Il concerto di Jovanotti previsto per lunedì 17 agosto a Barletta è stato annullato. L’evento, inserito nel calendario del Jova Summer Party, avrebbe dovuto svolgersi nell’area dell’ex Cartiera, dove erano attese oltre 30mila persone.
La decisione è arrivata dopo gli accertamenti effettuati sull’area e i rilievi relativi alla possibile presenza di fibre di amianto. Il parere negativo sull’idoneità del sito è stato espresso dopo gli ultimi approfondimenti condotti dagli organismi competenti.
I controlli sull’area dell’ex Cartiera
I primi dubbi sulla sicurezza del luogo erano emersi già nei mesi scorsi. Dopo un esposto sulla salubrità dell’area, sono partiti ulteriori accertamenti da parte delle autorità.
Il 6 agosto i tecnici dell’Arpa avevano effettuato un sopralluogo sul terreno affacciato sul mare, nella zona della litoranea di Levante, per verificare la presenza delle condizioni necessarie a ospitare un appuntamento di tale portata.
Le verifiche sono state successivamente esaminate da Prefettura, Asl e Comune, mentre la Commissione provinciale di vigilanza per il pubblico spettacolo ha dovuto valutare l’idoneità complessiva dell’area.
Il ritrovamento del frammento di amianto
Secondo quanto riferito dagli organizzatori, i primi controlli effettuati sul terreno avevano dato esito negativo. Per maggiore sicurezza, la società Trident aveva comunque commissionato ulteriori analisi a una ditta specializzata.
Durante questi accertamenti erano stati individuati alcuni frammenti, ma in una zona distante dal palco e dall’area destinata al pubblico.
La situazione è cambiata dopo il ritrovamento, lo scorso 7 agosto, di un frammento di circa 6-8 centimetri nei pressi dell’ingresso. Da qui sono scattati ulteriori approfondimenti da parte delle autorità sanitarie.
Gli accertamenti sulla presenza di fibre nell’aria
L’Arpa ha effettuato un nuovo sopralluogo, installando anche strumenti per verificare l’eventuale presenza di fibre di amianto nell’aria e procedendo a un controllo visivo del terreno.
Secondo i dati illustrati dalla società organizzatrice, i test dell’aria avrebbero dato esito negativo. Il ritrovamento del frammento, tuttavia, ha portato a ulteriori valutazioni sull’eventualità che altri materiali potessero essere presenti nell’area e che, se calpestati dalla folla, potessero provocare la dispersione di fibre.
Sulla base degli ultimi elementi, l’area è stata giudicata non idonea allo svolgimento dell’evento.
La posizione degli organizzatori
L’amministratore delegato della Trident ha ricostruito la vicenda spiegando che, fino a giugno, i sopralluoghi e le verifiche erano proceduti senza particolari problemi.
La società ha inoltre sottolineato di aver effettuato direttamente alcune analisi e carotaggi e ha riferito che i controlli iniziali non avevano evidenziato criticità tali da impedire lo svolgimento del concerto.
L’organizzazione ha anche difeso l’operato dell’amministrazione comunale e ha spiegato che l’evento, dal valore indicato di oltre 2 milioni di euro a tappa, è parzialmente coperto da assicurazione. Eventuali responsabilità legate all’annullamento potranno quindi essere valutate successivamente.
Il possibile trasferimento a Bari
L’annullamento di Barletta potrebbe però non significare la cancellazione definitiva della tappa pugliese. La Trident sta infatti valutando la possibilità di trasferire il concerto a Bari, individuando uno spazio adeguato per accogliere il pubblico.
L’ipotesi attualmente presa in considerazione è quella del 19 settembre, ma la decisione non è ancora definitiva. Gli organizzatori hanno spiegato di avere bisogno di alcuni giorni per verificare la disponibilità e l’idoneità di una possibile nuova sede.
Cosa succederebbe ai biglietti
Nel caso in cui il concerto venisse recuperato a Bari, i biglietti già acquistati potrebbero rimanere validi per chi sceglierà di partecipare alla nuova data.
Per chi invece non potrà o non vorrà assistere all’eventuale appuntamento di Bari, è prevista la possibilità di ottenere il rimborso, secondo le modalità che saranno comunicate.
La reazione del Comune
Il sindaco di Barletta ha espresso il proprio rammarico per la cancellazione, sottolineando di aver voluto fortemente la realizzazione dell’evento.
Nel frattempo, erano già stati predisposti i piani relativi alla gestione del pubblico, alla viabilità, ai parcheggi e alle operazioni di soccorso. Anche la Protezione Civile era stata informata in vista dell’arrivo delle migliaia di spettatori.
Ora l’attenzione si sposta sulla possibile soluzione alternativa a Bari e sulla verifica della fattibilità di una nuova data a settembre.