Case green: quali requisiti rispettare per seguire le nuove direttive?

È arrivata la nuova direttiva della Commissione, e approvata dal Parlamento Europeo, che concerne le case green.
Questa mattina, in Good Morning Kiss Kiss, abbiamo parlato di case green con il presidente Codacons Gianluca Di Ascenzo.

Buongiorno presidente bentornato! Quali saranno i requisiti da rispettare per le nuove case green?

«Buongiorno e grazie per l’invito in trasmissione. Allora, si stima da un milione e otto fino a cinque milioni, questo è il patrimonio immobiliare che dovrà adeguarsi. Tutti gli edifici in classe G, la più dispendiosa dal punto di vista energetico, dovranno arrivare in classe E entro il 2030, per poi arrivare in classe D nel 2033. In soldoni, questo significa che bisognerà intervenire per ridurre le emissioni di Co2, il consumo di energia, e quindi fare degli interventi sugli infissi, sul cappotto termico, sostituire le caldaie, sostituire l’alimentazione da fonti fossili, e quindi usare pannelli fotovoltaici. L’utilizzo di fonti rinnovabili riduce il consumo, perché si stima, lo ha detto la Commissione Europea, che circa il 40% di consumo energetico è attribuito al patrimonio immobiliare. Circa il 36% delle emissioni di Co2 sono causate proprio dagli edifici. Perciò si è voluto intervenire in questo modo.»

Presidente, le abitazioni più a rischio sono quelle in città o quelle in campagna?

«Diciamo che non tutti quanti gli edifici saranno soggetti a questa direttiva. I singoli stati membri potranno definire quali saranno esenti. Ad esempio, gli edifici di culto, gli edifici agricoli, quelli che sono patrimonio storico, dove evidentemente non si può mettere un pannello fotovoltaico perché ne altererebbe la bellezza.»

Insomma, una casa di campagna in pietra viva di 150 anni non ha senso ricoprirla con il cappotto termico e col fotovoltaico sul tetto.

«Esatto. Ma anche le cosiddette seconde case o case vacanza, quegli immobili che non sono abitati per più del 25% dell’anno.»

E chi non potrà permettersi i lavori di ristrutturazione?

«Ma infatti contemporaneamente i singoli stati membri dovranno stabilire degli incentivi per fare sì che le famiglie vulnerabili- cioè proprio chi ha necessità di intervenire perché ovviamente non può permettersi di acquistare un immobile, visto che dal 2028 tutti gli edifici dovranno avere la neutralità energetica – avranno bisogno degli incentivi per fare questi interventi. Altrimenti la direttiva diventerà un nulla di fatto.»

Ricorda il tanto vituperato Superbonus. Grazie e buon lavoro!

«Grazie e Kiss Kiss a tutti!»

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