Il Dott. Luca Iovine è stato ospite a “Kiss the Weekend” su Radio Kiss Kiss per discutere del significato del Primo Maggio e delle trasformazioni in atto nel mondo del lavoro. L’intervista ha toccato temi come la riduzione dell’orario lavorativo, l’impatto della tecnologia e il nuovo equilibrio tra vita privata e professionale.
Primo Maggio: tra tradizione e nuove sfide
Durante l’intervista, Raoul ha chiesto a Luca Iovine quale sia oggi il senso della Festa dei Lavoratori. L’economista ha risposto: “Io penso che la festa del primo maggio sia una festa bellissima, è un diritto ed un dovere di tutti guadagnarsi da vivere con il proprio lavoro ed è bello parlare in radio del primo maggio, visto che da sempre la festa dei lavoratori è anche una festa della musica”. Iovine ha sottolineato come il Primo Maggio sia nato per rivendicare diritti fondamentali, condizioni di lavoro migliori e dignità del lavoro. Tuttavia, ha ricordato che alcune battaglie sono ancora aperte: “Penso al lavoro nero, alle nuove forme di lavoro precario come i riders e soprattutto al tema della sicurezza sul lavoro”. Secondo Iovine, il mondo del lavoro è cambiato e oggi c’è più consapevolezza tra i lavoratori. “Il cambiamento più interessante oggi non è solo nelle piazze ma dentro le aziende perché sempre più imprese stanno sperimentando qualcosa che fino a poco tempo fa sembrava impossibile, lavorare meno senza guadagnare meno”.
Lavorare meno, lavorare meglio: i nuovi modelli aziendali
Il tema della riduzione dell’orario di lavoro è stato centrale nell’intervista. Raoul ha chiesto se davvero sia possibile lavorare meno senza perdere salario. Iovine ha risposto: “Sì certo, è già realtà, in Italia ci sono esempi molto concreti, una importante banca italiana ha introdotto la settimana di quattro giorni mentre un’azienda di moda ha aggiunto per i suoi lavoratori il venerdì libero, 20 venerdì liberi in più all’anno, in tutti questi casi lo stipendio resta lo stesso, modelli diversi ma una direzione chiara e il lavoro non si misura più soltanto in ore”. L’economista ha spiegato che per adottare questi modelli serve un cambio culturale, più fiducia tra lavoratori e imprese e una migliore organizzazione. “Qui entra in gioco anche la tecnologia, oggi con l’intelligenza artificiale secondo l’OCSE possiamo automatizzare fino al 30% delle attività e questo significa che una parte del lavoro che prima richiedeva ore oggi si può fare molto meno tempo e quindi cambia tutto, non serve lavorare di più”.
Equilibrio tra vita e lavoro: vantaggi per tutti
Un altro punto affrontato da Iovine riguarda il benessere dei lavoratori e il rapporto tra lavoro e vita privata. “Anche più che di felicità parlerei di equilibrio tra lavoro e vita privata, un lavoratore meno stressato sicuramente è più felice, dà più tempo per sé, ma poi in azienda sbaglia di meno, è più concentrato, lavora meglio e questo per un’azienda è un vantaggio economico ed è qui il punto, non è soltanto welfare, è un modello organizzativo”. Secondo Iovine, il senso del Primo Maggio oggi è cambiato: “Rimane di fondo il tema del lavoro ma oggi c’è meno contrapposizione e più consapevolezza, alle aziende non può che far bene che le persone lavorino bene e stiano meglio, e allora qui torna l’armonia, la musicalità e il concetto del primo maggio mette in armonia tutti, lavoratori, imprenditori, studenti”.
