Sabato 4 Aprile riparte l’appuntamento con la Rubrica “Economia Per Tutti” con Luca Iovine alle ore 8:30.
Tra prudenza e voglia di convivialità, cambia il modo di vivere le festività: meno estero, più Italia, più qualità e nuove esperienze legate al territorio. Riparte con la Pasqua “Economia per Tutti”, giunta all’undicesima stagione.
La Pasqua di quest’anno rispecchia lo stato del Paese più prudente nelle scelte ma ancora fortemente legato alla convivialità. Le famiglie italiane tendono a ridurre gli spostamenti e a selezionare con maggiore attenzione le spese, senza però rinunciare a ciò che considerano essenziale: il tempo condiviso attorno alla tavola. È da questa fotografia concreta che riparte anche “Economia per Tutti”, la rubrica di Luca Iovine su Radio Kiss Kiss, giunta all’undicesima stagione.
Il cuore della Pasqua resta la tavola. Secondo diverse stime la spesa complessiva per il pranzo pasquale dovrebbe confermare il trend: vedremo se supererà il record di 2,1 miliardi di euro del 2025 (secondo Coldiretti). Circa otto italiani su dieci scelgono di trascorrere la domenica di Pasqua in casa o da parenti mentre un italiano su due (50%) sceglierà la tradizionale gita fuori porta a Pasquetta. Approfitterà del lunedì festivo per riposarsi (e bivaccare) un italiano su tre.
A proposito di bivacco, si contano oltre 300 milioni di uova consumate, mentre le colombe si attestano tra i 20 e i 25 milioni nel 2025. Negli ultimi anni, si rafforza la domanda di prodotti artigianali, premium e personalizzati, a dimostrazione di un consumatore disposto a spendere, ma sempre più attento al valore di ciò che acquista.
Il cambiamento più evidente nel 2026 riguarderà però la mobilità. Le stime indicano circa 10,8 milioni di italiani in viaggio durante le festività pasquali, in leggero calo rispetto agli 11,3 milioni del 2025.
La scelta delle destinazioni evidenzia un’altra tendenza consolidata. Il 90% degli italiani resta nel Paese, mentre solo una minoranza opta per l’estero (prevalentemente Europa). Il dato più interessante riguarda la crescita delle destinazioni meno tradizionali: borghi, aree interne, agriturismi e contesti naturali registrano un forte aumento di interesse. Si tratta di un’evoluzione che riflette il passaggio da un turismo di massa a un turismo di prossimità, più lento e autentico. Lo dimostra l’attenzione dedicata agli agriturismi, dove si ritroveranno mezzo milione di persone per festeggiare con la cucina contadina e le varie esperienze proposte, dall’oleoturismo al birraturismo, per citarne alcune.
Se vuoi saperne di più sulle tradizioni e l’economia della Pasqua 2026 segui Luca Iovine e Raoul nella prima puntata del 2026 di “Economia per tutti”, in onda sabato alle 8:30 su Radio Kiss Kiss, proprio alla vigilia di Pasqua.