US Open, Alcaraz cede dopo una battaglia epica: Shelton vince al super tie-break del quinto set

Carlos Alcaraz saluta gli US Open 2026 dopo una battaglia di oltre quattro ore contro Ben Shelton, che si impone al super tie-break del quinto set.

Carlos Alcaraz saluta gli US Open 2026 ai quarti di finale al termine di una partita estenuante contro Ben Shelton. Lo spagnolo, rientrato a New York dopo quattro mesi e mezzo di stop per un infortunio al polso, ha sfiorato un’altra impresa prima di arrendersi 6-7(5), 6-1, 6-3, 1-6, 7-6(10-7) dopo 4 ore e 28 minuti di gioco.

Alcaraz torna e arriva subito fino ai quarti

Il percorso dello spagnolo resta comunque significativo. A 23 anni e da numero 3 del mondo, Alcaraz aveva scelto di rientrare direttamente in uno Slam per difendere il titolo, senza passare da tornei di preparazione. Il fatto di aver raggiunto i quarti, dopo un’assenza così lunga, aveva già rappresentato un segnale importante.

La sconfitta contro Shelton interrompe anche una serie di 19 vittorie consecutive nei tornei del Grande Slam.

Il primo set va ad Alcaraz, poi cambia tutto

La partita si apre con un primo set molto combattuto, durato 61 minuti e vinto da Alcaraz al tie-break. Proprio dopo quel parziale, però, lo spagnolo subisce un netto calo.

Shelton ne approfitta e mette insieme una striscia di otto punti consecutivi, prendendo il controllo del secondo set e vincendolo 6-1. Anche il terzo parziale finisce nelle mani dell’americano per 6-3, con Alcaraz costretto a inseguire.

La reazione dello spagnolo

Nonostante i problemi fisici e un numero di errori sensibilmente superiore rispetto al rivale, Alcaraz riesce a rimettere in piedi la partita. Nel quarto set torna aggressivo e domina 6-1, trascinando il match al quinto.

Nel corso della frazione lo spagnolo arriva anche vicino al vomito, cercando di nascondere il momento di difficoltà dietro l’asciugamano. La capacità di resistere e restare dentro alla partita gli permette comunque di giocarsi tutto nell’ultimo set.

Shelton si affida al servizio

Nel quinto parziale Alcaraz annulla tre palle break sul 3-4 e continua a lottare punto su punto. Shelton, sostenuto dal pubblico di casa, si appoggia invece su uno dei suoi colpi migliori: il servizio.

L’americano arriva a toccare i 240 km/h e riesce a portare la partita al super tie-break decisivo. Lì trova maggiore continuità e chiude 10-7, sigillando il successo con un ace.

Prima vittoria contro un top 3

Per Shelton si tratta della prima vittoria in 19 incontri contro un giocatore classificato tra i primi tre del mondo. Per Alcaraz, invece, è soltanto la seconda sconfitta in 17 partite concluse al quinto set.

Lo spagnolo esce comunque da New York con la conferma di essere riuscito a competere per oltre quattro ore contro un top 10 subito dopo un lungo stop.

Le parole di Samuel López durante il match

Prima del quinto set il tecnico Samuel López aveva cercato di incoraggiare Alcaraz con un messaggio chiaro: «In positivo cambia tutto. Bisogna colpire forte e continuare a farlo, anche se sei stanco. Anche lui lo è».

Alcaraz era riuscito a ritrovare parte delle proprie certezze dopo una fase complicata, segnata soprattutto da numerosi errori con il diritto, ma nel finale gli è mancato il punto decisivo per completare la rimonta.

Shelton affronterà Tiafoe in semifinale

Il programma della notte era slittato anche per la lunga battaglia vinta da Frances Tiafoe contro Alex Michelsen: 5-7, 3-6, 7-5, 6-3, 7-6(10-6) in 4 ore e 38 minuti.

Sarà proprio Tiafoe il prossimo avversario di Shelton in semifinale. Gli Stati Uniti avranno così sicuramente un finalista nel torneo, mentre gli US Open 2026 avranno un nuovo campione dopo l’eliminazione di Alcaraz.

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