Oggi la Luna passerà davanti al Sole dando vita a un’eclissi solare particolarmente significativa per chi la osserverà dall’Italia. Il nostro Paese resterà fuori dalla fascia di totalità, che attraverserà invece Groenlandia, Islanda e parte della Spagna e del Portogallo, ma il disco solare sarà comunque oscurato in modo molto marcato soprattutto nelle regioni settentrionali.
L’evento sarà inoltre caratterizzato da una circostanza particolare: dall’Italia il Sole sarà molto basso sull’orizzonte occidentale e l’eclissi si svolgerà in gran parte durante il tramonto. La copertura raggiungerà valori molto elevati nel Nord Italia, mentre diminuirà progressivamente procedendo verso sud.
Per l’Italia si tratta della più ampia eclissi solare osservabile dal 1999, secondo i dati riportati nelle informazioni disponibili.
Perché dall’Italia non si vedrà la totalità
Un’eclissi solare si verifica quando la Luna, trovandosi in fase di Luna Nuova, si posiziona tra la Terra e il Sole. Chi si trova all’interno della fascia più stretta dell’ombra lunare può assistere alla totalità, mentre nelle aree più estese della penombra il Sole appare soltanto parzialmente coperto.
Il 12 agosto l’Italia si troverà in una zona di penombra molto profonda, ma al di fuori del percorso della totalità. La differenza sarà quindi soprattutto geografica: per vedere il Sole completamente nascosto dalla Luna bisognerà raggiungere la fascia che attraverserà l’Artico, la Groenlandia, l’Islanda e il nord della penisola iberica.
L’orizzonte sarà decisivo
La particolarità dell’eclissi italiana non riguarda soltanto la percentuale di Sole coperta. Un elemento fondamentale sarà infatti l’orografia del territorio.
Il Sole si troverà molto vicino all’orizzonte ovest-nord-ovest e, in alcune località, montagne e rilievi potranno nasconderlo proprio durante le fasi più interessanti. Anche un punto che sulla carta sembra favorevole potrebbe quindi rivelarsi inadatto all’osservazione.
Le mappe astronomiche permettono di conoscere con precisione gli orari dell’eclissi, ma non sempre tengono conto della presenza concreta di rilievi davanti all’orizzonte. Per questo sono state elaborate mappe di visibilità che considerano anche l’orizzonte reale, la curvatura terrestre e la rifrazione atmosferica.
Una verifica pratica può essere utile: nei giorni precedenti l’eclissi è consigliabile osservare il punto in cui il Sole tramonta dalla propria posizione scelta. La direzione dell’evento sarà approssimativamente verso 288-290 gradi, quindi ovest-nord-ovest.
Gli orari: il Nord sarà favorito
La quantità di superficie solare coperta varierà sensibilmente da una zona all’altra dell’Italia. Anche gli orari cambieranno leggermente, con l’intero fenomeno che si svolgerà molto vicino al tramonto.
Torino e il Nord-Ovest
Il Piemonte e, più in generale, il Nord-Ovest saranno tra le aree italiane più favorite.
A Torino l’eclissi inizierà intorno alle 19:28 e raggiungerà il massimo verso le 20:21. L’oscuramento arriverà a circa il 93,3%, mentre la magnitudine sarà di circa 0,94.
Nelle fasi avanzate, però, il Sole sarà appena un paio di gradi sopra l’orizzonte e le Alpi occidentali potrebbero ostacolare la visuale da molte valli.
Per il Nord-Ovest sono indicati valori ancora più elevati in alcune zone: verso il ponente ligure la copertura potrebbe avvicinarsi al 95%.
Milano e il dato ufficiale
Per Milano il massimo della copertura sarà intorno al 92%. La fase parziale inizierà circa alle 19:27, mentre il massimo arriverà verso le 20:20. La conclusione dell’eclissi sarà intorno alle 20:35, praticamente in coincidenza con il tramonto locale.
Venezia e il Nord-Est
Anche il Nord-Est offrirà condizioni favorevoli. A Venezia la superficie solare oscurata arriverà a circa il 91,3%.
