È un momento speciale per Anna Ferzetti, premiata con il Nastro d’Argento 2026 come miglior attrice per La grazia di Paolo Sorrentino. In un’intervista al Corriere della Sera, l’attrice ripercorre il suo anno d’oro, raccontando il percorso che l’ha portata al successo, il legame con il padre Gabriele Ferzetti e la vita accanto a Pierfrancesco Favino.
Il premio e l’incontro con Sorrentino
Ricevere il Nastro d’Argento rappresenta per l’attrice un traguardo importante.
«È il coronamento di un anno di grazia, letteralmente. Un bell’allineamento dei pianeti».
Ferzetti racconta che il progetto sembrava essersi fermato, prima della chiamata definitiva del regista.
«Paolo mi aveva cercata, avevo superato diversi provini. Ma poi è rimasto in sospeso e lui ha girato Parthenope… Invece mi ha richiamato e mi ha detto: “trova la tua Dorotea”».
Dai sogni di ragazza alla recitazione
Pur essendo figlia d’arte, da giovane immaginava un futuro diverso.
«Non volevo fare l’attrice da ragazza. Avevo due passioni: gestire un albergo o un villaggio. Oppure mi immaginavo una carriera sportiva o militare… Sono una che decide, non sto mai con le mani in mano, una Wonder Woman».
Nonostante i tanti rifiuti ricevuti agli inizi, non ha mai smesso di credere nel suo percorso.
«Ho raccolto tanti no: non sei giusta, troppo alta, troppo seria. Mi ha aiutato il carattere, non mi abbatto».
Il legame con Favino
Tra gli aspetti più personali dell’intervista, il racconto dell’incontro con Pierfrancesco Favino e della loro sintonia.
«Sì ma quello che amo di più è ballare. È una liberazione… Lo condivido con Pierfrancesco. Ci siamo conosciuti a una festa, abbiamo ballato per ore».
Sul loro rapporto aggiunge:
«Condividiamo lo stesso modo di vivere il mestiere. Ho la fortuna di avere accanto un uomo che mi ha aiutato nel mio percorso… In questo mestiere conta il carattere, oltre al talento… Ma serve il fuoco».
I prossimi progetti
In autunno Anna Ferzetti tornerà in tournée con People, Places & Things e guarda già alle prossime sfide professionali.
«Mi divertirebbe un musical, magari con Almodóvar».
L’attrice conclude ricordando anche l’importanza di Ferzan Özpetek nel suo percorso artistico, sottolineando il desiderio di continuare a sperimentare e mettersi alla prova con ruoli sempre diversi.