Acqua e crisi della CO2: quali conseguenze?

Il parere di Mario Celotti, presidente dell'ADAM e profondo conoscitore delle caratteristiche dell'acqua minerale.

Oggi, a Radio Kiss Kiss, abbiamo parlato della crisi dell’anidride carbonica e dell’impatto che può avere sull’acqua che beviamo tutti i giorni. A tal proposito, è intervenuto con Max e Max Mario Celotti, il Presidente dell’ADAM, l’Associazione Degustatori Acque Minerali.

Buongiorno Presidente, ben tornato. Crisi dell’anidride carbonica, che sta succedendo con l’acqua frizzante e quali sono le prospettive?

«La nostra associazione pensa che verranno imposte delle limitazioni: meno anidride carbonica nelle bottiglie. Pensiamo alla coca cola, al vino frizzante, se togliamo totalmente la CO2 cade un mondo. Ci saranno delle misure per l’inquinamento ambientale ma per ora non ci sono problemi immediati. Come soluzione, si metterà un po’ meno anidride carbonica addizionata.

Quindi le acque che conosciamo saranno effervescenti ma meno effervescenti?

«Penso proprio di sì, se pensiamo alle acque naturalmente effervescenti, che si creano in terreni come quello vulcanico, ad esempio, ovviamente lì non c’è alcun problema. Non credo si arriverà a rendere tutte le acque piatte, lisce.»

Ma è vero che l’acqua frizzante addizionata fa male?

«Noi insegniamo queste cose nei nostri corsi. Fa male solo in caso di gastriti e ulcere, contrariamente lava il palato e fa piacere tra le portate. A seconda dell’untuosità del piatto, si sceglie la grandezza della bolla, piccola, media o grande. Le bolle più grosse puliscono meglio il palato dai sapori. Se non hai problemi gastrici, l’anidride aiuta la digestione.»

Presidente, è vera l’altra leggenda secondo cui l’acqua frizzante disseterebbe meno della liscia?

«No, questo proprio no, l’anidride carbonica aiuta molto coi cibi, pensiamo al brasato, allo stracotto, se non si ha un’acqua con gusto, con sapore, residuo alto o medio-alto ed effervescenza grossa, come si può digerire? Bisognerebbe lavarsi i denti! Stessa cosa per il vino, con piatti così è necessario un rosso importante.

Espelliamo l’anidride carbonica dell’acqua frizzante?
«Sì, generalmente non gonfia. Spesso le donne non la ordinano per paura del gonfiore, ma è come successe alle nostre mamme per la pasta. Non la mangiavano per paura di ingrassare, ma il problema è il sugo, non la pasta. Ora è tranquillamente compresa nelle diete delle ballerine.»

Differenze tra le acque naturali: a cosa sono dovute?

«Soprattutto al contenitore. L’acqua costa sempre lo stesso, è il contenitore che cambia, basti pensare alle cosiddette acque ricche.»

Grazie Presidente, Kiss Kiss a lei!

«Noi siamo acqua! L’importante è bere poco spesso, a tavola è importante non annegare nell’acqua come nel vino. Kiss Kiss a voi!»


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