Dakota Johnson diventa Marilyn Monroe: la sorprendente trasformazione per “Flesh Impact”

Dakota Johnson si trasforma in Marilyn Monroe per “Flesh Impact”, il nuovo cortometraggio di Maggie Gyllenhaal che immagina una versione alternativa della vita della leggendaria icona di Hollywood.

Dakota Johnson è quasi irriconoscibile nella sua nuova trasformazione cinematografica. L’attrice interpreta una giovane Marilyn Monroe in “Flesh Impact”, il nuovo cortometraggio di 17 minuti scritto e diretto da Maggie Gyllenhaal, che propone una rilettura originale e immaginaria della vita della celebre icona di Hollywood.

Per interpretare Monroe, Johnson ha abbandonato temporaneamente i suoi lunghi capelli castani e la caratteristica frangia. Al loro posto sono comparsi i celebri ricci biondi di Marilyn, realizzati attraverso una parrucca, insieme al caratteristico neo sul volto e al rossetto rosso acceso che hanno contribuito a ricreare l’immagine della diva.

Il look ispirato alla diva di Hollywood

In una delle immagini diffuse del progetto, Dakota Johnson appare con una camicia bianca abbottonata, una gonna a tubino coordinata e alcuni gioielli. L’insieme richiama immediatamente l’estetica della star di “A qualcuno piace caldo”, uno dei film più celebri della carriera di Marilyn Monroe.

La trasformazione non punta soltanto alla somiglianza fisica. Il progetto utilizza infatti l’immagine iconica di Monroe come punto di partenza per raccontare una storia alternativa, immaginando una possibile esistenza della diva oltre la morte avvenuta nel 1962.

Ellen Burstyn interpreta una Marilyn anziana

Accanto a Dakota Johnson ci sarà Ellen Burstyn, 93 anni, chiamata a interpretare una versione anziana e immaginaria di Marilyn Monroe.

Il cortometraggio parte infatti da una domanda narrativa: come sarebbe stata la vita della celebre attrice se non fosse morta a 36 anni nell’agosto del 1962 a causa di un’intossicazione acuta da barbiturici?

“Flesh Impact” non vuole quindi essere una biografia tradizionale, ma una sorta di realtà alternativa attraverso la quale riflettere sulla donna che Marilyn avrebbe potuto diventare e sulla vita che non ha avuto la possibilità di vivere.

La storia di “Flesh Impact”

Il film è stato scritto e diretto da Maggie Gyllenhaal e nasce come progetto celebrativo dedicato al centenario di Marilyn Monroe. L’intento è osservare la figura della diva attraverso uno sguardo contemporaneo, andando oltre l’immagine pubblica costruita dall’industria cinematografica.

Secondo la trama diffusa, la storia segue una misteriosa donna anziana che si presenta per un provino in un piccolo teatro di New York. Mentre racconta le proprie esperienze professionali e il proprio passato, emergono gradualmente elementi nascosti sulla sua identità e nuove verità che mettono in discussione ciò che gli altri pensavano di sapere sul suo passato.

Maggie Gyllenhaal e il legame con Marilyn

Per Gyllenhaal, il progetto rappresenta anche un modo per confrontarsi con una figura che l’ha sempre affascinata. La regista ha spiegato di aver accolto con entusiasmo l’idea di realizzare un progetto celebrativo per il centenario di Monroe.

L’obiettivo è presentare l’icona che il pubblico conosce, ma allo stesso tempo provare a riappropriarsi della sua storia attraverso una prospettiva moderna. Il cortometraggio diventa così un omaggio alla sua eredità e, contemporaneamente, una riflessione sull’identità che si nasconde dietro il mito di Marilyn.

Una nuova collaborazione tra Dakota Johnson e Maggie Gyllenhaal

“Flesh Impact” segna anche una nuova collaborazione tra Dakota Johnson e Maggie Gyllenhaal. Le due avevano già lavorato insieme nel film “La figlia oscura”, diretto da Gyllenhaal nel 2021.

Per Johnson, il nuovo progetto rappresenta dunque l’occasione per affrontare un personaggio molto lontano dai ruoli con cui il pubblico è abituato ad associarla. La trasformazione in Marilyn richiede infatti non soltanto un cambiamento estetico, ma anche un diverso modo di costruire la presenza scenica.

I capelli e la frangia, una parte dell’identità di Dakota

Il cambiamento è particolarmente significativo anche considerando il rapporto di Dakota Johnson con i propri capelli. L’attrice ha raccontato in passato di essere molto legata alla sua caratteristica frangia, che porta praticamente dall’infanzia.

Johnson ha spiegato di aver iniziato a tagliarsela da sola quando era bambina e di sentirsi particolarmente se stessa con la frangia. Ha persino raccontato di viaggiare abitualmente con un paio di forbici per poterla sistemare personalmente.

L’attrice ha inoltre ammesso di avere un legame non soltanto fisico, ma anche emotivo con i propri capelli. Proprio per questo, la trasformazione richiesta dal ruolo di Marilyn rappresenta un cambiamento particolarmente evidente nella sua immagine.

La première alla Mostra del Cinema di Venezia

“Flesh Impact” debutterà ufficialmente alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nel mese di settembre.

La presenza del cortometraggio al festival aggiunge ulteriore interesse al progetto, che riunisce due attrici di generazioni differenti attorno alla figura di una delle più celebri icone della storia del cinema.

Nella stessa occasione, Ellen Burstyn riceverà inoltre il prestigioso Leone d’oro alla carriera, riconoscimento che celebra una lunga attività nel mondo del cinema.

Un omaggio a Marilyn oltre il mito

La scelta di raccontare una Marilyn Monroe immaginaria permette a “Flesh Impact” di affrontare il mito della diva da una prospettiva insolita. Non si tratta semplicemente di ricrearne l’aspetto o di ripercorrerne la carriera, ma di interrogarsi sulla persona che avrebbe potuto essere lontano dagli stereotipi e dalle aspettative costruite intorno alla sua figura.

La trasformazione di Dakota Johnson diventa così il primo elemento visibile di un progetto che vuole guardare oltre l’icona. Dietro i capelli biondi, il rossetto rosso e il celebre neo c’è una storia alternativa, costruita per immaginare una Marilyn diversa e, forse, una vita che il pubblico non ha mai avuto l’opportunità di conoscere.

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