Spettacolo

Nella terza serata di Festival di Sanremo, Arisa torna in gara con “Magica favola”, brano autobiografico che racconta crescita, fragilità e maturità. Per la sua ottava partecipazione all’Ariston, l’artista si presenta con una consapevolezza nuova, trasformando l’esperienza personale in un messaggio di equilibrio e rinascita.
Nella terza serata del Festival di Sanremo 2026, Eros Ramazzotti torna sul palco dell’Ariston e interpreta “Adesso tu”, il brano con cui vinse nel 1986. Una performance emozionante che riporta in scena uno dei suoi più grandi successi, simbolo di riscatto e amore.
Samurai Jay debutta al Festival di Sanremo 2026 con Ossessione, un brano urban che racconta un amore intenso e intermittente, tra attrazione e dipendenza emotiva.
Serena Brancale torna a Sanremo 2026 tra i Big con Qui con me, una toccante dedica alla madre scomparsa: un brano intimo e profondo che segna una nuova fase, più autentica e personale, del suo percorso artistico.
Nella terza serata del Festival di Sanremo, Eddie Brock torna sul palco dell’Ariston con “Avvoltoi”, brano che conferma l’ascesa iniziata sui social. Dalla viralità di TikTok al Festival, si presenta come una delle sorprese più attese di questa edizione.
Francesco Renga torna sul palco dell’Ariston per la sua decima partecipazione al Festival di Sanremo, con il brano “Il meglio di me”. Un ritorno che segna una nuova fase della sua carriera, più introspettiva e consapevole, a distanza di oltre 15 anni dalla sua vittoria con “Angelo”.
Raf torna all’Ariston nella terza serata del Festival di Sanremo con Ora e per sempre, una canzone intensa e autobiografica scritta con suo figlio Samuele che celebra un amore durato decenni e rimane saldo nel tempo.
Tredici Pietro debutta tra i Big di Sanremo 2026 con Uomo che cade, un brano introspettivo che racconta fragilità, errori e voglia di riscatto, segnando una nuova tappa nel suo percorso artistico.
Sal Da Vinci torna all’Ariston con Per sempre sì, una canzone che celebra l’amore quotidiano e la promessa eterna. Tra tradizione napoletana e sonorità moderne, il cantautore conferma il suo legame con il pubblico e la capacità di emozionare generazioni diverse.
Giulio Rapetti, in arte Mogol, riceve il Premio alla Carriera sul palco dell’Ariston, celebrando i suoi 90 anni e oltre mezzo secolo di successi che hanno definito la musica italiana, dai classici con Lucio Battisti alle collaborazioni con Celentano, Cocciante e Mango.

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