Il celebre universo di Resident Evil si prepara a tornare sul grande schermo con un nuovo adattamento diretto da Zach Cregger. Il primo teaser trailer ha immediatamente attirato l’attenzione del pubblico, riaccendendo l’interesse verso una saga che, nel corso degli anni, ha già conosciuto diverse incarnazioni cinematografiche.
Il progetto si inserisce in una lunga tradizione iniziata con il film del 2002 diretto da Paul W. S. Anderson e interpretato da Milla Jovovich, proseguita poi con altri capitoli e tentativi di rilancio più recenti.
Una storia parallela agli eventi di Resident Evil 2
Il nuovo film si colloca durante l’incidente di Raccoon City, lo stesso scenario di Resident Evil 2. Tuttavia, il regista ha chiarito che non si tratterà di una trasposizione fedele della trama originale, ma di una vicenda autonoma ambientata nello stesso universo narrativo.
La storia seguirà un unico protagonista, Bryan, un corriere medico interpretato da Austin Abrams, che si ritrova intrappolato nel pieno dell’epidemia. Accanto a lui, un cast composto da Paul Walter Hauser, Johnno Wilson, Zach Cherry e Kali Reis.
I dettagli del teaser che fanno discutere
Nonostante le premesse, il teaser ha sollevato diversi interrogativi tra i fan più attenti. Alcuni elementi sembrano infatti entrare in contrasto con la cronologia ufficiale della saga.
Tra questi spiccano ambientazioni innevate, difficili da conciliare con il periodo in cui si svolgono gli eventi originali, collocati tra settembre e ottobre del 1998. A questo si aggiunge la presenza di un dispositivo simile a uno smartphone moderno, un dettaglio che appare anacronistico rispetto all’epoca.
Questi particolari hanno acceso il dibattito sulla coerenza temporale del film e sulla sua fedeltà al materiale di partenza.
L’influenza di Resident Evil 4
Pur essendo ambientato nello stesso periodo del secondo capitolo, il film sembra attingere anche da Resident Evil 4. Il regista ha infatti rivelato la presenza di numerosi riferimenti pensati per i fan, inclusi elementi iconici del gameplay.
Tra questi, la riproduzione delle celebri erbe curative – verdi, rosse e gialle – e l’attenzione alla gestione delle risorse e alla progressione delle armi, meccaniche che hanno contribuito al successo del quarto episodio della saga.
Un approccio originale e autonomo
Cregger ha sottolineato con chiarezza la volontà di costruire un’opera indipendente, capace di funzionare anche per chi non conosce i videogiochi. Il film non punta quindi a una trasposizione rigorosa, ma a una reinterpretazione personale dell’universo di Resident Evil.
Questa scelta potrebbe spiegare eventuali modifiche alla timeline, introdotte per esigenze narrative o per rendere la storia più efficace sul piano cinematografico.
Tra aspettative e polemiche
Il teaser ha quindi aperto un confronto acceso tra gli appassionati, divisi tra curiosità e perplessità. Da un lato c’è interesse per la visione del regista, già apprezzato per lavori come Barbarian e Weapons; dall’altro restano dubbi sulla coerenza con il canone originale.
Con l’uscita prevista nei cinema statunitensi per il 18 settembre, il dibattito è destinato a proseguire, accompagnando l’attesa per un film che promette di rinnovare, ancora una volta, uno dei franchise horror più iconici degli ultimi decenni.
