Tardozzi esalta Marc Marquez: “È un leader, non scarica mai i problemi sugli altri”

Davide Tardozzi, intervistato da Mundo Deportivo, esalta la leadership di Marc Márquez, analizza il momento di Bagnaia e guarda già alla futura coppia con Pedro Acosta.

Davide Tardozzi, responsabile del team ufficiale Ducati, ha parlato in un’intervista concessa al giornale spagnolo Mundo Deportivo durante il GP di Aragona, soffermandosi soprattutto su Marc Márquez, sul momento di Bagnaia, sulla crescita dell’Aprilia e sull’arrivo di Pedro Acosta nel 2027.

Ducati e il confronto sempre più acceso con Aprilia

Tardozzi non si è detto sorpreso dai progressi dell’Aprilia, già molto competitiva nella seconda parte della scorsa stagione. Dopo i test di Sepang, Ducati riteneva di avere ancora un piccolo vantaggio, ma tra Sepang e la Thailandia la casa di Noale avrebbe compiuto un ulteriore passo avanti.

Secondo il dirigente italiano, oggi le due moto hanno caratteristiche differenti. Ducati conserva punti di forza soprattutto in frenata e accelerazione sui circuiti con maggiore aderenza, mentre Aprilia riesce a esprimersi particolarmente bene quando il grip è ridotto.

Márquez e il momento decisivo della stagione

Grande attenzione anche alle condizioni di Marc Márquez, ancora condizionato dai problemi fisici successivi alla caduta in Indonesia e dalla successiva operazione. Per Tardozzi saranno le prossime gare a chiarire definitivamente le possibilità dello spagnolo nella corsa al titolo.

«Credo che a fine settembre sapremo se ci giochiamo il Mondiale oppure no», ha spiegato, indicando Aragona, Misano e Spielberg come appuntamenti importanti per capire il reale livello del pilota.

«Marc è un leader, tutti lo ascoltano»

Tra gli aspetti che hanno maggiormente colpito Tardozzi c’è soprattutto la personalità di Márquez. Il dirigente Ducati ne ha sottolineato l’umiltà e la consapevolezza dei propri mezzi.

«Non è solo la velocità in pista a fare un campione, ma la leadership che il pilota dimostra quando entra nel box», ha raccontato. «Lui entra e tutti si girano verso di lui; parla e tutti lo ascoltano».

Tardozzi ha poi aggiunto che Márquez è «una persona che si fa carico dei propri problemi e non li scarica mai sugli altri».

Bagnaia, il calo non dipende da Márquez

Il rendimento di Francesco Bagnaia, secondo Tardozzi, non sarebbe stato influenzato dalla presenza dello spagnolo nell’altra parte del box. Le difficoltà deriverebbero piuttosto dal mancato raggiungimento del giusto equilibrio con la moto e dall’adattamento alle evoluzioni tecniche.

Anzi, Tardozzi ha raccontato che Bagnaia ha apprezzato molto il modo in cui Márquez si è inserito nella squadra, senza creare pressione e contribuendo allo sviluppo della Ducati con un rapporto di collaborazione e fiducia.

Nel 2027 arriverà Pedro Acosta

Dalla prossima stagione Márquez dividerà il box con Pedro Acosta. Tardozzi non teme una convivenza complicata tra due piloti così ambiziosi e considera la pressione una conseguenza naturale per una squadra che punta a vincere.

«Abbiamo ingaggiato due piloti che consideriamo i migliori del paddock», ha spiegato, sottolineando anche il ruolo di Gigi Dall’Igna nel mantenere gli equilibri interni.

Acosta come il giovane Márquez

Il paragone tra Acosta e il Márquez degli inizi viene direttamente da Tardozzi. Secondo il dirigente Ducati, il giovane spagnolo possiede quella stessa aggressività e quella fame di vittorie che caratterizzavano Marc nelle prime stagioni.

La scelta di puntare su Acosta, inoltre, sarebbe stata immediata: una volta concretizzata la possibilità di ingaggiarlo, Ducati non avrebbe preso realmente in considerazione altre alternative.

La nuova MotoGP e la sfida tecnica

Con il cambio regolamentare previsto per il prossimo anno, l’obiettivo della Ducati resterà invariato: costruire la moto migliore della griglia. Tardozzi ritiene però prematuro stabilire oggi quali saranno i valori in campo.

Soltanto i test invernali e, soprattutto, quelli di Sepang permetteranno di capire realmente chi sarà riuscito a interpretare meglio la nuova fase tecnica della MotoGP.

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