La pausa dal caldo degli ultimi giorni sta per terminare. Dopo una fase caratterizzata da instabilità e temporali in diverse aree del Paese, una nuova ondata di calore è pronta a interessare l’Italia nella seconda parte della settimana.
La causa sarà il ritorno dell’anticiclone africano sul Mediterraneo, che porterà cieli sereni o poco nuvolosi, forte soleggiamento e un progressivo aumento dell’umidità soprattutto lungo le coste e nelle pianure.
Secondo le previsioni degli esperti, le temperature torneranno su valori superiori alla media del periodo, con punte che potranno raggiungere i 36-38 gradi nelle pianure interne del Centro Nord e arrivare fino a 41 gradi in alcune zone.
L’ondata di caldo durerà almeno fino al 7 agosto
La nuova fase rovente non sarà un episodio breve. Le previsioni indicano infatti che il caldo intenso potrebbe proseguire almeno fino al 7 agosto, con temperature elevate per diversi giorni consecutivi.
Il caldo interesserà anche le zone montane: sopra i 1.500 metri sono previste temperature comprese tra 22 e 24 gradi, mentre sulle Alpi lo zero termico salirà a quote eccezionali.
Gli esperti hanno evidenziato che l’anticiclone africano raggiungerà il bacino del Mediterraneo con valori particolarmente elevati, determinando una delle fasi più calde dell’estate.
Milano, Torino e Bologna tra le città più calde al Nord
La nuova ondata coinvolgerà anche le grandi città della Pianura Padana. A Milano, Torino e Bologna i termometri potrebbero arrivare a 37 gradi o anche superarli.
A rendere più difficile la situazione sarà l’aumento dell’umidità, che farà percepire temperature ancora più elevate e provocherà notti molto calde, con valori che nelle aree urbane potrebbero non scendere sotto i 25 gradi.
Tra le città a rischio di temperature molto alte vengono indicate anche Alessandria, Asti, Cremona, Ferrara, Lodi, Mantova, Modena, Parma, Piacenza e Reggio Emilia, dove sono attesi picchi intorno ai 40 gradi.
Firenze e Roma nel mirino del caldo al Centro Italia
Anche il Centro sarà coinvolto dalla nuova ondata di calore. Le situazioni più critiche sono previste a Firenze e Roma, dove il termometro potrebbe raggiungere 38-39 gradi.
Particolare attenzione anche all’Umbria: alcune zone interne potrebbero registrare valori molto elevati, con temperature prossime ai 40 gradi.
Tra le città che potrebbero raggiungere valori estremi vengono indicate Firenze e Terni, con punte fino a 41 gradi.
Sud e Isole le aree più colpite: possibili punte oltre i 40 gradi
Il caldo più intenso interesserà soprattutto il Mezzogiorno e le isole maggiori. Tutte le regioni meridionali saranno coinvolte dalla nuova fase africana, con temperature che in alcune aree potrebbero superare i 40 gradi.
Particolarmente esposte saranno le zone interne di Sicilia e Sardegna, ma anche Calabria e Puglia dovranno fare i conti con valori molto elevati.
Anche Napoli sarà interessata dall’aumento delle temperature, con valori che già nei prossimi giorni potrebbero raggiungere i 36 gradi.
Afa e notti tropicali: il peso dell’umidità
Non sarà solo il caldo diurno a creare difficoltà. L’aumento dell’umidità renderà la situazione più pesante soprattutto nelle città e nelle zone costiere.
Sono previste infatti notti tropicali, con temperature che faticheranno a scendere sotto i 25 gradi, aumentando la sensazione di disagio fisico e rendendo più difficile il recupero durante le ore notturne.
Per questo motivo resta alta l’attenzione sui possibili effetti sulla salute legati alle ondate di calore.
I consigli per proteggersi dal caldo
Per affrontare questa nuova fase di temperature elevate è importante seguire alcune precauzioni.
È consigliato evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore più calde della giornata, indicativamente tra le 11 e le 18, e limitare l’attività fisica intensa all’aperto durante questa fascia oraria.
È inoltre importante bere frequentemente acqua e liquidi, evitando però un consumo eccessivo di bevande zuccherate, gassate, alcoliche, tè e caffè. Anche l’alimentazione dovrebbe essere leggera.
Durante le ore più calde è preferibile rimanere negli ambienti più freschi della casa e rinfrescarsi frequentemente con acqua.
Particolare attenzione deve essere riservata alle persone anziane, fragili o allettate, verificando che siano adeguatamente idratate e protette dal caldo.
Gli effetti del caldo sull’ambiente
L’ondata di calore non riguarda soltanto la salute delle persone, ma anche l’ambiente.
Il riscaldamento delle temperature sta avendo conseguenze anche sui mari italiani, con fenomeni di aumento della temperatura dell’acqua, sofferenza per alcune specie marine e maggiore presenza di specie termofile e aliene.
Secondo i dati citati, negli ultimi anni sono aumentati anche gli eventi meteorologici estremi che hanno colpito le località costiere italiane, con il Sud particolarmente esposto: tra le regioni più colpite figurano Sicilia, Puglia e Calabria.
L’estate italiana continua quindi a fare i conti con temperature sempre più elevate e con gli effetti della crisi climatica.