Boy George nella bufera: Bandcamp rimuove la sua canzone pro-Israele per presunto uso di AI

La piattaforma Bandcamp ha rimosso il brano 'We Will Dance Again' di Boy George, dedicato alle vittime israeliane del 7 ottobre, a causa del presunto utilizzo di intelligenza artificiale nella sua creazione.

La piattaforma musicale Bandcamp ha recentemente rimosso il brano "We Will Dance Again" di Boy George, dedicato alle vittime israeliane del 7 ottobre. La decisione ha suscitato l’ira dell’artista britannico, che ha accusato la piattaforma di censura e ha utilizzato termini forti per esprimere il suo disappunto. Tuttavia, Bandcamp ha chiarito che la rimozione non è legata al contenuto politico della canzone, ma al presunto utilizzo di intelligenza artificiale nella sua creazione.

La rimozione di "We Will Dance Again" e la reazione di Boy George

Il 28 luglio, Boy George ha pubblicato "We Will Dance Again", un brano in memoria delle vittime dell’attacco del 7 ottobre 2023 al Nova Festival in Israele. L’attacco, attribuito a milizie sostenute dall’Iran, ha causato la morte di 378 persone e ha portato a una serie di eventi che hanno intensificato il conflitto nella regione. Il titolo della canzone riprende uno slogan di speranza nato dopo l’attacco. Poco dopo la pubblicazione, Bandcamp ha rimosso il brano dalla sua piattaforma. Venuto a conoscenza della rimozione, Boy George ha reagito con veemenza, definendo i responsabili un "branco di stron*i" e invitando chi possedeva ancora copie del brano a condividerle online. Ha inoltre accusato la piattaforma di trattenere i profitti derivanti dalla vendita della canzone, chiedendo la restituzione dei fondi.

Le motivazioni di Bandcamp: violazione delle norme sull’uso dell’AI

Bandcamp ha spiegato che la rimozione di "We Will Dance Again" non è dovuta al contenuto politico del brano, ma al presunto utilizzo di intelligenza artificiale nella sua creazione. Secondo le Norme di utilizzo accettabile e moderazione della piattaforma, è vietata la musica e l’audio che siano interamente o in parte sostanzialmente creati, composti o generati dall’intelligenza artificiale. Bandcamp ha dichiarato: "Il brano è stato rimosso in base alla violazione delle nostre Norme di utilizzo accettabile e moderazione, che, nello specifico per quanto riguarda questo caso, vietano la musica e l’audio che siano interamente o in parte sostanzialmente creati, composti o generati dall’intelligenza artificiale. Qualsiasi brano che rispetti le nostre Norme di utilizzo accettabile e moderazione è sempre benvenuto su Bandcamp". La piattaforma invita inoltre gli utenti a segnalare eventuali utilizzi scorretti di strumenti AI che impersonino altri artisti.

Le accuse di negazionismo e la difesa di Boy George

Oltre alla controversia con Bandcamp, Boy George ha affrontato accuse di negazionismo del genocidio a Gaza. In risposta, l’artista ha dichiarato: "L’affermazione secondo cui non provo compassione per le vittime palestinesi è falsa. La mia canzone è un omaggio alle vittime israeliane, ma ciò non significa che ignori la sofferenza dei palestinesi". Ha sottolineato che il suo brano non intende negare il dolore di nessuna delle parti coinvolte nel conflitto. Al momento, Boy George non ha rilasciato dichiarazioni specifiche riguardo alle accuse di utilizzo di intelligenza artificiale nella creazione di "We Will Dance Again".

magazine Attualità