Lazio, Giannichedda: «Gattuso determinante, Zaccagni è il termometro della squadra»

Giuliano Giannichedda, ospite di Kiss Kiss Play Sport su Radio Kiss Kiss, analizza la sorprendente Lazio di Gattuso, elogia la rinascita di Zaccagni e indica l'obiettivo Champions League come un traguardo alla portata dei biancocelesti.

La Lazio di Gennaro Gattuso ha ribaltato le aspettative di inizio stagione, conquistando risultati e mostrando una solidità che pochi avrebbero immaginato dopo le difficoltà estive. Giuliano Giannichedda, ex centrocampista biancoceleste, è intervenuto a Kiss Kiss Play Sport su Radio Kiss Kiss, nel corso della trasmissione condotta da Carmine Martino e Giorgia Rossi, analizzando il lavoro dell’allenatore, la crescita dei singoli e il rapporto con una tifoseria ancora attraversata dalle tensioni con la società. Per l’ex calciatore, la Lazio possiede le qualità necessarie per competere nelle zone alte della classifica.

Giannichedda sorpreso dalla Lazio: «Nessuno si aspettava un inizio così»

L’ex centrocampista ha riconosciuto che le premesse della stagione non lasciavano immaginare un rendimento tanto positivo, soprattutto alla luce delle difficoltà societarie e della contestazione dei tifosi.

«Sicuramente no, non se l’aspettava nessuno. Secondo me la Lazio è una buonissima squadra, però, visti i problemi societari, quelli con i tifosi e la prima sconfitta in Coppa Italia, niente faceva sperare in un inizio così».

A sorprendere Giannichedda è soprattutto l’atteggiamento della formazione: «Al di là delle vittorie, è proprio una squadra convinta, una squadra che gioca bene. Sinceramente nessuno, né i tifosi né gli addetti ai lavori, se l’aspettava».

Gattuso e la rinascita biancoceleste: «È entrato nella testa dei calciatori»

Il merito principale, secondo Giannichedda, appartiene a Gennaro Gattuso, capace di trasformare una situazione difficile in un’opportunità per ricompattare il gruppo.

«È stato determinante, perché lui in queste situazioni si trova bene. Si butta a capofitto, è un grande lavoratore, è pignolo nel suo lavoro».

L’ex giocatore ha spiegato quale sia stata, a suo giudizio, la qualità decisiva del tecnico: «La bravura, proprio la maestria, è stata quella di entrare nella testa dei calciatori e far capire che, se volevano creare entusiasmo, perché la Lazio ha bisogno di entusiasmo, dovevano fare quello che stanno facendo».

«Gattuso è migliorato tantissimo, anche nel modo di comunicare»

Giannichedda ha poi riflettuto sulle esperienze professionali maturate dall’allenatore, sottolineando quanto possano averne favorito la crescita.

«Il fatto di aver girato tanto e aver fatto esperienza è importante. L’esperienza può andare bene o male, ma soprattutto quando le cose vanno male devi essere bravo a capire perché, fare un esame di coscienza e aumentare il tuo bagaglio professionale».

Un cambiamento che, secondo l’ex biancoceleste, è visibile anche pubblicamente: «Rino l’ha fatto benissimo e lo sta dimostrando. Anche nelle interviste, nella comunicazione, è cambiato molto. Non c’è sempre questa voglia di aggressività, ma anche la capacità di capire qual è il problema».

«È migliorato tantissimo. Sono molto contento, perché aveva bisogno di questa sfida, che in questo momento gli sta dando ragione».

La protesta dei tifosi e l’Olimpico: «In trasferta sembra di giocare in casa»

La discussione ha toccato anche il rapporto tra squadra e tifoseria, con le difficoltà legate alla protesta dei sostenitori biancocelesti nelle partite casalinghe.

«Fuori casa sembra che giochi in casa, perché c’è sempre l’eco di tutti i tifosi biancocelesti, che hanno questa fede sproporzionata e vogliono bene alla squadra. Lo dimostrano andando in trasferta».

Giannichedda auspica che i risultati possano contribuire a cambiare la situazione: «È chiaro che avere l’Olimpico pieno fa sempre bene. Spero che i risultati della Lazio, con un Rino così, possano riempirlo da qui a poco».

Zaccagni decisivo: «È il termometro della Lazio»

Tra i giocatori maggiormente valorizzati dal nuovo corso, Giannichedda ha indicato Mattia Zaccagni, considerando il suo rendimento un indicatore delle condizioni dell’intera squadra.

«Zaccagni secondo me è il termometro della Lazio. L’anno scorso Zaccagni era spento e la Lazio andava male. Quest’anno Zaccagni è fortissimo e la Lazio sta andando forte».

Il ragionamento riguarda anche gli altri elementi di qualità presenti nell’organico: «Se tutti questi giocatori, che a livello tecnico innalzano la caratura della squadra, continuano così, la Lazio può dare fastidio a tutti».

Giannichedda sulle ambizioni della Lazio: «Può stare tranquillamente tra le prime quattro»

Con la squadra in testa alla classifica e attesa dall’impegno contro il Cagliari, l’ex centrocampista ha affrontato anche il tema degli obiettivi stagionali.

«Secondo me la Lazio è una squadra che può dare fastidio a tutti», ha ribadito, collegando le prospettive della formazione alla continuità dei suoi giocatori più rappresentativi.

Sulla possibilità di ottenere un piazzamento nelle prime posizioni, Giannichedda si è mostrato fiducioso: «Se continuano così, considerando anche le difficoltà di qualche big, secondo me può stare tranquillamente tra le prime quattro».

Un traguardo che l’ex biancoceleste ritiene possibile soprattutto alla luce della trasformazione compiuta dalla squadra sotto la guida di Gattuso, tra ritrovata fiducia, maggiore qualità delle prestazioni e un entusiasmo che potrebbe contribuire anche a riavvicinare i tifosi all’Olimpico.

magazine Attualità