In generale, per Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna, la copertura viene indicata indicativamente tra l’80 e il 90%, con il massimo attorno alle 20:15-20:20.
Roma e il Centro Italia
Spostandosi verso il Centro l’eclissi sarà meno profonda, ma resterà facilmente riconoscibile.
A Roma l’inizio è previsto intorno alle 19:32 e il massimo visibile verso le 20:11. L’oscuramento sarà di circa il 69,2%, con una magnitudine intorno a 0,75.
Per Toscana, Umbria, Marche e Lazio le stime indicano complessivamente una copertura compresa tra circa il 65 e l’85%.
Palermo e il Sud
Nel Sud e nelle isole l’eclissi sarà progressivamente meno profonda e il tramonto limiterà ulteriormente il tempo disponibile.
A Palermo l’inizio sarà intorno alle 19:38, mentre il massimo visibile arriverà verso le 19:56. La magnitudine sarà di circa 0,35.
Il fenomeno terminerà con il Sole ormai molto vicino all’orizzonte. Diventerà quindi essenziale scegliere una posizione completamente aperta verso ovest.
Per il Sud e la Sardegna vengono indicate coperture indicative tra il 40 e il 70%, mentre per le isole minori e la Puglia meridionale le stime scendono fino a circa il 10-20%.
Un tramonto con una luce insolita
L’eclissi del 12 agosto avrà un effetto particolare perché coinciderà con il tramonto.
Quando il Sole è basso, i raggi attraversano uno spessore maggiore di atmosfera e la luce assume tonalità progressivamente più calde. Le ombre diventano inoltre molto più lunghe.
A questo normale cambiamento della luce si aggiungerà la progressiva copertura del disco solare da parte della Luna. Nelle zone in cui l’eclissi sarà più profonda, il Sole apparirà come una sottile falce.
La combinazione tra tramonto ed eclissi potrà quindi creare condizioni di illuminazione insolite e interessanti anche per la fotografia del paesaggio.
Le piccole eclissi proiettate dalle foglie
Durante un’eclissi parziale non è necessario guardare direttamente il Sole per accorgersi del fenomeno.
I piccoli spazi tra le foglie degli alberi possono comportarsi come minuscole camere oscure naturali. Sul terreno vengono così proiettate numerose immagini del Sole, che durante l’eclissi assumono la caratteristica forma a falce.
È un effetto osservabile anche attraverso semplici sistemi di proiezione indiretta, come il foro stenopeico.
Come osservare il Sole senza rischi
Durante tutta la fase parziale, che è quella visibile dall’Italia, il Sole non deve essere osservato direttamente senza un filtro solare appropriato.
Gli occhiali specifici per le eclissi devono utilizzare filtri conformi allo standard internazionale ISO 12312-2. La sola presenza della sigla ISO sulla confezione, però, non costituisce da sola una garanzia assoluta: è importante affidarsi a produttori e rivenditori attendibili.
I normali occhiali da sole, anche se molto scuri, non sono adatti a proteggere gli occhi durante l’osservazione del Sole.
Per binocoli e telescopi sono necessari filtri solari specifici installati correttamente sull’obiettivo. Non bisogna utilizzare filtri improvvisati davanti all’oculare.
Gli occhiali per eclissi già posseduti non devono necessariamente essere buttati solo perché hanno qualche anno. Se hanno meno di dieci anni, provengono da un produttore che ha effettuato correttamente i test secondo lo standard ISO 12312-2 e sono stati conservati bene, possono essere riutilizzati.
Prima dell’utilizzo devono comunque essere controllati attentamente. Un filtro graffiato, perforato, strappato, deteriorato o che si sta separando dalla montatura deve essere scartato.
Il 12 agosto non finirà con il tramonto
La serata astronomica continuerà anche dopo la scomparsa del Sole.
Il 12 agosto coinciderà infatti con la Luna Nuova. L’assenza della luce lunare renderà il cielo particolarmente buio e favorevole all’osservazione delle stelle e degli oggetti più deboli.
