Hayden Panettiere, nuovi dettagli sulla morte: cosa è emerso

Nuovi dettagli sulla morte di Hayden Panettiere: dalla chiamata ai soccorsi agli esami ancora in corso, mentre familiari e colleghi ricordano l’attrice.

Emergono nuovi dettagli sulla morte di Hayden Panettiere, trovata senza vita domenica in un appartamento di Greenville, nella Carolina del Sud. Secondo un rapporto della polizia reso pubblico nelle ultime ore, a chiamare il numero di emergenza furono il fidanzato dell’attrice, Brian Hickerson, e suo fratello Zach. Panettiere, 36 anni, era stata trovata in arresto cardiaco nella casa dove soggiornava temporaneamente. La causa ufficiale della morte non è stata ancora stabilita.

La chiamata ai soccorsi e l’arrivo della polizia

Un agente intervenuto nell’appartamento ha riferito di aver parlato con Brian e Zach Hickerson. Quest’ultimo avrebbe spiegato che Hayden era la fidanzata di suo fratello.

Brian Hickerson mostrò inoltre all’agente una borsa contenente alcuni farmaci appartenenti all’attrice. Il rapporto della polizia presenta numerose parti oscurate, compreso l’elenco dei medicinali trovati.

Le comunicazioni dei servizi di emergenza diffuse successivamente fanno riferimento alla possibilità di una overdose, ma le autorità non hanno confermato che sia stata questa la causa della morte.

Hayden Panettiere trovata in arresto cardiaco

Panettiere, residente in California, si trovava temporaneamente nel complesso residenziale di Greenville. I soccorritori arrivarono nel pomeriggio di domenica dopo una segnalazione per un possibile arresto cardiaco.

L’attrice fu trovata priva di sensi. I paramedici tentarono di rianimarla, ma la morte venne dichiarata sul posto.

L’autopsia eseguita lunedì non avrebbe evidenziato traumi che possano aver contribuito al decesso. Restano però ancora da completare ulteriori esami prima di poter stabilire ufficialmente causa e modalità della morte.

Il dolore della famiglia

La scomparsa di Hayden Panettiere arriva tre anni dopo quella del fratello Jansen Panettiere, morto nel 2023 a 28 anni a causa di un ingrossamento del cuore accompagnato da complicazioni alla valvola aortica.

Il padre Skip Panettiere ha ricordato la figlia definendola “una luce incredibile e una forza della natura”, capace di portare amore e gioia nella vita di chi la conosceva e di milioni di spettatori.

La madre, Lesley Vogel, ha invece sottolineato quanto possa essere difficile crescere nell’industria dello spettacolo. In lacrime, ha aggiunto di pensare ora ai suoi due figli insieme e finalmente in pace.

Panettiere lascia anche la figlia Kaya, 11 anni, nata dalla relazione con l’ex campione mondiale dei pesi massimi Wladimir Klitschko e affidata alla custodia del padre.

Il messaggio di Wladimir Klitschko

Anche Klitschko ha espresso pubblicamente il proprio dolore. “La nostra famiglia sta attraversando un momento di profondo shock e sofferenza”, ha scritto.

L’ex pugile ucraino ha ricordato la carriera dell’attrice, sottolineando come fosse riuscita a costruirla grazie a un enorme talento pur dovendo affrontare anche gli aspetti più difficili di un ambiente particolarmente esigente.

L’ultimo impegno per i diritti degli animali

Solo due settimane prima della morte, Panettiere aveva registrato un video per una campagna contro i parchi marini come SeaWorld.

Nel filmato appariva sdraiata in una vasca e invitava il pubblico a immaginare cosa significasse vivere confinati in uno spazio ristretto, paragonando quella condizione a quella degli animali ospitati nelle strutture marine.

L’organizzazione con cui aveva collaborato l’ha ricordata come una persona gentile e una sostenitrice determinata della causa animale.

Una carriera iniziata quando aveva appena 11 mesi

Hayden Panettiere era nata il 21 agosto 1989 a Palisades, nello Stato di New York. Aveva iniziato a lavorare giovanissima, comparendo in pubblicità già a 11 mesi.

