Finardi entra nel cast di Ballando con le stelle. Il cantautore è stato intervistato dal Corriere della Sera in occasione dell’annuncio della sua partecipazione allo show condotto da Milly Carlucci, dove rappresenta uno dei nomi ufficializzati per la nuova edizione.

Un approdo che, almeno sulla carta, potrebbe apparire distante dal percorso artistico e culturale di Finardi, legato alla controcultura, alle radio libere e ai festival del Parco Lambro. Lui, però, non vede alcuna contraddizione.

«Assolutamente no, io sono dadaista per natura, metà dei titoli delle mie canzoni contiene la parola “ribelle”, tante volte ho rovesciato la mia immagine», ha raccontato al Corriere della Sera, ricordando anche che persino l’arrivo di Extraterrestre aveva suscitato discussioni.

La scoperta del ballo

Finardi ha spiegato di vivere questa nuova esperienza con emozioni contrastanti. «Sono emozionato e terrorizzato, come un bambino davanti a un ottovolante», ha detto nell’intervista.

La partecipazione nasce anche da un percorso personale recente. Il cantautore ha raccontato di aver perso 23 chili attraverso un’alimentazione rigorosa e l’attività fisica. Proprio il movimento lo ha portato a scoprire un piacere inatteso: ballare.

Da lì è nata l’idea di mettersi alla prova davanti alle telecamere, in un’esperienza completamente diversa da quella abituale del musicista.

«A 74 anni il futuro si riallarga»

Per Finardi si tratta della prima vera esperienza da concorrente in uno spettacolo televisivo, al di fuori di Sanremo. Il rapporto con la danza, però, non sarebbe affatto recente.

«Sì, però ballo da sempre, anche se di nascosto, perché un grande maestro non può ballare», ha raccontato, ricordando anche un riconoscimento ricevuto nel 1970, quando venne eletto miglior ballerino insieme a una compagna di scuola.

Oggi, a 74 anni, considera Ballando una possibilità per aprire una nuova fase della propria vita. «Si riallarga il futuro, si riempie di emozioni», ha spiegato al Corriere della Sera.

Nessuna ossessione per la vittoria

L’obiettivo non è necessariamente arrivare fino in fondo. Finardi ammette che la voglia di competere esiste, ma deve fare i conti con l’età e con il fisico.

«Non credo proprio, o meglio, la testa ci sarebbe, ma bisogna vedere i tendini», ha scherzato.

La sua intenzione è soprattutto divertirsi e mettere in discussione l’immagine tradizionale del cantautore impegnato. Per farlo, considera necessaria anche una dose di leggerezza.

Le critiche dei fan

Il cantautore sa che una parte del suo pubblico potrebbe non apprezzare la scelta. Racconta di aver già ricevuto critiche all’interno della sua stessa comunità di fan e di sapere quali reazioni aspettarsi.

Secondo Finardi, le contestazioni arrivano soprattutto dagli uomini più legati a un’idea quasi intoccabile del culto del cantautore. Altri, invece, hanno accolto la notizia con ironia e curiosità.

Dalle radio libere alla Rai

La sua partecipazione assume un significato particolare anche per la storia personale e artistica di Finardi. Il suo passato è infatti profondamente legato alla controcultura e alle esperienze del Parco Lambro.

Il passaggio alla Rai non viene però interpretato come una contraddizione politica. «Ma tutti noi che abbiamo creato le radio libere e i festival del Parco Lambro abbiamo iniziato in Rai», ha ricordato.

Finardi considera ancora la televisione pubblica come la «Mamma Rai» della sua memoria e ritiene fuori luogo trasformare una gara di ballo in una questione ideologica.

Pronto anche alle polemiche

Il cantautore non si aspetta un percorso privo di discussioni. Ha seguito alcune edizioni del programma e racconta di essersi divertito anche osservando le controversie che spesso accompagnano la trasmissione.

Per lui, proprio la distanza tra il proprio mondo e quello di Ballando costituisce una delle ragioni principali per affrontare la sfida: «È un mondo talmente lontano da me che è un’esplorazione».

Anche il confronto con la giuria non lo spaventa particolarmente, pur definendosi una persona permalosa. Nell’intervista ha inoltre voluto mandare un saluto a Paolo Belli, spiegando di essere suo amico da tempo e di essere dispiaciuto per il momento che sta attraversando.

Un possibile nuovo disco

L’esperienza televisiva potrebbe persino avere conseguenze sul piano musicale. Finardi aveva annunciato nel 2025 la possibilità di non realizzare più un disco di inediti, ma ora non esclude un ripensamento.

«Magari sì, sto scoprendo ritmi nuovi, escamotage musicali, quindi non è detto che… Le cose avvengono per reazione e ormai sono aperto a tutto».

La danza, dunque, potrebbe diventare anche uno stimolo creativo per la sua musica.

Il desiderio di essere riconosciuto per il presente

C’è infine un obiettivo che sembra andare oltre la gara. Finardi vorrebbe che questa esperienza permettesse al pubblico di conoscerlo anche per ciò che è diventato nel corso degli anni, non soltanto attraverso l’immagine legata alla sua stagione nella controcultura.

Dal 2000, spiega, non fa più parte della grande industria musicale e questo ha contribuito a renderlo meno riconoscibile al grande pubblico. Nel frattempo, però, la sua vita è andata avanti: tre figli, il brevetto avanzato da sub e quello di volo, oltre a numerose altre esperienze.

«Mi piacerebbe farmi conoscere con simpatia, vorrei che al supermercato mi fermassero dicendo “ha ballato bene ieri sera”. Perché no? A 75 anni fa piacere».

È forse questa, più della competizione, la vera sfida che Finardi porta sulla pista di Ballando con le stelle: mostrare un artista che non vuole essere confinato ai ricordi del passato e che, anche a 74 anni, continua a considerare il futuro uno spazio ancora tutto da esplorare.

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