In diretta dal Pitti Pizza & Friends di Salerno, Gabriele Esposito è stato ospite di “Io, tu e Kiss Kiss” ai microfoni di Radio Kiss Kiss. Durante l’intervista con Stefano Piccirillo, l’artista napoletano ha ripercorso gli inizi della sua carriera, dalle esibizioni in strada ai video diventati virali sui social, raccontando anche la ricerca musicale che oggi lo porta a mescolare influenze internazionali e lingua napoletana. Spazio, infine, al rapporto con il palco, capace di far emergere un lato molto diverso della sua personalità.
Gabriele Esposito, dalla strada ai video diventati virali sui social
Il percorso di Gabriele Esposito affonda le sue radici nelle esibizioni per le strade di Napoli. È proprio da lì che l’artista ha iniziato a portare la propria musica davanti al pubblico, prima che i social amplificassero la portata delle sue performance.
Un passaggio decisivo è arrivato con la pubblicazione dei video su TikTok: “Io dalla strada sono partito pubblicando i miei video su TikTok. E poi è partito tutto da lì, naturalmente”.
Tra le esperienze di quel periodo, Esposito ricorda anche una particolare reinterpretazione di “Tango” di Tananai. In occasione della vittoria dello Scudetto, decise infatti di trasformare il brano attraverso la lingua napoletana: “Che tra l’altro qualche anno fa ho realizzato una cover proprio di Tananai in napoletano quando vincemmo lo Scudetto. Feci Tango in napoletano. Ma dai. E lui da lì l’ha cantata un paio di volte in napoletano, anche con Gigi D’Alessio una volta.”
Dalle influenze folk al napoletano: la ricerca musicale di Gabriele Esposito
Dagli inizi della sua carriera, la conversazione si sposta sul presente e sulla direzione che Esposito sta dando alla propria musica. Alla base c’è il tentativo di mettere in comunicazione mondi differenti: da una parte le influenze folk, americane e inglesi e più in generale il pop, dall’altra il napoletano, lingua che appartiene alla sua quotidianità.
“C’è una ricerca, diciamo, di un connubio fra quelli che sono le mie influenze folk di radice, insomma, americana, inglese, nel pop in generale, e poi fonderla a quello che è il linguaggio mio quotidiano del napoletano, che è una lingua vera e propria, e cerco di unire questi due mondi”, spiega l’artista.
Una ricerca che Esposito non vuole però racchiudere all’interno di confini prestabiliti. La sperimentazione riguarda anche le lingue utilizzate nelle canzoni e potrebbe presto spingersi oltre l’italiano e il napoletano: “Però fondamentalmente il mio obiettivo è quello di non avere poi limiti in questa creazione. Nel senso che sto sperimentando con italiano, napoletano, spero di cantare anche in inglese”.
Gabriele Esposito e la trasformazione sul palco: “Divento un’altra persona”
Nel corso dell’intervista emerge anche il contrasto tra il Gabriele Esposito della vita quotidiana e quello che il pubblico vede durante le esibizioni. Fuori dal palco viene descritto come una persona dai ritmi tranquilli, amante di uno stile di vita “slow” e particolarmente rilassato.
Quando arriva il momento di esibirsi, però, quella dimensione lascia spazio a un’energia differente. È lo stesso Esposito a riconoscere questa trasformazione, diventata per lui sempre più evidente con il passare del tempo: “È vero, è vero. È stata una delle cose, diciamo, che adesso capisco sempre di più, è che mi guida qualcos’altro sul palco. Diciamo, divento un’altra persona.”
Una doppia dimensione che accompagna così il percorso di Gabriele Esposito: la tranquillità lontano dai riflettori e un’identità più istintiva durante le esibizioni. Dopo l’intervista a “Io, tu e Kiss Kiss”, l’artista è stato tra i protagonisti del Pitti Pizza & Friends in Piazza della Libertà a Salerno.
