Elisa e Giovanni Caccamo insieme per Plantasia: il nuovo spazio verde di Milano

Elisa e Giovanni Caccamo lanciano Plantasia, il nuovo parco sonoro di Milano che unirà natura, musica, cultura e partecipazione dei giovani.

A Milano nascerà Plantasia, un nuovo parco sonoro che unirà natura, musica e partecipazione dei giovani. Il progetto interesserà circa 40mila metri quadrati dell’ex cava di via Quarenghi, nel Municipio 8, su un’area di proprietà comunale, e nasce dalla collaborazione tra Elisa e Giovanni Caccamo attraverso le rispettive organizzazioni non profit.

L’obiettivo è trasformare uno spazio oggi degradato in un luogo dedicato aUna brevisove il verde diventi parte integrante dell’esperienza musicale.

Un parco sonoro nell’ex cava di via Quarenghi

Plantasia non sarà un semplice parco urbano. Il progetto prevede infatti l’utilizzo della fitoacustica, con la natura chiamata a entrare direttamente nell’esperienza sonora.

L’area scelta è quella dell’ex cava di via Quarenghi, estesa per circa 40mila metri quadrati. Qui dovrebbero convivere interventi di recupero ambientale, attività culturali, musica e iniziative rivolte soprattutto alle nuove generazioni.

Elisa ha spiegato che lo spazio potrà ospitare anche mostre a cielo aperto e altri eventi culturali.

Prima il recupero del terreno

Il progetto si trova ancora nella fase delle indagini preliminari. Prima di procedere sarà necessario verificare le condizioni del terreno e avviare la sperimentazione del fitorimedio, una tecnica che utilizza le piante per contribuire al recupero di terreni degradati o contaminati.

Dalla primavera del 2027 è prevista la selezione e la messa a dimora delle specie ritenute più adatte al futuro parco sonoro.

Una prima sperimentazione dovrebbe interessare una superficie compresa tra circa 1.700 e 2.000 metri quadrati.

Il ruolo dei giovani nel progetto Plantasia

Uno degli elementi centrali dell’iniziativa sarà il coinvolgimento delle nuove generazioni. Giovanni Caccamo ha spiegato che il progetto nasce anche dal lavoro portato avanti negli anni ascoltando migliaia di giovani e raccogliendo le loro idee sul futuro e sui cambiamenti da realizzare nella società.

“Per anni abbiamo chiesto ai giovani quale futuro volessero costruire e come poterlo fare. Oggi iniziamo a creare luoghi nei quali questi orizzonti prendano vita. L’incontro con Elisa e con Fondazione Lotus nasce proprio da questa esigenza: mettere in relazione il cambiamento sociale con quello ambientale e spirituale. Plantasia è un esempio concreto di questa visione: un luogo nel quale la cura della terra può diventare anche cura delle comunità”.

Il parco diventerà anche un “Bosco del Cambiamento”, collegato al progetto nato nel 2021 per raccogliere idee e parole dei giovani sul futuro.

Elisa: “La sostenibilità deve diventare cultura”

Per Elisa, Plantasia rappresenta un modo concreto per trasformare l’attenzione all’ambiente in un progetto capace di coinvolgere le persone.

“La sostenibilità non può essere soltanto una parola e nemmeno soltanto un intervento sul territorio. Deve diventare cultura, partecipazione, responsabilità condivisa. Plantasia nasce dalla volontà di lasciare una legacy concreta attraverso la musica e oggi, grazie all’incontro con Youth & Future, può diventare anche uno spazio in cui i giovani siano protagonisti del cambiamento. È questo il futuro che vorrei contribuire a costruire”.

Dal Comune 300mila euro, continua la raccolta fondi

Per sostenere la fase di sperimentazione, il Comune di Milano ha già impegnato circa 300mila euro destinati al piano di caratterizzazione ambientale e all’analisi di rischio specifica dell’area.

Parallelamente prosegue la raccolta di fondi privati promossa dalle organizzazioni non profit. La cifra raccolta ha raggiunto 136mila euro, mentre l’obiettivo è arrivare a 200mila euro entro il 31 dicembre 2026.

Plantasia punta così a diventare un nuovo spazio milanese dove il recupero ambientale possa incontrare musica, cultura e partecipazione sociale.

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