Tecnologia contro il caldo: i consigli dell’esperto su Radio Kiss Kiss

L’esperto tech Stefano Regazzi spiega come la tecnologia può aiutare a combattere le ondate di calore, dai gadget portatili agli indumenti smart fino ai materassi refrigerati.

Le ondate di calore stanno diventando sempre più frequenti e intense, e la tecnologia può offrire soluzioni utili per affrontare le alte temperature. Su Radio Kiss Kiss, l’esperto tech Stefano Regazzi di Tech Princess ha illustrato alcuni dispositivi e consigli pratici per proteggersi dal caldo, sia in casa che all’aperto.

Gadget portatili e soluzioni innovative per rinfrescarsi

Durante l’intervista a Good Morning Kiss Kiss, Stefano Regazzi ha spiegato che le soluzioni più efficaci contro il caldo sono spesso quelle più tradizionali, come restare in casa con il climatizzatore acceso o utilizzare un ventilatore. Tuttavia, la tecnologia offre anche alcune novità interessanti per chi deve spostarsi durante le giornate più torride. “Ci sono alcuni dispositivi che possono aiutarci nel tragitto, non so, da casa all’auto e poi dall’auto all’ufficio. I più interessanti da un punto di vista, diciamo, di gadget sono fondamentalmente la versione high-tech dei piccoli ventilatorini portatili, che ogni tanto si vedono ai concerti”, ha raccontato Regazzi.

Tra le novità citate, spicca un dispositivo inventato da Sony, pensato per essere indossato sotto la camicia. “Analizza sia la temperatura che il nostro corpo, per capire quanta effettivamente aria spruzzarci lungo la schiena per provare a raffreddarci un po’”, ha spiegato l’esperto. Anche Dyson ha lanciato un ventilatore portatile molto potente: “Ha inventato questo ventilatorino che è piccolissimo ma lancia aria a 90 km all’ora e quindi riesce a raffreddarci”.

Indumenti tech e smartwatch: cosa c’è di nuovo per il grande pubblico

Un altro tema affrontato durante la trasmissione riguarda gli indumenti tecnologici utilizzati dagli sportivi, come i calciatori ai recenti mondiali. Regazzi ha chiarito che, per ora, questi capi sono ancora riservati a una nicchia di utenti: “Per quanto riguarda gli indumenti tech che funzionano su quel livello purtroppo siamo ancora in una fase in cui sono per gli iper sportivi e pochi altri, nel senso che soprattutto quelli che sono poi utilizzabili in gara hanno delle tecnologie molto sviluppate ma ne stiamo vedendo sempre di più.”

Tuttavia, esistono già soluzioni più semplici e accessibili, come gli smartwatch che monitorano i colpi di calore e gli sbalzi di temperatura. “C’è stato uno studio di recente in Spagna, sono stati utilizzati per tenere sotto controllo dei lavoratori nel settore edile che quindi erano sotto il sole per lunghe ore e avvisavano quando prendere le cooling break come quelle che abbiamo visto nei mondiali ma diciamo per i carpentieri”, ha spiegato Regazzi. Per quanto riguarda i gilet refrigeranti, l’esperto ha sottolineato che la versione tecnologica si basa su principi simili a quelli dei rimedi tradizionali: “È la versione high tech della pezza bagnata da tenere sulla schiena però utilizza, come abbiamo visto anche in realtà con i climatizzatori, utilizzando della chimica diversa si riesce ad avere delle rese molto maggiori e quindi a restare fresco più o meno.”

Dormire meglio con la tecnologia: materassi intelligenti e altri consigli

Uno dei momenti più difficili durante le ondate di calore è la notte, quando il caldo può rendere complicato il riposo. A questo proposito, Regazzi ha parlato di alcune soluzioni tecnologiche pensate per migliorare la qualità del sonno. “Utilizzando lo stesso principio che abbiamo visto negli indumenti, ci sono dei materassi intelligenti che appunto permettono di d’inverno riscaldare e d’estate di raffreddare, utilizzando fondamentalmente dell’acqua che passa nei circuiti all’interno del materasso. È lo stesso concetto.”

L’esperto ha però precisato che, dal punto di vista dell’efficienza energetica, il climatizzatore resta la soluzione più efficace: “È comunque più efficiente utilizzare il climatizzatore, se volete guardare a livello di quantità di energia spesa e quantità di freddo ricevuto, però sicuramente possono essere, soprattutto se magari, non so, chi vi dorma a fianco non ha la vostra stessa gestione del caldo, potrebbe essere comodo”.

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