In diretta su Radio Kiss Kiss, il presidente de I Borghi più belli d’Italia, Fiorello Primi, ha raccontato le ultime novità riguardanti i piccoli centri italiani. L’intervista si è concentrata sulle nuove iniziative, le recenti aggiunte all’associazione e l’importanza di innovare pur mantenendo vive le tradizioni locali.
Nuove aggiunte tra i Borghi più belli d’Italia: Castello di Gorizia, Aiello Calabro e San Nicola Arcella
Durante la trasmissione, Fiorello Primi ha annunciato alcune importanti novità per l’associazione dei Borghi più belli d’Italia. “Proprio ieri pomeriggio il consiglio direttivo ha messo il borgo Castello di Gorizia come borgo ospite per il Friuli Venezia Giulia, quindi un’acquisizione sicuramente importante”, ha dichiarato Primi. Questa scelta rappresenta un riconoscimento per il valore storico e culturale del borgo friulano.
Non solo Friuli Venezia Giulia: la Calabria si arricchisce di due nuove perle. “Abbiamo due new entry dalla Calabria, Aiello Calabro, che è nell’entroterra calabrese. Andrò da loro domenica prossima a consegnargli la bandiera e l’attestato”, ha raccontato Primi. L’altra novità calabrese è San Nicola Arcella, borgo marittimo molto apprezzato.
Innovazione nei borghi: premi e nuove idee per il futuro
Fiorello Primi ha spiegato che si trovava nell’Appennino Umbro Marchigiano, diretto a Corinaldo, in provincia di Ancona, per consegnare dei premi speciali. “Abbiamo istituito dei premi da dare a alcuni borghi che hanno dimostrato capacità innovative, attrattive”, ha detto il presidente. L’obiettivo è valorizzare non solo la bellezza e la storia dei borghi, ma anche la loro capacità di guardare avanti e proporre idee nuove.
Durante la conversazione, Max e Max hanno voluto sfatare alcuni luoghi comuni: “Nei borghi ci sono le migliori idee che poi vengono mutuati anche nelle grandi città. È da lì che partono tutte le rivoluzioni.” Anche secondo il presidente Primi, i borghi non sono affatto luoghi arretrati, ma spesso anticipano tendenze e innovazioni che poi si diffondono anche nei centri più grandi. “Nei borghi c’è più tempo anche per pensare. C’è più tempo per guardare soprattutto avanti. Perché mantenere l’antico significa avere un buon futuro nei paesi. I piedi piantati per terra con lo sguardo rivolto al futuro.”
La chiacchierata si è conclusa con un accenno all’appuntamento clou del 20 giugno, la “notte romantica nei borghi più belli d’Italia”, un evento molto atteso dagli appassionati di turismo lento e autentico.
L’intervista ha offerto uno spunto interessante su come i Borghi più belli d’Italia stiano evolvendo, riuscendo a conciliare il rispetto per le tradizioni con un’apertura alle innovazioni. Con nuove adesioni e premi dedicati all’innovazione, i borghi dimostrano di essere un punto di riferimento non solo per il turismo, ma anche per le idee che plasmano il futuro del nostro paese.