Da bambina aveva prestato la voce alla principessa Dot nel film d’animazione A Bug’s Life del 1998 ed era diventata una delle persone più giovani a ottenere una candidatura ai Grammy grazie a A Bug’s Life: Read-Along.

Dal 1996 al 2000 aveva interpretato Lizzie Spaulding nella soap Guiding Light, mentre nel 2000 era apparsa accanto a Denzel Washington in Il sapore della vittoria.

Da Heroes a Nashville

La grande popolarità arrivò con Heroes, serie trasmessa dal 2006 al 2010, nella quale interpretava Claire Bennet, una cheerleader dotata della capacità di rigenerarsi.

Nel 2011 entrò poi nel cast di Scream 4 nel ruolo di Kirby Reed, personaggio che avrebbe ripreso anni più tardi nel sesto capitolo della saga.

Tra gli altri titoli della sua carriera figurano Ice Princess, Ragazze nel pallone – Tutto o niente e Una notte con Beth Cooper.

Dal 2012 al 2018 fu inoltre protagonista di Nashville, dove interpretava la giovane star della musica country Juliette Barnes accanto a Connie Britton.

Le difficoltà personali raccontate pubblicamente

Negli anni Panettiere aveva parlato apertamente dei propri problemi con le dipendenze e della depressione post partum.

Nel 2026 aveva pubblicato il memoir This Is Me: A Reckoning, nel quale raccontava il passaggio dall’infanzia trascorsa sui set alle difficoltà affrontate da adulta, comprese dipendenza, recupero e violenza domestica.

Aveva anche raccontato di essere stata ricoverata con ittero e di aver ricevuto dai medici un serio avvertimento sulle condizioni del proprio fegato.

La difficile decisione sulla figlia

Nel 2022 aveva parlato pubblicamente anche della scelta di affidare la custodia di Kaya a Wladimir Klitschko nel 2018, durante un periodo segnato dai problemi legati all’uso di sostanze.

“È stata la cosa più difficile che potessi fare”, aveva raccontato, spiegando di aver ritenuto quella decisione necessaria per garantire il benessere della figlia e potersi occupare della propria salute.

Il dolore per la morte del fratello

La perdita di Jansen aveva lasciato un segno profondo. Parlando del fratello all’inizio del 2026, Panettiere aveva spiegato che nulla nella sua vita era paragonabile a quella perdita.

I due erano molto legati e Hayden aveva descritto come devastante la sensazione di non essere riuscita, da sorella maggiore, a proteggerlo.

L’attivismo per l’Ucraina e le altre battaglie

Accanto alla carriera di attrice e cantante, Panettiere aveva portato avanti numerose iniziative sociali. Si era impegnata sui temi della salute mentale, dell’ambiente e dei diritti degli animali.

Aveva inoltre sostenuto il diritto di voto e la statualità del Distretto di Columbia, tanto che il 16 settembre 2011 era stato proclamato localmente “Hayden Panettiere Day”.

Dopo l’invasione russa dell’Ucraina aveva espresso pubblicamente il proprio sostegno al Paese e nel 2022 aveva creato un fondo destinato all’acquisto di materiale medico e dispositivi di protezione. Il legame con l’Ucraina era anche personale: Vitali Klitschko, fratello del suo ex compagno Wladimir, è sindaco di Kyiv.

Il ritorno alla recitazione prima della morte

Negli ultimi anni Panettiere era tornata con maggiore continuità davanti alla macchina da presa. Nel 2024 aveva recitato in Amber Alert, mentre nel 2026 era arrivato Sleepwalker.

Proprio questa nuova fase professionale ha reso la notizia della sua morte ancora più improvvisa per colleghi e amici. Bethany Joy Lenz, che aveva lavorato con lei in Guiding Light, ha ricordato il talento mostrato già da bambina e ha espresso incredulità per una scomparsa arrivata mentre la carriera dell’attrice sembrava vivere una nuova ripartenza.

Intanto, mentre continuano i messaggi di cordoglio da Hollywood e non solo, restano ancora da chiarire le circostanze esatte della morte. Gli esami aggiuntivi disposti dopo l’autopsia saranno decisivi per stabilire la causa ufficiale del decesso.

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