Alfa e la cover di “Le cose che abbiamo in comune”

Il giovane rapper e cantautore Alfa ha pubblicato nei giorni scorsi la cover di un famoso brano di Daniele Silvestri: "Le cose in comune".

Pseudonimo di Andrea De FilippiAlfa – il giovane rapper e cantautore di Genova da oltre 425 milioni di stream ha debuttato il 24 Febbraio con un pezzo che tutti sicuramente avranno cantato almeno una volta nella vita: “Le cose in comune” di Daniele Silvestri del 1995, reinterpretandolo in chiave decisamente moderna.

«Ringrazio Daniele Silvestri per avermi dato l’incredibile opportunità di poter realizzare la cover di uno dei suoi pezzi più celebri. La canzone è uscita quasi trent’anni fa e mi rendo conto che per i giovanissimi non è sempre immediato accostarsi ai successi degli anni passati. Questo brano è un mio piccolo omaggio ad uno dei cantautori più autorevoli della scorsa generazione; la mia speranza è che non si smetta mai di riferirsi a personaggi della sua statura» – scrive infatti Alfa.

“Tra le nuvole Tour”, le date dei concerti di Alfa
  • 11 APRILE – GENOVA – POLITEAMA GENOVESE

  • 12 APRILE – ROMA – LARGO VENUE (SOLD-OUT)

  • 13 APRILE – FIRENZE – VIPER THEATRE

  • 14 APRILE – PADOVA – HALL

  • 16 APRILE – TORINO – HIROSHIMA MON AMOUR (SOLD-OUT)

  • 17 APRILE – TORINO – HIROSHIMA MON AMOUR
ll testo originale di “Le cose in comune” di Daniele Silvestri (cover di Alfa)

Le cose che abbiamo in comune sono 4850
Le conto da sempre, da quando mi hai detto
“Ma dai, pure tu sei degli anni ’60?”
Abbiamo due braccia, due mani, due gambe, due piedi
Due orecchie ed un solo cervello
Soltanto lo sguardo non è proprio uguale
Perché il mio è normale, ma il tuo è troppo bello

Le cose che abbiamo in comune
Sono facilissime da individuare
Ci piace la musica ad alto volume
Fin quanto lo stereo la può sopportare
Ci piace Daniele, Battisti, Lorenzo, le urla di Prince, i Police
Mettiamo un CD prima di addormentarci
E al nostro risveglio deve essere lì

Perché quando io dormo, tu dormi
Quando io parlo, tu parli
Quando io rido, tu ridi
Quando io piango, tu piangi
Quando io dormo, tu dormi
Quando io parlo, tu parli
Quando io rido, tu ridi
Quando io piango, tu ridi

Le cose che abbiamo in comune
Sono così tante che quasi spaventa
Entrambi viviamo da più di vent’anni
Ed entrambi comunque da meno di trenta
Ci piace mangiare, dormire, viaggiare
Ballare, sorridere e fare l’amore
Lo vedi, son tante le cose in comune
Che a farne un elenco ci voglio almeno tre ore, ma

Allora cos’è
Cosa ti serve ancora
A me è bastata un’ora

“Le cose che abbiamo in comune”
Ricordi, sei tu che prima l’hai detto
Dicevi, “Ma guarda, lo stesso locale
Le stesse patate, lo stesso brachetto”
E ad ogni domanda una nuova conferma
Un identico ritmo di vino e risate

E poi l’emozione di quel primo bacio
Le labbra precise, perfette, incollate
Abbracciarti, studiare il tuo corpo
Vedere che in viso eri già tutta rossa
E intanto scoprire stupito e commosso
Che avevi le mie stesse identiche ossa

Allora ti chiedo, non è sufficiente?
Cos’altro ti serve per essere certa
Con tutte le cose che abbiamo in comune
L’unione fra noi non sarebbe perfetta?

Quando io dormo, tu dormi
Quando io parlo, tu parli
Quando io rido, tu ridi
Quando io piango, tu piangi
Quando io dormo, tu dormi
Quando io parlo, tu parli
Quando io rido, tu ridi
Quando io piango, tu ridi, ma

Allora cos’è
Cosa ti serve ancora
A me è bastata un’ora
A me è bastata un’ora

Le cose che abbiamo in comune sono 4850
Le conto da sempre, da quando mi hai detto
“Ma dai, pure tu sei degli anni Sessanta?”
Abbiamo due braccia, due mani, due gambe, due piedi
Due orecchie ed un solo cervello
Soltanto lo sguardo non è proprio uguale
Perché il mio è normale, ma il tuo

È troppo bello
Troppo bello
E vai
E vai

Quando io dormo, tu dormi
Quando io parlo, tu parli
Quando io rido, tu ridi
Quando io piango, tu ridi
Troppo bello

Notizie del giorno

ti potrebbe interessare