La carriera di Robert Downey Jr. è una delle più complesse e sorprendenti di Hollywood. Attore fin da bambino, talento precoce, protagonista di una candidatura all’Oscar già nei primi anni Novanta, ha attraversato una lunga fase segnata da dipendenze, arresti, carcere e difficoltà familiari. Poi è arrivata la rinascita, culminata prima nel successo mondiale di Iron Man e infine nella vittoria dell’Oscar per Oppenheimer.
Gli esordi da bambino e il legame con il cinema
Robert Downey Jr. è nato il 4 aprile 1965 a New York in una famiglia strettamente legata al mondo dello spettacolo.
Il padre, Robert Downey Sr., era regista, mentre la madre Elsie era attrice. Il suo debutto cinematografico arrivò prestissimo, a soli cinque anni, nel film Pound, diretto dal padre e uscito nel 1970.
Negli anni successivi continuò a recitare e durante gli anni Ottanta iniziò a farsi conoscere come uno dei giovani interpreti più promettenti, capace di alternare ruoli drammatici e commedie.
Chaplin e la prima candidatura all’Oscar
La prima grande consacrazione arrivò nel 1992 con Chaplin, film nel quale Downey Jr. interpretò Charlie Chaplin.
La sua prova ottenne grande attenzione e gli valse una candidatura all’Oscar come miglior attore protagonista, consacrandolo tra gli interpreti più apprezzati della sua generazione.
Dietro il successo professionale, però, l’attore stava già affrontando seri problemi legati alla dipendenza da sostanze.
Il matrimonio con Deborah Falconer e il divorzio
Sempre nel 1992 Downey Jr. sposò l’attrice e cantante Deborah Falconer.
Nel 1993 nacque il loro figlio Indio, ma i problemi personali dell’attore finirono per pesare sempre di più sul matrimonio. La coppia si separò nel 1996 e il divorzio venne formalizzato nel 2004.
In quegli anni la vita privata di Downey Jr. finì spesso al centro dell’attenzione per i suoi problemi con la droga e per le conseguenze giudiziarie.
Gli arresti e il periodo in carcere
Nel 1996 Robert Downey Jr. fu arrestato dopo essere stato trovato in possesso di cocaina, eroina e un’arma da fuoco.
Le vicende giudiziarie continuarono negli anni successivi e l’attore trascorse circa dodici mesi in carcere, oltre a sottoporsi a percorsi di riabilitazione.
Nel 2000 arrivò un altro arresto per possesso di droga, seguito da un nuovo episodio nel 2001. In quel periodo la sua carriera a Hollywood sembrava ormai seriamente compromessa.
L’incontro con Susan Levin
Un passaggio importante nella sua vita arrivò nel 2003, durante le riprese di Gothika, quando conobbe la produttrice Susan Levin.
I due iniziarono una relazione e si fidanzarono nello stesso anno. Si sposarono nell’agosto del 2005 e hanno avuto due figli, Exton e Avri.
Downey Jr. riuscì inoltre a ricostruire il rapporto con il primogenito Indio. La relazione con Susan divenne una parte importante della nuova fase della sua vita personale e professionale.
Il lento ritorno al cinema
La rinascita non fu immediata. Downey Jr. ricominciò gradualmente a ottenere ruoli e a riconquistare la fiducia dell’industria cinematografica.
Film come The Singing Detective e Kiss Kiss Bang Bang contribuirono a rilanciarne l’immagine e a dimostrare che il talento dell’attore era rimasto intatto.
Il vero punto di svolta, però, sarebbe arrivato poco dopo.
Iron Man cambia completamente la sua carriera
Nel 2008 Downey Jr. venne scelto per interpretare Tony Stark in Iron Man.
La decisione venne considerata rischiosa proprio per il passato dell’attore, ma il regista Jon Favreau sostenne con convinzione la sua candidatura.
Downey Jr. costruì un Tony Stark ironico, sicuro di sé ma anche profondamente vulnerabile. Il film ottenne un enorme successo e trasformò l’attore in una star mondiale.
Tony Stark diventa il suo personaggio più famoso
Dopo il primo Iron Man, Downey Jr. tornò più volte nei panni del personaggio.
Interpretò Tony Stark in Iron Man 2, Iron Man 3, The Avengers, Avengers: Age of Ultron, Captain America: Civil War, Avengers: Infinity War e Avengers: Endgame, oltre ad altre apparizioni nel Marvel Cinematic Universe.
Proprio Avengers: Endgame rappresentò la conclusione emotiva della storia di Tony Stark e consolidò definitivamente il legame tra l’attore e il personaggio.
Sherlock Holmes e il successo fuori dalla Marvel
Nel frattempo Downey Jr. dimostrò di poter ottenere grandi risultati anche lontano dall’universo Marvel.
Nel 2009 interpretò Sherlock Holmes nel film diretto da Guy Ritchie, offrendo una versione dinamica e poco convenzionale del celebre detective.
Il successo portò al sequel Sherlock Holmes: Gioco di ombre, uscito nel 2011.
L’Oscar con Oppenheimer
Nel 2023 Robert Downey Jr. entrò nel cast di Oppenheimer, diretto da Christopher Nolan, interpretando Lewis Strauss.
La sua performance venne accolta con grande favore e gli permise di vincere l’Oscar come miglior attore non protagonista alla cerimonia del 2024.
Un riconoscimento particolarmente significativo per un interprete che, oltre trent’anni prima, aveva già sfiorato la statuetta con Chaplin.
Una carriera costruita anche sulle seconde possibilità
La storia professionale di Robert Downey Jr. non coincide soltanto con il successo di Iron Man.
Dagli esordi da bambino alla candidatura per Chaplin, passando per dipendenze, arresti, carcere e divorzio, l’attore ha attraversato una delle fasi più difficili della propria vita prima di riuscire a ricostruire la carriera.
Il rapporto con Susan Levin, il ritorno progressivo a ruoli importanti, l’enorme popolarità raggiunta con Tony Stark e infine l’Oscar per Oppenheimer hanno segnato una seconda parte di carriera completamente diversa dalla prima.
Chaplin, Sherlock Holmes, Iron Man e Oppenheimer restano così quattro tappe fondamentali di un percorso che ha mostrato la capacità di Downey Jr. di passare dalla crisi personale e professionale a una nuova consacrazione internazionale.