Etichetta Nutri-Score: non aiuta il consumatore

L'etichetta Nutri-Score non aiuta il consumatore, perché dà informazioni fuorvianti. Ne parliamo con Lorenzo Bazzana di Coldiretti.

Questa mattina in Good Morning Kiss Kiss abbiamo parlato di Nutri-Score, un sistema di etichettatura dei prodotti alimentari.

Per approfondire l’argomento è intervenuto Lorenzo Bazzana di Coldiretti:

«L’etichetta Nutri-Score non aiuta il consumatore perché crea equivoci e “ghettizzazione” di alcuni prodotti, che vengono classificati con il “semaforo rosso” a seconda del contenuto di grassi, zucchero o sale. A mio parere il Nutri-Score penalizza l’intelligenza, perché, se si mette il bollino rosso su un olio extra-vergine di oliva, che ovviamente è un grasso, ma è un grasso buono, lo si penalizza, nonostante l’olio è un condimento e ne va utilizzato poco. Non si prende mica la bottiglia per berla. Un altro esempio: la bibita gassata senza zuccheri, che contiene gli edulcoranti, secondo questa etichettatura potrebbe essere classificata come più “salutare” rispetto ad una spremuta di arance al 100%, solo perché le arance contengono zucchero naturale. Non c’è logica.»

«Il problema è che molti Paesi prendono posizione senza addentrarsi nel merito delle cose. Quando poi scoprono cosa significa e come le cose andrebbero applicate, iniziano ad avere dei dubbi. Questa etichetta Nutri-Score non dà solo informazioni semplificate, ma fuorvianti.»

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