Leo Gassmann racconta “Vita Vera Paradiso”: “È un disco nato nei viaggi. Ho trovato il mio mondo, dove far crescere le mie canzoni”

Leo Gassmann si racconta a Radio Kiss Kiss dal Pitti Pizza & Friends: il nuovo album "Vita Vera Paradiso", le canzoni nate in viaggio e il rapporto speciale con i fan.

Leo Gassmann è stato tra i protagonisti della serata finale di Pitti Pizza & Friends 2026 a Salerno. Ospite di “Io, tu e Kiss Kiss”, il cantautore ha raccontato a Radio Kiss Kiss il percorso che lo ha portato al terzo album “Vita Vera Paradiso”, un progetto nato soprattutto durante i suoi viaggi. Spazio anche al rapporto con il pubblico, che Gassmann considera una vera e propria famiglia, e a “Girasole”, brano che ha accompagnato la sua estate.

“Girasole”, la canzone che per Leo Gassmann segna l’arrivo dell’estate

Durante la chiacchierata con Stefano Piccirillo, Gassmann è partito da “Girasole”, uno dei brani contenuti nel suo terzo album. Il fiore scelto per il titolo ha per lui un legame immediato con la stagione estiva.

“Girasole che è un po’ il fiore dell’estate. È il fiore dell’estate, sì. Infatti ogni volta che lo vedo significa che è iniziata l’estate intorno a me”, ha raccontato.

La canzone è arrivata ad aprile insieme a “Vita Vera Paradiso” e, secondo il cantautore, ha continuato progressivamente a raggiungere nuovi ascoltatori: “È una canzone che sta entrando nei cuori di tante persone e sono molto contento che ci sia comunque un proseguimento rispetto a quello che è stato poi anche il mio percorso di quest’anno a Sanremo e tutto quanto”.

“Vita Vera Paradiso”, un disco scritto durante i viaggi

Per realizzare il nuovo progetto, Leo Gassmann ha scelto una strada distante dalla tradizionale routine degli studi di registrazione delle grandi città. Molte delle idee sono arrivate mentre era in movimento, trasformando esperienze e luoghi attraversati in materiale per le canzoni.

“È un disco che è nato nei viaggi, è nato in momenti di vita vera, al di fuori diciamo dagli studi delle grandi città come Milano e Roma dove solitamente si sfornano canzoni una dopo l’altra”, ha spiegato.

Una parte del lavoro è nata direttamente sulla strada: “Sono canzoni che sono nate nei viaggi, in furgone, in giro per l’Europa”.

Il viaggio non è comunque una novità assoluta nella sua scrittura. Gassmann ha spiegato che questo elemento attraversa anche i lavori precedenti, pur assumendo nel terzo album un’importanza ancora maggiore.

Leo Gassmann: «Penso di aver trovato un po’ la mia strada»

“Vita Vera Paradiso” rappresenta anche un passaggio di maggiore definizione della sua identità musicale. Dopo tre album, Gassmann sente di aver individuato con maggiore chiarezza il territorio nel quale vuole continuare a sviluppare le proprie canzoni.

“Devo dire che questa è una caratteristica di tutti e tre i dischi che ho fatto uscire, questo in particolar modo perché penso di aver trovato un po’ la mia strada, il mio mondo, l’ambiente in cui voglio crescere e coltivare le mie canzoni”, ha raccontato.

Un percorso che parte quindi dalle esperienze vissute fuori dallo studio e che cerca di conservare nella musica qualcosa dei luoghi e dei momenti incontrati durante il viaggio.

Il rapporto con i fan: «Li considero parte della mia famiglia»

Un altro punto centrale dell’intervista è stato il rapporto con il pubblico. Per Gassmann, vedere persone disposte a percorrere molti chilometri per partecipare ai suoi concerti rappresenta una delle motivazioni per continuare a investire nel proprio percorso musicale.

“È un po’ il carburante che mi dà la forza di andare avanti e di continuare a credere nel sogno della musica”, ha spiegato.

Il cantautore utilizza una parola precisa per descrivere questo legame: famiglia. “Per me le persone che mi scelgono, che scelgono la mia musica, che scelgono di venire ai concerti, ci sono persone che si fanno chilometri e chilometri per venire a girare l’Italia con noi. Le considero parte della mia famiglia”.

Un pubblico che cresce insieme alla sua musica

Gassmann ha notato negli ultimi mesi anche una crescita nel numero di persone che decidono di tornare ai suoi concerti. Un dato che assume valore soprattutto perché permette di costruire un rapporto che non si esaurisce nell’ascolto di una singola canzone.

“Sono molto grato di quello che sta succedendo in questi anni, anche quest’anno ho visto comunque un incremento anche proprio delle persone che decidono di tornare ad ascoltarci ai concerti”, ha raccontato.

Ed è proprio questa continuità a renderlo particolarmente felice: “Questa è una cosa meravigliosa perché cresciamo insieme e questo è quello che mi rende felice”.

Un affetto emerso anche durante le prove in Piazza della Libertà, dove l’incontro con il pubblico non si è limitato alle fotografie, ma ha lasciato spazio anche al dialogo con chi segue la sua musica.

Leo Gassmann sul palco della serata finale a Salerno

L’intervista ha preceduto l’esibizione di Leo Gassmann nella serata conclusiva di Pitti Pizza & Friends. La tappa salernitana è arrivata dopo mesi trascorsi in viaggio per l’Italia tra concerti e appuntamenti musicali.

“Beh dai, giriamo tanto e in questi mesi ho avuto la fortuna di girare tanto l’Italia, di suonare in giro”, ha raccontato.

Un’esistenza in movimento che finisce inevitabilmente anche nelle sue canzoni. Proprio da quei chilometri, dai viaggi in furgone e dai momenti vissuti lontano dagli studi è nato gran parte di “Vita Vera Paradiso”, il disco con cui Gassmann sente di aver individuato più chiaramente la direzione nella quale vuole portare la sua musica.

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