Spettacolo

La quarta serata del Festival di Sanremo 2026 ha visto Ditonellapiaga e TonyPitony vincere con “The Lady is a Tramp”. Ecco la classifica completa e i dettagli delle esibizioni.
La serata delle cover del Festival di Sanremo 2026 si è conclusa e la gara entra nella fase decisiva. Dopo quattro appuntamenti con sistemi di voto differenti – sala stampa, radio e televoto – gli equilibri restano aperti e tutto si deciderà nella finale, tra possibili sorprese e ribaltoni.
Sal Da Vinci duetta con Michele Zarrillo a Sanremo 2026 sulle note di “Cinque giorni”, la ballata del 1994 diventata un classico romantico: un incontro tra due voci melodiche per rileggere una delle pagine più intense della musica italiana anni Novanta.
Samurai Jay porta a Sanremo 2026 “Baila Morena” di Zucchero con Roy Paci e Belén Rodríguez: una rilettura esplosiva tra urban, fiati e ritmo latin-blues che punta a trasformare la serata cover in una festa collettiva.
Sayf rilegge “Hit the Road Jack” di Ray Charles a Sanremo 2026 insieme a Alex Britti e Mario Biondi: un incontro tra soul, blues e sensibilità urban che riporta all’Ariston l’energia di un classico del 1961.
Serena Brancale porta a Sanremo 2026 “Bésame Mucho” insieme a Gregory Porter e DELIA, rileggendo il classico scritto da Consuelo Velázquez in chiave soul e jazz, tra passione e malinconia senza tempo.
Gianni Morandi sorprende l’Ariston affiancando il figlio Tredici Pietro in un’apparizione inattesa al Festival di Sanremo. Un momento intenso e simbolico che unisce generazioni e stili diversi sotto lo stesso palco.
Un duetto intenso che unisce due generazioni di cantautori: Leo Gassmann e Aiello reinterpretano “Era già tutto previsto” di Riccardo Cocciante, restituendo al brano la sua malinconia e la consapevolezza del destino inevitabile di un amore finito.
A Sanremo 2026, Nayt porta sul palco “La canzone dell’amore perduto” insieme a Joan Thiele, rendendo omaggio a Fabrizio De André. Il brano del 1966 riflette sulla fine di un amore con malinconia e lucidità, tra promesse svanite e nuove possibilità.
Ermal Meta e Dardust portano a Sanremo 2026 una raffinata versione di “Golden Hour”, unendo pianoforte ed elettronica in una cover contemporanea che celebra la luce dell’amore e conferma la forza del loro sodalizio artistico.

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