Belén Rodriguez racconta la sua battaglia contro panico e depressione: “Due mesi chiusa al buio, non è vita”

Belén Rodriguez racconta il periodo più difficile segnato da attacchi di panico e depressione e spiega come psicoterapia, Hatha Yoga e respirazione l’abbiano aiutata a ritrovare equilibrio e serenità.

Belén Rodriguez torna a parlare pubblicamente di salute mentale e lo fa raccontando uno dei periodi più difficili della sua vita. In un video condiviso sui social, la conduttrice argentina ripercorre la fase segnata da attacchi di panico molto forti e depressione, descrivendo quanto quelle crisi siano arrivate a condizionare ogni aspetto della quotidianità.

Per due mesi, ha raccontato, è rimasta chiusa in casa con le tende abbassate. In alcuni momenti non riusciva nemmeno ad alzarsi dal letto o a uscire dalla stanza. Una condizione di isolamento e immobilità accompagnata dalla paura che gli attacchi potessero tornare.

«Non ho mai fatto un segreto degli attacchi di panico uno dietro l’altro e della depressione che ho passato, e vi posso garantire che non è vita», ha spiegato, raccontando senza nascondere la sofferenza attraversata.

Quando anche respirare diventa difficile

Nel suo racconto, Belén si sofferma anche su un consiglio che spesso viene dato a chi sta vivendo una crisi d’ansia: respirare. Per lei, però, durante gli attacchi di panico, quel suggerimento non era sufficiente.

«La gente mi diceva sempre “ma respira!”, io ci provavo ma andavo ancora più in ansia», ha raccontato. Il problema, secondo la sua esperienza, era proprio il modo in cui affrontava la respirazione durante le crisi.

La conduttrice ha quindi spiegato di aver imparato a gestire il respiro attraverso una pratica più strutturata, scoprendo nell’Hatha Yoga uno degli strumenti che l’hanno aiutata maggiormente.

La svolta attraverso Hatha Yoga e respirazione

L’incontro con l’Hatha Yoga ha rappresentato, nel suo percorso, un momento importante. Guidata da un insegnante esperto, Belén ha imparato tecniche di respirazione e di ventilazione diaframmatica, arrivando a utilizzare il controllo del respiro anche nei momenti di paura o di rabbia.

«Con gli attacchi di panico mi è servito tanto, mi calma e mi rasserena la mente. Se ho paura o inizio ad arrabbiarmi inspiro profondamente», ha raccontato.

La pratica dello yoga è così diventata parte della sua quotidianità, associandosi al lavoro sul respiro e a un percorso più ampio orientato alla ricerca di calma e maggiore equilibrio.

Il percorso di cura tra psicoterapia e farmaci

Nel raccontare la propria esperienza, Belén ha parlato anche del ricorso agli psicofarmaci durante i momenti più difficili. Le crisi, ha spiegato, potevano essere così intense da lasciarla completamente immobilizzata.

Allo stesso tempo, la conduttrice ha sottolineato l’importanza di non affrontare situazioni di questo tipo affidandosi al fai-da-te. Nel suo caso, il percorso comprende anche il lavoro con lo psicologo.

«Mi curo e lavoro tanto con lo psicologo, cosa che ogni persona che si trova in queste situazioni deve fare perché altrimenti diventa complicato», ha affermato.

La psicoterapia viene quindi indicata da Belén come una componente fondamentale del percorso che sta portando avanti, insieme agli altri strumenti che ha scelto di utilizzare.

Meditazione, visualizzazione e ricerca dell’equilibrio

Accanto allo yoga e alla psicoterapia, nella sua routine trova spazio anche la meditazione guidata. Belén ha raccontato di dedicarsi a una pratica di visualizzazione legata al colore arancione, associato al secondo chakra e all’energia delle emozioni.

L’obiettivo, nel suo racconto, è ritrovare ogni mattina una condizione di maggiore equilibrio e radicamento. Si tratta di un percorso che non riguarda soltanto la gestione delle crisi, ma anche il modo di rapportarsi alle proprie emozioni.

Dalla paura del giudizio all’accettazione della fragilità

Parlare apertamente delle proprie difficoltà non è stato semplice. La conduttrice ha riconosciuto quanto possa essere complicato accettare le proprie fragilità, soprattutto quando si svolge un lavoro pubblico e la vulnerabilità rischia di diventare motivo di giudizio o di derisione.

«È difficile riuscire ad accettarsi con queste fragilità, soprattutto quando fai un lavoro pubblico dove la tua vulnerabilità può diventare anche una presa in giro», ha ammesso.

Proprio l’accettazione diventa così un altro elemento centrale del suo messaggio. La sofferenza, nel racconto di Belén, non deve necessariamente essere accompagnata dalla vergogna o dal giudizio verso se stessi.

Amore, perdono e un nuovo modo di guardare agli altri

Il percorso raccontato dalla conduttrice comprende anche un cambiamento nella prospettiva con cui affrontare se stessa e ciò che la circonda. Durante le pratiche, ha spiegato di essersi concentrata sull’amore verso se stessa e verso gli altri.

Da qui nasce un invito alla comprensione, al perdono e alla gentilezza. Ridurre il giudizio e sviluppare maggiore capacità di immedesimarsi nella sofferenza degli altri, secondo la prospettiva condivisa da Belén, può contribuire a vedere anche il mondo circostante in maniera più serena.

Un messaggio per chi vive gli stessi momenti

Il racconto affidato ai social diventa infine un messaggio rivolto a chi si trova ad affrontare attacchi di panico e depressione. Belén sceglie di parlare della propria esperienza senza nascondere i momenti di maggiore difficoltà e indica il percorso che, nel suo caso, le ha permesso di ritrovare gradualmente maggiore serenità.

«Rinnovo il mio invito, consiglio di praticare Hatha Yoga per chi avesse il bisogno di uscire da attacchi di panico, che poi di conseguenza portano alla depressione», ha concluso.

La sua testimonianza mette così al centro un percorso fatto di fragilità, cura, consapevolezza e ricerca di un nuovo equilibrio, dopo una fase in cui anche le azioni più semplici erano diventate difficili.

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