Tiago Splitter interviene nel dibattito sul futuro del basket europeo e auspica un’intesa tra NBA ed Eurolega. L’allenatore dei Chicago Bulls, protagonista in passato sia nel campionato europeo sia in quello americano, considera possibile una collaborazione capace di evitare la nascita di due competizioni rivali. Le sue dichiarazioni arrivano mentre proseguono le trattative per il progetto NBA Europa, previsto per ottobre 2027. Intanto, il tecnico brasiliano ha conquistato la prima vittoria sulla panchina di Chicago, battendo Milwaukee per 132-125.
NBA ed Eurolega, Splitter auspica un’intesa
Intervistato a Toronto da Mundo Deportivo, Splitter ha espresso la speranza che le due principali organizzazioni cestistiche riescano a trovare un punto d’incontro.
«Spero che si raggiunga un accordo. Ho partecipato a entrambi i campionati e credo che insieme si possa fare qualcosa di buono. Mi auguro che la situazione si risolva».
Il brasiliano conosce entrambe le realtà. Con il Baskonia ha disputato le Final Four dell’Eurolega ed è stato inserito tre volte nel miglior quintetto della competizione, prima di trasferirsi nella NBA e conquistare il titolo del 2014 con i San Antonio Spurs.
La sua posizione arriva in un momento decisivo per il basket continentale, diviso tra la possibilità di organizzare un torneo condiviso e quella di ritrovarsi con due competizioni concorrenti.
NBA Europa, perché le trattative sono ancora bloccate
Due settimane fa l’Eurolega ha respinto una proposta della NBA. Le divergenze riguardano soprattutto il progetto di espansione del torneo europeo e le condizioni economiche dell’accordo.
L’Eurolega punta ad ampliare il numero delle squadre partecipanti, mentre la lega statunitense si oppone al piano. Un altro ostacolo riguarda l’offerta finanziaria, giudicata insufficiente dalla controparte europea.
Il vicepresidente della NBA, Mark Tatum, ha confermato le perplessità sull’espansione senza entrare nei dettagli economici.
Le discussioni restano aperte, ma la NBA è pronta a sviluppare autonomamente il progetto NBA Europa anche in assenza di un’intesa.
Paris Basketball e PSG, l’ipotesi di una collaborazione
Tra le città considerate strategiche per la nuova competizione figura Parigi, insieme a Madrid e Barcellona.
Il Paris Saint-Germain viene indicato tra i principali candidati per rappresentare la capitale francese, pur non disponendo attualmente di una squadra di pallacanestro. Tra le possibilità emerse c’è anche quella di acquisire il Paris Basketball.
Splitter, che ha allenato proprio il club parigino, ha preferito non sbilanciarsi sulle trattative.
«Sulla questione di Parigi, non so cosa stia succedendo. Ma quello che so è che Parigi è una città straordinaria per avere una squadra di pallacanestro e deve averne una. Spero che sia il Paris Basketball, perché lì ho dei buoni amici».
Anche Kevin Durant, investitore di minoranza nel PSG, ha manifestato la propria disponibilità a partecipare allo sviluppo di una squadra per NBA Europa.
Chicago Bulls, prima vittoria per Splitter contro Milwaukee
Nel frattempo, l’allenatore brasiliano ha ottenuto il primo successo alla guida dei Bulls, imponendosi per 132-125 sul campo dei Milwaukee Bucks.
Dopo un avvio complicato, Chicago ha recuperato uno svantaggio di quindici punti e ha completato la rimonta grazie a una prestazione collettiva convincente.
Norman Powell è stato il miglior realizzatore dei Bulls con 25 punti, seguito dal giovane Caleb Wilson, autore di 21 punti. Josh Giddey ha contribuito con 9 assist e una sola palla persa, confermando la propria importanza nella gestione del gioco.
Il successo arriva dopo la pesante sconfitta subita all’esordio contro Toronto e rappresenta un primo segnale positivo per il nuovo progetto tecnico.
Il modello Paris Basketball arriva nella NBA
Splitter sta cercando di trasferire a Chicago alcuni principi di gioco già utilizzati durante la sua esperienza francese, caratterizzata da ritmi elevati, movimento continuo e decisioni rapide.
In questo sistema sarà fondamentale il ruolo di Josh Giddey, chiamato a guidare una squadra profondamente rinnovata.
Il giocatore australiano ha spiegato di considerare la leadership una responsabilità condivisa, soprattutto in uno spogliatoio nel quale sono arrivati numerosi nuovi elementi.
Tra le principali speranze dei Bulls figura anche Caleb Wilson, quarta scelta del Draft, protagonista di un avvio incoraggiante.
Chicago cerca di tornare stabilmente ai playoff dopo quattro stagioni di assenza. L’ultimo superamento del primo turno risale al 2015, quando nella squadra militavano anche Pau Gasol e Nikola Mirotic.
La nuova gestione segue inoltre l’uscita di Arturas Karnisovas dalla dirigenza, con l’ex dirigente passato al progetto NBA Europa come consulente strategico di Adam Silver.
Un collegamento ulteriore tra basket americano ed europeo, proprio mentre Splitter auspica che le due organizzazioni trovino una soluzione condivisa per il futuro della pallacanestro continentale.