Nella notte tra il 12 e il 13 agosto arriverà inoltre il periodo di massimo delle Perseidi, il celebre sciame meteorico associato alle cosiddette stelle cadenti di San Lorenzo.
Dopo aver osservato l’eclissi sarà quindi possibile continuare la serata alla ricerca delle meteore. La Luna praticamente nuova eliminerà uno dei principali elementi di disturbo per questo tipo di osservazione, soprattutto lontano dalle città.
Dove scegliere il proprio punto di osservazione
Per assistere all’eclissi è fondamentale privilegiare un luogo con visuale libera verso ovest-nord-ovest.
Il Nord-Ovest offre le percentuali di copertura più elevate, ma la presenza delle montagne rende indispensabile scegliere con attenzione il punto preciso. Un luogo panoramico aperto può essere molto più utile di una posizione situata semplicemente in una zona dove l’eclissi raggiunge una percentuale elevata.
Anche alcune località pensate per l’osservazione del cielo notturno possono essere interessanti per prolungare l’esperienza dopo il tramonto. Tra quelle indicate figurano Campo al Vento, a Todi, e Cesa del Louf, ad Arabba nelle Dolomiti bellunesi, entrambe presentate come nuove destinazioni della rete dedicata alla qualità del cielo notturno.
Per chi vuole vedere la totalità
Dall’Italia non sarà possibile assistere alla fase totale.
Chi vuole vedere il disco solare completamente coperto dalla Luna dovrà spostarsi lungo la fascia di totalità, che interesserà Groenlandia, Islanda e il nord della Spagna e del Portogallo.
Anche in queste zone l’eclissi avverrà in prossimità del tramonto, aggiungendo una particolare caratteristica paesaggistica all’evento.
Il prossimo grande appuntamento sarà nel 2027
Il 2 agosto 2027 arriverà un’altra eclissi solare particolarmente importante.
La fascia di totalità passerà più a sud dell’Italia, attraversando il Nord Africa, e la durata massima della totalità lungo il percorso arriverà a quasi sei minuti e mezzo.
Anche questa volta dall’Italia non sarà possibile vedere la totalità, nemmeno dalla Sicilia. Dal Sud Italia, però, il fenomeno sarà estremamente profondo.
A Palermo il massimo è previsto intorno alle 11:15, con una magnitudine di circa 0,91. Sarà quindi un’eclissi molto spettacolare, pur senza raggiungere la completa oscurità della totalità.
Il 28 agosto arriva l’eclissi lunare
Il calendario astronomico offrirà un altro appuntamento appena più di due settimane dopo quello del Sole.
Il 28 agosto 2026 si verificherà infatti un’eclissi lunare parziale, visibile anche dall’Italia.
La fase penombrale inizierà intorno alle 03:23, quando l’oscuramento sarà inizialmente molto tenue. Successivamente comincerà la fase parziale, più evidente, con una parte del disco lunare che entrerà nell’ombra terrestre.
Il massimo è previsto intorno alle 06:13, con una magnitudine umbrale di circa 0,93.
Anche in questo caso la posizione dell’orizzonte sarà importante. Nelle fasi più avanzate la Luna sarà molto bassa verso ovest e in diverse località tramonterà prima della conclusione dell’eclissi.
Una serata astronomica fuori dal comune
Il 12 agosto 2026 unirà quindi diversi fenomeni in poche ore: un’eclissi solare parziale molto profonda soprattutto nel Nord Italia, il Sole ridotto a una falce durante il tramonto, un cielo senza luce lunare e il periodo di massimo delle Perseidi.
Per osservare bene l’eclissi italiana non basterà quindi sapere la percentuale di copertura. Sarà altrettanto importante scegliere con attenzione il punto di osservazione, verificare l’orizzonte occidentale e utilizzare strumenti di protezione adeguati.
Il Nord Italia sarà la zona più favorita per la profondità dell’eclissi, mentre in tutta la penisola il tramonto renderà l’evento particolarmente legato al paesaggio. E, una volta scomparso il Sole, lo spettacolo potrà continuare con le stelle e le meteore.

