Michele Bravi è stato ospite di Fuori Tutto su Radio Kiss Kiss, intervistato da Pippo Pelo in una lunga chiacchierata tra musica, cinema, ironia e vita quotidiana. Al centro dell’incontro il nuovo album Commedia Musicale, il progetto teatrale che lo accompagnerà dal vivo e l’esperienza sul set di una produzione internazionale con Marion Cotillard. Spazio anche a confessioni più leggere, dal rapporto con la famiglia al black humor, fino al modo decisamente particolare con cui cucina la pasta.
La gaffe sull’età e l’ironia con Pippo Pelo
L’intervista parte subito con una gaffe destinata a diventare il tormentone della puntata. Pippo Pelo attribuisce per errore 38 anni a Michele Bravi, che in realtà ne ha 31. Il cantante non perde l’occasione per scherzarci sopra.
«Mi hai dato trentotto anni», sottolinea Bravi. Quando il conduttore prova a correggersi, la replica è immediata: «Hai detto trentotto. Sei veramente tremendo, io non verrò mai più qua. In questo momento sono obbligato a rimanere».
Da lì nasce un continuo gioco sull’età, accompagnato anche dalla richiesta di lasciare un disegno al programma. «Non vorrei che disegnassi un bambino con la testa grande adesso per punirmi», scherza Pelo. «Solo i trentotto capelli», risponde Bravi.
Il botta e risposta porta poi entrambi a ricordare le prese in giro ricevute da piccoli. Bravi racconta: «Io ero cicciottello, però ero anche molto alto e mi dicevano: “Si fa prima a saltarti sopra che a girarti intorno”». Una battuta che gli permette di sintetizzare così il clima familiare: «Nelle nostre famiglie il politicamente corretto non esisteva. Mi hanno forgiato loro».
La copertina di “Commedia Musicale”
Tra i primi temi affrontati c’è anche la copertina del nuovo album, realizzata da Mauro Balletti, storico fotografo di Mina.
«È un lavorone di Mauro Balletti, che è lo storico fotografo di Mina», spiega Bravi. «Nella discografia ha creato cose davvero iconiche e, nei pochi anni in cui abbiamo lavorato insieme, anche Commedia Musicale è stato raccontato attraverso il suo sguardo».
Il cantante parla poi del proprio carattere, ammettendo senza esitazioni di essere molto lunatico: «È totale. Mi sveglio sempre diverso». E aggiunge con ironia: «Ci sono giornate in cui dico ai miei amici: “Ragazzi, oggi ho le mestruazioni, fate finta di non vedermi”».
Il talento nascosto: «So farmi passare il singhiozzo»
Pippo Pelo ricorda una vecchia intervista a Fuori Tutto, quando Bravi aveva parlato ironicamente di un talento “sportivo” legato alla vita privata. Oggi, scherza il cantante, le cose sarebbero cambiate.
«Adesso sono passato alla vita monastica», dice. Alla domanda su quale sia oggi il suo talento nascosto, la risposta è altrettanto particolare: «So farmi passare il singhiozzo da solo».
Bravi spiega il suo metodo: «Mi spaventa singhiozzare. Al primo singhiozzo mi spavento perché sto singhiozzando e mi passa. A me fa paura perché è come se il corpo implodesse. Io singhiozzo al massimo due volte».
Poi torna a scherzare sul tempo che passa: «Vedi come cambiano le prospettive? Prima dicevo che ero incredibile a letto, adesso ti dico che ho un carrellino della spesa incredibile».
Il cinema e il film con Marion Cotillard
L’intervista si sposta poi sulla recitazione. Bravi racconta di aver lavorato a una produzione francese che verrà presentata a Cannes e nella quale recita al fianco di Marion Cotillard.
«Presto lo vedremo nelle sale e lo presenteremo a Cannes», racconta. Poi, con evidente entusiasmo, aggiunge: «Qua ve la voglio tirare un po’: ragazzi, ho recitato con un premio Oscar».
Quando Pippo Pelo gli chiede il nome, Bravi risponde: «Marion Cotillard». E subito dopo commenta: «Come sia successo non lo so».
