Jody Cecchetto, 32 anni, conduttore radiofonico e televisivo, racconta in un’intervista al Corriere della Sera il rapporto con il padre Claudio, la rottura con Max Pezzali e alcuni dei personaggi che hanno segnato la sua infanzia.
Sul rapporto tra Claudio Cecchetto e l’ex 883, Jody non nasconde il dispiacere. Ai concerti di Pezzali non va, anche se ascoltarlo da lontano gli fa tornare alla mente ricordi familiari.
“«No, assolutamente, non ci andrei mai. Però quando da casa sentiamo Max in lontananza, a San Siro, un po’ di nostalgia mi viene, mi ricorda di quanto eravamo felici ascoltando quelle canzoni. Io e mio fratello Leo siamo cresciuti a pane e 883. Ora non riesco a slegarle da quello che è successo, peccato. Ma provo dispiacere, non astio. E la loro musica resta comunque immortale, papà nei suoi dj set la usa ancora».”
“La rottura è arrivata come un fulmine a ciel sereno”
Jody spiega di non aver mai voluto indagare sulle ragioni della fine del sodalizio tra il padre e Pezzali, durato circa trent’anni.
“«Non lo so, non ho volutamente indagato, non ho messo bocca. Max è stata la persona con cui mio padre ha lavorato più a lungo. La rottura è arrivata come un fulmine a ciel sereno, non se lo aspettava, è caduto dal pero. La bellissima serie di Sydney Sibilia non riesco a vederla. Una figata, ma di lui hanno creato una macchietta, fa male al cuore».”
Claudio, racconta il figlio, aveva sofferto per la fine del rapporto:
“«Era abbacchiato. Però quell’uomo là ha una forza d’animo davvero incredibile. È riuscito a mantenere un equilibrio. Non deve essere stato facile affrontare una situazione così stressante, che poi non è più un ragazzino, Dentro di sé ha trovato la voglia di pensare ad altro, a nuove cose da inventare. Con mamma è un’altra storia, si sarà sfogato. Io ne sono rimasto fuori, rispettoso, è una vicenda che non mi riguarda».”
Alla domanda su cosa direbbe oggi a Pezzali, Jody risponde:
“«Gli chiederei: perché?».”
E sulla sua posizione aggiunge:
“« Chiaro che io sarò sempre dalla parte di mio padre, però non è che per questo Come mai diventa una canzone di me…Magari la suonerò una volta di meno».”
Un’infanzia accanto ai grandi della musica
Jody è cresciuto circondato dagli artisti lanciati dal padre. Tra questi c’è Jovanotti, che è stato anche il suo padrino di battesimo.
“«Sì. Una cosa figa che io ho normalizzato. Una settimana fa l’ho raccontato a una ragazza a cui mi ero appena presentato. E lei: “Ah, e me lo dici così?”. Non sono uno che se la mena. Più che altro ho avuto il privilegio e la fortuna di conoscere una bella persona, oltre al personaggio. Quando nel ‘94 ha sentito l’esigenza di andare da solo, papà ha capito e gli ha detto: “Vai, vola”».”
Jody ricorda anche un viaggio a New York nel 2011:
“«Noi tre insieme, nel 2011. Lì Jova poteva girare come un turista qualunque, in maglietta e pantaloncini, prendere la metro. Qui sarebbe impossibile. Ci portò nei Red Bull Studios. Davanti a noi scrisse Ragazza magica».”
Tra gli altri ricordi c’è Fiorello:
“«Se ci esci a cena ti fa uno show come se fosse sul palco e quasi ti senti in colpa a non pagare il biglietto. Ricordo una vacanza insieme in Sardegna, con Carlo Cracco che faceva dei giochi di prestigio con un pesce nel forno: prima aveva la pelle, poi la pelle non c’era più».”
E poi Sandy Marton:
“«C’è un video storico in cui lui e papà prendono un jet per Ibiza con due o tre ragazze: “Dai, che domattina torniamo”. Prima della Mapi (la mamma di Jody) ha combinato anche lui i suoi guai».”
Padre e figlio, a pochi metri di distanza
Il legame con Claudio è molto stretto. I due vivono nella stessa strada a Milano.
“«Sì, abito al civico 19, lui e mamma al 21, stessa strada, a Milano. Basta non essere nello stesso appartamento. Però ora me li godo ancora di più. Almeno una sera a settimana mi invito a cena».”
Jody racconta anche di essere molto simile al padre nei gesti:
“«Di recente abbiamo rivisto i filmati di quando presentava il Festivalbar e di me al Power Hits Estate. Ho la sua stessa camminata e muovo le mani proprio come lui, fa impressione».”
Il paragone professionale non manca. Claudio a 27 anni aveva già presentato il primo Festival di Sanremo; Jody, alla stessa età, ha condotto il PrimaFestival.
“«E io a 27 ho condotto il PrimaFestival. Lo so, non è la stessa cosa. Ma giochiamo in due campionati diversi. Io sono fiero di lui e lui di me».”
Il confronto con il padre e il sogno dell’Ariston
Jody ammette che all’inizio il confronto con Claudio gli provocava ansia.
“«All’inizio il paragone un po’ d’ansia me la metteva. Lui non ha mai alzato il telefono per me. Puoi essere raccomandato quanto vuoi, ma se non vali alla fine non combini niente».”
Sul possibile sogno di condurre Sanremo insieme al padre:
“«L’idea l’aveva buttata lì papà, però non lo so se i tempi sono maturi. Ovviamente sarei felice di farlo. Intanto studio. Oggi per tutti noi il punto di arrivo è l’Ariston».”
La difesa di Claudio contro Linus
Nel 2023 Linus aveva definito Jody “fesso” in radio, sottolineando anche i bassi ascolti del docufilm People from Cecchetto su Rai1. Jody decise di rispondere con un video.
“«Ho agito d’istinto. Non era un dissing contro Linus, io nemmeno lo conosco. Era solo una mia lettera d’amore per papà».”
Nell’intervista al Corriere della Sera spiega:
“«Oltretutto non aveva senso. Fesso, proprio no. Piuttosto poteva dargli del nasone. Sarà stato per il risentimento che prova da sempre verso di lui. Dal ‘94 è cambiato tutto, mio padre ha lasciato per il bene della radio, non per il proprio».”
Claudio non sapeva che il figlio avrebbe pubblicato quel video:
“«Credo di non averlo raccontato nemmeno a mia madre. Poche ore prima di mettere in rete il video me la stavo facendo sotto. “Chissà come la prenderà”».”
La reazione del padre arrivò il giorno dopo:
“«Il giorno dopo, ai giornalisti che lo hanno chiamato, ha detto: “Vi auguro di avere un figlio come Jody”».”
E tra i due, che in quel periodo avevano litigato, qualcosa cambiò:
“«Papà ha un carattere chiuso, fa fatica ad esprimere l’affetto, i sentimenti. Solo: “Grazie, bellissimo video”. Era un periodo complicato tra noi, avevamo litigato, ci si parlava poco. Questo ci ha riavvicinato. E alla fine è stato un bene».”
Linus gli rispose successivamente:
“«Sei un bravo ragazzo, e ti fa onore che tu difenda papà. Il resto non lo potrai mai capire. Per fortuna».”
“Per me la famiglia è tutto”
Jody conclude tornando al legame con i suoi genitori e con il fratello:
“«Ripeto, io volevo soltanto dichiarare l’amore per mio padre. Per me la famiglia è tutto, darei ogni cosa per i miei genitori e mio fratello, pure i miei organi. Senza di loro non potrei vivere».”