Nel panorama dello spettacolo internazionale, il racconto di Angelina Jolie torna a occupare la scena con nuove riflessioni sulla sua vita privata. A 51 anni, l’attrice ha tracciato un bilancio personale in una lunga intervista a Yahoo, ripresa da diverse testate e programmi televisivi, in cui emerge un punto fermo: la scelta di restare sola dopo la fine del matrimonio con Brad Pitt.
La fine del matrimonio e la distanza dalle relazioni
Nel passaggio più diretto del suo racconto, Jolie ha chiarito senza ambiguità la sua condizione sentimentale degli ultimi anni:
“Per essere onesta, non ho più frequentato nessuno da quando ho divorziato un decennio fa”.
Una condizione che non viene descritta come rinuncia, ma come conseguenza di un percorso personale complesso, segnato da cambiamenti profondi e da una lunga fase di ricostruzione interiore.
La ferita emotiva e la scelta della famiglia
Nel bilancio della sua vita dopo il divorzio, l’attrice ha ammesso anche la difficoltà del periodo vissuto:
“In un certo senso, forse, la vita mi ha un po’ spezzata”.
Una consapevolezza che si lega alla decisione di concentrare ogni energia sui sei figli, diventati il fulcro della sua quotidianità. Jolie ha spiegato:
“Mi convinco che quell’aspetto della mia vita non sia al centro, se mi devo concentrare sui miei figli e sulla mia famiglia”.
I figli Maddox, Pax, Zahara, Shiloh, Knox e Vivienne sono rimasti il punto di riferimento costante della sua esistenza, influenzando anche le scelte professionali degli ultimi anni.
Cinema, pause e ritorni davanti alla macchina da presa
Il rapporto con il lavoro è cambiato nel tempo. In una dichiarazione riportata in occasione di un confronto con Variety, Jolie ha ricordato:
“Avevo praticamente smesso di recitare prima del mio divorzio”.
E ancora:
“Improvvisamente l’unico modo per stare più vicina a casa, assentarmi per brevi periodi o per guadagnare bene era tornare a recitare”.
Un equilibrio fragile tra vita familiare e carriera che oggi, secondo le sue stesse parole, sta conoscendo una nuova fase.
Il presente: tra identità personale e nuova consapevolezza
Negli ultimi racconti, ripresi anche da programmi come “Verissimo” e “Le parole”, emerge un cambiamento interiore. L’attrice ha affermato:
“Credo che ora vogliano che io non sia solo ‘mamma’. C’è uno spazio diverso in cui posso tornare a essere quella donna”.
E ancora:
“Penso di dover ricominciare a vivere. Di dover tornare a essere libera. Il mio spirito combattivo sia finalmente tornato, l’ho perso per un po’”.
Un passaggio che segna la possibile apertura a una nuova fase della sua vita personale.
Salute, cinema e il ruolo della donna oltre la diagnosi
Il recente progetto cinematografico “Couture” ha riportato l’attenzione anche su temi delicati legati alla salute femminile. Jolie ha collegato la sua interpretazione a esperienze personali e familiari, ricordando il dolore per la perdita della madre e il percorso legato alla prevenzione oncologica.
Nel riflettere sul tema, ha sottolineato:
“Molto spesso, quando un progetto parla del tumore di una donna, raramente viene celebrata la sua sessualità dopo la diagnosi”.
E ancora, tornando alla sua esperienza privata:
“Per essere sincera, non ho più frequentato nessuno dopo il divorzio di dieci anni fa. Perciò tendo a pensare che quell’aspetto di me non sia centrale nella mia vita, soprattutto quando mi concentro sui miei figli e sulla mia famiglia”.
Una nuova fase all’orizzonte
Il racconto si chiude con una prospettiva in trasformazione, tra consapevolezza e cambiamento:
“Le cose stanno cambiando, ma in un modo che non mi aspettavo. Non mi sembra di avere 51 anni e di iniziare a pensare all’invecchiamento. Sto pensando che devo tornare a vivere. Tornare a essere libera. In un certo senso, perché la vita mi ha spezzata un po’”.
Un passaggio che restituisce l’immagine di una figura ancora centrale nel cinema mondiale, ma oggi impegnata soprattutto nella ridefinizione della propria identità personale, lontano dagli equilibri del passato e dalle grandi relazioni mediatiche che ne hanno segnato la storia.