Non si tratta del suo esordio sul grande schermo: «È il terzo film, però è la prima volta che lavoro in una produzione internazionale. Ho recitato in una lingua che non è la mia». Sul progetto aggiunge: «È un film molto, molto intenso. Non vedo l’ora che esca».
Black humor e il gruppo di famiglia
Uno dei passaggi più divertenti riguarda il politicamente scorretto. Alla domanda se lo sia mai con amici e parenti, Bravi risponde senza esitazione: «Sempre».
Poi aggiunge: «Io sono uno di quelli che ride ai funerali, per intendersi. Black humor sempre».
Il cantante racconta quindi un dettaglio sulla chat della famiglia Bravi. «Il nome del gruppo è “Tutti Bravi col culo degli altri”». Quando Pelo gli chiede se sia stato lui a sceglierlo, la risposta è inevitabile: «Chiaramente».
E nemmeno i tentativi dei parenti di modificarlo hanno avuto successo: «Hanno provato a cambiarlo in “Gruppo di famiglia” quando non me ne accorgevo. Niente, l’ho cambiato subito».
Il tour: «Un musical che non ce l’ha fatta»
Ampio spazio anche ai concerti legati a Commedia Musicale. Bravi spiega che il disco è nato pensando già alla dimensione teatrale.
«Questo album è pensato proprio per lo spettacolo teatrale, perché c’è una citazione molto forte al musical», racconta. «È uno spettacolo estremamente ambizioso: o viene fuori una cosa incredibile oppure una ciofeca totale. Lo dirà il pubblico».
Il cantante definisce lo show in maniera volutamente autoironica: «È un musical che non ce l’ha fatta. Un “vorrei ma non posso”».
Dietro la battuta, però, c’è il cuore del progetto: «La centralità dello spettacolo e del disco è proprio l’essere fuori posto, l’essere inadeguati, l’essere goffi. Per questo sarà uno spettacolo molto divertente».
Bravi sottolinea anche il rapporto di rispetto con chi acquista un biglietto: «Il pubblico è sempre pagante, quindi c’è il rispetto verso qualcuno che decide di spendere i propri soldi per ascoltare quello che hai da dire. L’attenzione nel dare un bello spettacolo c’è sempre. Poi si spera che tutti escano con il sorriso».
“Commedia Musicale”: «È un esperimento di follia»
Nella parte finale dell’intervista Bravi torna sul nuovo disco e ne parla con entusiasmo, sempre mantenendo il tono scherzoso della conversazione.
Pippo Pelo lo provoca dicendo che potrebbe dichiararlo «l’album italiano più bello di sempre». Bravi asseconda la battuta e rilancia: «Sono undici tracce, altrimenti dette perle di musica».
Poi il discorso diventa più serio. «Non avevo mai sognato di fare un disco così», racconta. «Per me è una follia, perché il musical si unisce alla canzone pop. È completamente un esperimento di follia».
E aggiunge: «È il disco con cui mi sono divertito di più a scrivere, cantare e produrre».
La confessione sulla pasta
Quando Pelo gli chiede una cosa mai raccontata prima, Bravi sceglie di sorprendere gli ascoltatori napoletani parlando di cucina.
«Secondo me per voi napoletani questa cosa è sconvolgente: come cucino io la pasta».
Il metodo viene spiegato subito dopo: «La faccio all’americana: butto tutto nell’acqua e aspetto che l’acqua sparisca. Quando l’acqua non c’è più, posso mangiare».
La reazione di Pelo è immediata, mentre Bravi chiude ridendo: «Scusate, è così».
Il remake coreano de “Il sesto senso”
C’è spazio infine anche per un retroscena curioso legato alla Corea. Bravi racconta che in passato gli era stata proposta la possibilità di partecipare a un remake coreano de Il sesto senso.
«A un certo punto mi chiesero di fare il remake coreano de Il sesto senso», rivela. «Poi non se n’è fatto più niente. Peccato, potevo essere una star in Corea».
Il progetto non è andato avanti, ma oggi l’artista guarda alla nuova esperienza internazionale in Francia e al film con Marion Cotillard.
L’ultima domanda di Pippo Pelo è dedicata alla cosa peggiore capitata a Bravi nella sua vita artistica. La risposta, perfettamente coerente con il tono dell’intera intervista, arriva senza esitazioni: «Questa intervista».