Totti presenta il libro Oltre e si commuove: «Il giorno dell’addio al calcio sono morto. Mi sono sentito perso»

Francesco Totti racconta il suo addio al calcio e la vita dopo il ritiro durante la presentazione del libro "Oltre" al Teatro Brancaccio.

Una serata di ricordi, emozioni e confessioni personali, durante la quale Francesco Totti ha ripercorso alcuni dei momenti più difficili della propria vita, dentro e fuori dal campo. L’ex capitano della Roma ha presentato lunedì 19 ottobre 2026 il suo nuovo libro Oltre, scritto insieme ad Alessandro Alciato e pubblicato da Cairo Editore, davanti a circa 1.600 spettatori al Teatro Brancaccio. Un incontro che ha assunto il significato di un bilancio personale, a poche settimane dal suo cinquantesimo compleanno.

Totti ricorda il ritiro: «Il 28 maggio sono morto»

Il passaggio più intenso ha riguardato l’addio al calcio del 28 maggio 2017, una giornata che Totti continua a ricordare con amarezza.

«Il 28 maggio sono morto sotto un certo punto di vista, perché è stato un addio forzato, che io non volevo e non sentivo».

L’ex numero dieci ha spiegato di aver vissuto quel momento come una decisione subita: «Sapevo che ci sarebbe dovuta essere una fine, ma è stato doloroso e diverso da come l’avevo pensato io».

Poi una riflessione sul calcio: «Quando servi, servi sempre, mentre quando non servi non servi più».

Il ricordo del padre Enzo: Totti si commuove sul palco

Tra i momenti più emozionanti della presentazione c’è stato il ricordo del padre Enzo, scomparso nel 2020.

Totti ha raccontato quanto fosse importante la sua presenza, anche durante gli anni da calciatore. «Quando è andato via mi sono sentito perso», ha confessato, senza riuscire a trattenere le lacrime.

«Pagherei oro per avercelo vicino e dirgli che gli voglio bene», ha aggiunto, ricordando l’affetto e i valori ricevuti dal padre.

Il rapporto con i figli dopo la separazione

L’ex capitano ha parlato apertamente anche delle difficoltà familiari vissute dopo la separazione da Ilary Blasi.

«Mi hanno crocifisso, giustamente per la separazione, e non ho un rapporto idilliaco con loro, ma spero che crescendo capiranno», ha dichiarato riferendosi ai figli Cristian, Chanel e Isabel.

Totti ha espresso soprattutto il desiderio di recuperare la serenità familiare, riconoscendo le incomprensioni degli ultimi anni.

Il ritorno alla Roma e il messaggio ai Friedkin

Non è mancato un passaggio sul possibile ritorno in società. Totti ha spiegato di non aver ricevuto segnali concreti dalla proprietà giallorossa.

«In sette anni non ho mai preso un caffè con i Friedkin», ha dichiarato.

L’ex capitano ha comunque ribadito il proprio legame con il club: «O le cose si fanno insieme o non si fanno. Sono contento di quello che stanno facendo anche senza di me, sono dietro le quinte ma per la Roma ci sto sempre».

Gasperini interviene a sorpresa, il ricordo di Mihajlovic

La serata ha riservato anche un collegamento con Gian Piero Gasperini, protagonista di uno scambio scherzoso con Totti sulla possibilità di organizzare un’altra cena insieme.

L’ex capitano ha inoltre ricordato con affetto Sinisa Mihajlovic, al quale era legato da una profonda amicizia.

«Per me è stato fondamentale, è arrivato al momento giusto», ha raccontato, descrivendolo come una persona solare, generosa e sempre disponibile.

Oltre, il libro di Francesco Totti sulla vita dopo il calcio

Il volume racconta gli anni successivi al ritiro, soffermandosi sulle difficoltà di ricominciare una vita lontana dal campo, sugli affetti e sui cambiamenti personali.

Alla presentazione erano presenti la compagna Noemi Bocchi, i figli e diversi amici, tra cui Vincent Candela e Max Biaggi.

«In questi 50 anni ho dato e ho ricevuto tanto amore, soprattutto dalla famiglia, dai figli e dal popolo», ha concluso Totti.

Un racconto che va oltre i gol e i successi sportivi, mostrando le fragilità e le emozioni di un uomo che, dopo aver dedicato gran parte della propria vita al calcio, ha dovuto imparare a costruire un nuovo futuro.

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