Giovanni Allevi si racconta a Radio Kiss Kiss: un asteroide col suo nome, il legame con il Giappone e quella cassetta di Mango

Giovanni Allevi si racconta a Radio Kiss Kiss tra musica, emozioni e curiosità: dall’asteroide che porta il suo nome al rapporto con le note, fino al concerto del 19 settembre alla Reggia di Caserta.

Giovanni Allevi è stato ospite a “Portami a casa Kiss Kiss” su Radio Kiss Kiss. Durante l’intervista, Allevi ha condiviso emozioni, aneddoti e dettagli sul suo rapporto con la musica, i riconoscimenti ricevuti e il prossimo concerto alla Reggia di Caserta.

Giovanni Allevi e l’asteroide che porta il suo nome: un riconoscimento spaziale

Durante la trasmissione, Giovanni Allevi ha raccontato con entusiasmo di aver ricevuto un riconoscimento davvero unico: la NASA ha intitolato un asteroide a suo nome. “Si chiama Giovanni Allevi 1 1, c’è tutta una sigla, non me la ricordo, però sì, è una grande gioia, una grande soddisfazione”, ha dichiarato il compositore. L’artista ha spiegato che l’asteroide compie un’orbita intorno al sole in cinque anni e ha aggiunto: “Io l’immagino tutta piena di, anche se è un sasso, la immagino tutta piena di vegetazione, è un posto bellissimo”.

Questo riconoscimento si aggiunge a una carriera già ricca di successi e testimonia quanto la musica di Allevi sia apprezzata anche oltre i confini terrestri. L’artista ha sempre descritto la nascita delle sue note come qualcosa che arriva da un altrove misterioso, e la dedica della NASA sembra quasi confermare questa visione poetica della sua ispirazione.

La musica come rifugio: il rapporto intimo di Allevi con le note

Nel corso dell’intervista con Rita Manzo, Giovanni Allevi ha parlato del ruolo che la musica ha nella sua vita, soprattutto in questo periodo delicato. Alla domanda se la musica sia per lui un rifugio o una finestra sul mondo, Allevi ha risposto: “La finestra spalancata sul mondo mi fa impressione perché questo mondo mi spaventa, preferisco di più l’immagine della musica come rifugio, come una coccola, una bolla, un’oasi, dove finalmente rallentare e ascoltare le proprie emozioni più profonde, ascoltare la propria voce interiore”.

Il compositore ha sottolineato quanto sia difficile, oggi, ascoltare la propria voce interiore a causa dei tanti stimoli esterni. Proprio per questo, durante i suoi concerti, cerca di regalare al pubblico un momento di pace e introspezione. Allevi ha anche svelato un dettaglio curioso sulle sue abitudini musicali: “Quando andavo al Conservatorio di Fermo, sto parlando proprio di tantissimi anni fa, avevo una cassetta, non so come, una cassetta di Mango, e adoravo il brano Oro”. Un omaggio a Mango che ha sorpreso e incuriosito gli ascoltatori di Radio Kiss Kiss.

Giovanni Allevi ambasciatore della cultura giapponese nel mondo

Tra i riconoscimenti più particolari ricevuti da Giovanni Allevi c’è anche quello legato al Giappone. Il compositore ha raccontato di essere stato nominato ambasciatore della cultura giapponese nel mondo: «Che bello, anche questo è un riconoscimento inaspettato, anche un po’ assurdo, no, se ci si pensa». Un legame, quello con il Sol Levante, costruito però nel corso degli anni e attraverso numerosi viaggi. «Sono stato in Giappone in tournée dodici anni consecutivi e ho avuto modo proprio di immergermi nella cultura giapponese, farla mia, comprenderla, scoprirne la ricchezza immensa», ha spiegato Allevi. Da qui il riconoscimento arrivato dalle istituzioni del Paese: «Ultimamente le autorità governative del Sol Levante mi hanno omaggiato di questa onorificenza».

Il concerto alla Reggia di Caserta: tra musica, filosofia e rituali personali

Il 19 settembre, Giovanni Allevi concluderà il suo tour mondiale con un evento speciale alla Reggia di Caserta. L’artista ha raccontato: “Io spero lì di riuscire a creare questa bolla di pace, ecco di pace per l’anima, quello alla Reggia di Caserta sarà un evento unico, dopo alcuni brani al pianoforte solo, alcuni accompagnati dall’Orchestra Sinfonica Italiana, chiamerò anche sul palco il giovane ed amatissimo divulgatore culturale Edoardo Prati, per affrontare un momento filosofico, dialogheremo sul tema della meraviglia”.

Allevi ha anche parlato dei suoi rituali prima e dopo il concerto, legati alle conseguenze della malattia che ha colpito la sua schiena: “In camerino ho un lettino di fisioterapia e prima del concerto faccio stretching per almeno 20 minuti, poi una respirazione lenta e profonda e indosso il busto ortopedico per proteggere le vertebre fratturate e mentre stringo le cinghie del busto ho la sensazione di affrontare il rito della vestizione del guerriero. Quando scendo dal palco la procedura è la stessa ma tutta al contrario. Sono provato fisicamente dalla direzione d’orchestra, mi rimuovo il busto, faccio lo stretching 20 minuti e poi la respirazione lenta e profonda però questa volta in uno stato di beatitudine”.

Il concerto del 19 settembre alla Reggia di Caserta si preannuncia così come uno degli appuntamenti più intensi del percorso recente di Giovanni Allevi. Pianoforte, orchestra, luci e riflessione si incontreranno in una serata pensata per trasformare la musica in un momento di ascolto, meraviglia e condivisione.

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