Nella puntata di sabato 6 giugno 2025 di “Kiss the Weekend” su Radio Kiss Kiss, l’economista Luca Iovine ha raccontato un progetto innovativo che coinvolge studenti di tutta Italia: produrre energia elettrica pedalando a scuola. Un’iniziativa che unisce educazione, sostenibilità e partecipazione attiva, con l’obiettivo di cambiare la percezione dell’energia e della sostenibilità tra i giovani.
Energia a scuola: il progetto “Energiadi” spiegato da Luca Iovine
Durante l’intervista con Raoul, Luca Iovine ha illustrato il funzionamento del progetto “Energiadi”, che coinvolge scuole di tutta Italia. Gli studenti, pedalando su spin bike speciali, producono energia elettrica. “Non è fantascienza che, detta così, sembra una puntata di Black Mirror. In realtà è un progetto educativo che si chiama Energiadi e coinvolge scuole di tutta Italia. I ragazzi pedalano su spin bike speciali e così facendo producono energia elettrica. Ma la cosa più interessante non è l’energia prodotta, è il messaggio culturale”, ha spiegato Iovine.
Il progetto, nato nel 2013, ha già coinvolto quasi 300 scuole in diverse regioni italiane, dalla Lombardia alla Puglia. “È diventata una vera competizione nazionale tra scuole, quasi una piccola olimpiade della sostenibilità”, ha aggiunto l’economista. L’obiettivo non è solo produrre energia, ma far vivere ai ragazzi un’esperienza concreta che li aiuti a comprendere il valore dell’energia e l’importanza della sostenibilità.
L’esperienza diretta come strumento educativo
Secondo Luca Iovine, il vero punto di forza di “Energiadi” è l’approccio pratico e coinvolgente. “Oggi consumiamo energia continuamente senza rendersene conto, no? Accendiamo luci, carichiamo telefoni, usiamo computer, condizionatori. Tutto sembra automatico, indolore. Quando invece devi pedalare per produrre anche solo una piccola quantità di energia, improvvisamente capisci quanto vale davvero”, ha sottolineato Iovine.
L’iniziativa non si limita a una lezione teorica sul cambiamento climatico, ma punta a far vivere ai ragazzi un’esperienza concreta. “La sostenibilità spiegata con la fatica ma in modo intelligente e divertente. Ed è questo il punto forte delle Energiadi. Non ti fanno la lezione teorica sul cambiamento climatico, ti fanno vivere un’esperienza concreta ed è molto più efficace in questo modo”, ha spiegato ancora l’economista.
Il progetto si basa sui principi del “Nudge”, la cosiddetta spinta gentile dell’economia comportamentale. “Non ti obbligo ad essere sostenibile, ma creo un’esperienza divertente e coinvolgente che ti porta spontaneamente a cambiare il comportamento. È psicologia sociale”, ha detto Iovine, sottolineando come una semplice bicicletta possa diventare il motore di una rivoluzione culturale.
Energia sociale e cambiamento delle abitudini: la vera rivoluzione green
Luca Iovine ha evidenziato come il vero risultato del progetto non sia solo la produzione di energia elettrica, ma la creazione di una nuova consapevolezza. “La vera energia prodotta è la consapevolezza, l’impegno sociale. Si tratta di una spinta motivazionale. La rivoluzione green non si farà con la tecnologia, si farà cambiando le abitudini delle persone. Forse oggi ne abbiamo bisogno di questa energia sociale quasi quanto abbiamo bisogno dell’elettricità”, ha affermato.
Il progetto “Energiadi” coinvolge non solo gli studenti, ma anche famiglie e cittadini, creando una vera e propria comunità attiva intorno al tema della sostenibilità. “Non a caso gli organizzatori parlano anche di energia sociale, ragazzi, famiglie, cittadini che partecipano insieme ad un obiettivo comune. Per anni la sostenibilità è stata raccontata come sacrificio, denuncia. Oggi invece dobbiamo far capire che vivere in modo più sostenibile spesso significa, vuol dire anche vivere meglio, fare più movimento, produrre energia blu e avere città più vivibili”, ha concluso Iovine.