Cannes 2026, il programma di oggi 14 maggio: Fatherland e Histoires parallèles accendono la terza giornata

La terza giornata del Festival di Cannes 2026 entra nel vivo con i film di Pawlikowski e Farhadi, tra grandi ritorni d’autore, eventi speciali e riflessioni su cinema, IA e industria.

La 79ª edizione del Festival di Cannes entra nella sua fase più intensa con una giornata che segna il definitivo consolidamento del concorso internazionale. Giovedì 14 maggio l’attenzione della Croisette si concentra infatti su due autori tra i più influenti del cinema contemporaneo: Paweł Pawlikowski e Asghar Farhadi.

Alle 18 viene presentato Fatherland, il nuovo lavoro del regista polacco premiato negli anni scorsi per il suo cinema rigoroso ed elegante, mentre alle 20.30 è il turno di Histoires parallèles (Parallel Tales), il film con cui Farhadi torna in concorso portando sullo schermo un cast internazionale guidato da Isabelle Huppert, Catherine Deneuve, Virginie Efira e Vincent Cassel.

Una selezione sempre più orientata al grande cinema d’autore

Con l’arrivo di questi titoli, la selezione ufficiale conferma chiaramente la propria direzione artistica: Cannes 2026 punta su firme consolidate e su autori che hanno già lasciato un segno profondo nel cinema mondiale.

Accanto ai due registi in gara, il festival continua a proporre una programmazione estremamente ricca anche nelle sezioni parallele. Alla Salle Debussy prosegue infatti Un Certain Regard, dove vengono presentati Quelques mots d’amour di Rudi Rosenberg ed El deshielo (The Meltdown) di Manuela Martelli.

In contemporanea, ogni sera la Plage Macé Brigitte Bardot ospita il tradizionale appuntamento del Cinéma de la Plage, con proiezioni gratuite all’aperto, incontri e omaggi dedicati alla storia del cinema.

Peter Jackson protagonista tra premi e riflessioni sull’intelligenza artificiale

Dopo la Palma d’Oro onoraria ricevuta durante la cerimonia inaugurale, Peter Jackson continua a essere uno dei nomi più celebrati di questa edizione. Il regista neozelandese ha lasciato le impronte delle mani sul celebre “Chemin des Etoiles” ed è stato accolto da una lunga standing ovation.

Nel corso del suo incontro con il pubblico, Jackson ha affrontato anche il tema dell’intelligenza artificiale applicata al cinema, sostenendo di non vedere l’IA come una minaccia creativa ma come un ulteriore strumento tecnico. Secondo il regista, il vero problema nasce soltanto quando vengono utilizzate immagini o identità senza consenso, mentre ha difeso il valore delle performance in motion capture, citando in particolare il lavoro di Andy Serkis nei panni di Gollum.

L’omaggio a Jackson aveva già segnato la serata inaugurale del festival, aperta ufficialmente da Jane Fonda e Gong Li dopo il tributo dell’attore Elijah Wood, che ha ricordato il ruolo decisivo avuto dal regista nella sua carriera grazie alla trilogia de Il Signore degli Anelli.

Tra anniversari cult e star internazionali

La Croisette continua intanto a vivere anche di celebrazioni e grandi eventi popolari. Cannes ha festeggiato i 25 anni di Fast and Furious con una proiezione speciale del primo capitolo della saga alla presenza di Vin Diesel, Jordana Brewster e Meadow Walker.

Spazio anche ai 40 anni di Top Gun, omaggiato con una proiezione sulla spiaggia che potrebbe vedere la partecipazione di Tom Cruise, atteso da molti fan sulla Croisette.

Un festival senza film italiani ma ricco di ospiti

L’edizione 2026 si distingue anche per l’assenza totale di titoli italiani nelle selezioni ufficiali e collaterali, una circostanza che conferma le difficoltà del cinema italiano nel trovare spazio nel concorso principale.

Nonostante questo, la presenza italiana sulla Croisette resta significativa grazie agli ospiti attesi e ai numerosi interpreti coinvolti nei film internazionali presentati al festival.

Nel frattempo continua il dibattito attorno ai temi della rappresentazione femminile, della libertà artistica e del rapporto tra arte e politica. Questioni affrontate apertamente sia dalla giuria guidata da Park Chan-wook sia da figure come Demi Moore, che ha difeso con forza la necessità di preservare la libertà creativa del cinema contemporaneo.

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