Campobasso è finita davvero “in orbita”. Sabato 1° agosto, l’Area Eventi Nuovo Romagnoli ha accolto Caparezza per una delle tappe del tour “Orbit Orbit”, il ritorno dal vivo del rapper pugliese dopo quattro anni di assenza.
Circa quattromila persone hanno assistito a uno spettacolo che ha trasformato il concerto in qualcosa di molto più grande: musica, teatro, fumetto, danza, videoproiezioni e scenografie hanno costruito un viaggio dentro l’immaginazione dell’artista.
Un universo in continuo movimento, pensato per sorprendere il pubblico dall’inizio alla fine.
Il fumetto al centro di tutto
Il cuore dello spettacolo è il fumetto, una passione che Caparezza ha raccontato come nata durante l’infanzia, quando i genitori gli diedero un fumetto dei Puffi per tranquillizzarlo.
Da quella prima scoperta è nato un legame diventato parte integrante della sua formazione artistica. Oggi il fumetto è arrivato direttamente dentro “Orbit Orbit”, progetto nel quale l’artista si è cimentato anche come autore.
Sul palco la passione per vignette e illustrazioni diventa così materia viva. Le onomatopee, i personaggi e le immagini accompagnano il pubblico per tutta la serata, mentre Caparezza si muove dentro una dimensione che sembra più vicina a uno spettacolo teatrale che a un tradizionale concerto.
Un viaggio tra immaginazione e realtà
Il racconto di “Orbit Orbit” passa anche attraverso il “Delirio”, la dimensione più oscura dell’immaginazione.
Caparezza ha raccontato come proprio la fantasia possa diventare una forza nei momenti più difficili, un modo per reagire e riattivare quel “vulcano delle idee” dal quale è nato il nuovo progetto.
In questo percorso trova spazio anche Vincent Van Gogh. Prima di “Mica Van Gogh”, sul grande schermo compare la “Notte stellata”, mentre il racconto porta il pubblico dentro un mondo nel quale realtà e fantasia sembrano perdere i propri confini.
È una delle tante dimostrazioni di come, nello spettacolo, la componente visiva non sia un semplice accompagnamento alla musica, ma parte integrante della narrazione.
La cartapesta e le scenografie trasformano il palco
A rendere ancora più spettacolare il viaggio ci sono le grandi scenografie e le sculture di cartapesta realizzate dal maestro cartapestaio Deni Bianco. Costumi, installazioni e immagini cambiano insieme alle canzoni, dando forma ai diversi mondi attraversati durante il concerto.
Il risultato è un palco in continua trasformazione, una vera opera d’arte itinerante che porta dentro il live anche il linguaggio del teatro e del fumetto.
“Una chiave” e il ricordo del fumettista palestinese Naji al-Ali
Tra i momenti più intensi dello spettacolo, Caparezza ha introdotto “Una chiave” con un racconto dedicato alla Palestina e alla figura del fumettista palestinese Naji al-Ali, autore di Handala, il celebre bambino raffigurato sempre di spalle. Un’immagine diventata simbolo di una Palestina alla quale il mondo, secondo il significato attribuito al personaggio, ha voltato le spalle.
Nel racconto sono comparsi anche i riferimenti alle chiavi che i palestinesi conservano come simbolo della speranza di poter tornare nelle proprie case.
La scaletta del concerto
Il viaggio di “Orbit Orbit” è passato attraverso una scaletta che ha unito i brani del nuovo progetto ai successi più amati della carriera di Caparezza: “Il banditore”, “Il pianeta delle idee”, “Io sono il viaggio”, “El sendero”, “A comic book saved my life”, “Gli occhi della mente”, “Mica Van Gogh”, “Vengo dalla Luna”, “Ti fa stare bene”, “Pathosfera”, “China Town”, “Darktar”, “Come la musica elettronica”, “La scelta”, “Abiura di me”, “La fine di Gaia”, “Curiosity (oltre il bagliore)”, “Una chiave”, “Fuori dal tunnel”, “Jodellavitanonhocapitouncazzo” e “Vieni a ballare in Puglia”.
La fumettista Valentina Patete disegna dal vivo
Tra i momenti più originali della serata, la performance della fumettista Valentina Patete, in arte Valo.
La fumettista ha realizzato un’opera dal vivo durante il concerto, trasformando il disegno in una parte integrante dello spettacolo.
Il lavoro sarà destinato a un’asta benefica sulla piattaforma CharityStars, all’interno del progetto solidale legato al tour.
Caparezza al fianco di EMERGENCY
La tappa di Campobasso ha avuto anche un importante risvolto solidale.
Il progetto coinvolge EMERGENCY e la campagna “R1PUD1A”. Durante la serata, i volontari hanno incontrato il pubblico in uno spazio informativo dedicato all’iniziativa.
La campagna richiama l’articolo 11 della Costituzione italiana e il ripudio della guerra, affrontando anche il tema dell’obiezione di coscienza preventiva rispetto al possibile ritorno della leva militare.
Il ricavato delle attività collegate al tour, comprese le aste delle opere realizzate durante i concerti e la vendita di CD, vinili e copie della Deluxe Edition del fumetto “Orbit Orbit”, contribuirà a sostenere le attività umanitarie.
Il messaggio finale
Il viaggio si è concluso con un messaggio che riassume perfettamente il senso dello spettacolo.
Per tutta la serata Caparezza ha raccontato la creatività come possibilità di reagire al disagio, trasformando l’immaginazione in una vera e propria ancora di salvezza.
L’invito finale al pubblico è stato diretto: “Create e sarete salvati dal fondo del vostro disagio”.
Una notte in cui il l’Area Eventi del Nuovo Romagnoli è diventata palco, teatro e tavola a fumetti. Caparezza non ha semplicemente portato a Campobasso un concerto: ha costruito un universo. Un mondo fatto di musica, fumetti, cartapesta, ironia, impegno, grandi successi e immaginazione.