Eurovision 2026 cambia le regole: nuova politica sull’uso delle bandiere

Eurovision 2026 introduce importanti novità: nuove regole sul televoto, ritorno delle giurie in semifinale e stretta sull’uso delle bandiere, ammesse solo se certificate come ignifughe per motivi di sicurezza.

Eurovision 2026 si preannuncia come una delle edizioni più rivoluzionarie nella storia recente del concorso musicale europeo. L’organizzazione ha annunciato una lunga serie di novità che riguardano sia il sistema di voto sia alcune norme interne, con l’obiettivo di rendere il festival più trasparente e sicuro.

Tra i temi più discussi c’è anche quello legato alle diverse rinunce da parte di alcuni Paesi partecipanti, che hanno deciso di non prendere parte alla manifestazione.

I ritiri di diversi Paesi europei

Spagna, Paesi Bassi, Irlanda, Slovenia e Islanda hanno scelto di ritirarsi dall’edizione 2026. Alla base della decisione ci sarebbero la presenza di Israele in gara e l’assenza di un confronto pubblico su questo tema.

Particolarmente rilevante è l’uscita della Spagna, che faceva parte del cosiddetto Big 5 insieme a Francia, Germania, Regno Unito e Italia. Si tratta delle nazioni che contribuiscono maggiormente dal punto di vista economico al festival e che, tradizionalmente, accedono direttamente alla finale.

Nuove misure sul televoto

Dopo le polemiche nate durante Eurovision 2025, quando Israele ottenne un risultato molto forte grazie al voto del pubblico, l’Unione Europea di Radiodiffusione ha deciso di intervenire sul sistema di televoto.

Il numero massimo di voti esprimibili da ciascun telespettatore sarà ridotto da 20 a 10. La misura punta a favorire una distribuzione più equilibrata delle preferenze e a evitare concentrazioni anomale su singoli Paesi.

Saranno inoltre introdotti controlli più severi per individuare e bloccare votazioni fraudolente o coordinate, comprese eventuali campagne esterne di sostegno.

Torna il peso delle giurie in semifinale

Un’altra novità importante riguarda il ritorno delle giurie nazionali nelle semifinali. Il loro peso sarà del 50% nel risultato complessivo.

Cambierà anche la composizione delle giurie: ogni Paese passerà da cinque a sette membri, con l’obbligo di includere almeno due giovani di età compresa tra i 18 e i 25 anni.

Stretta sulle bandiere all’interno dell’arena

Tra le decisioni più sorprendenti figura la nuova politica sull’ingresso delle bandiere nei luoghi che ospiteranno l’evento.

L’organizzazione ha spiegato che il protocollo di sicurezza è stato modificato dopo il grave incendio avvenuto a Capodanno in un locale svizzero, tragedia nella quale persero la vita 41 persone.

Poiché durante Eurovision vengono spesso utilizzati fuochi d’artificio ed effetti scenici, sarà consentito l’ingresso soltanto di bandiere dotate di certificati di sicurezza che ne attestino la bassa infiammabilità.

Il consiglio agli spettatori

Per evitare problemi ai controlli e possibili sequestri all’ingresso, l’Unione Europea di Radiodiffusione ha raccomandato ai fan di acquistare le bandiere tramite il sito ufficiale di Eurovision.

Secondo quanto comunicato, saranno disponibili bandiere di tutti i Paesi, compresa quella palestinese. Una scelta destinata ad alimentare ulteriormente il dibattito attorno all’edizione 2026 del festival.

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