Formula 1, dal 2027 gare più corte e 10 Sprint: cosa cambia

Dal 2027 la Formula 1 cambia: Gran Premi più corti, 10 weekend Sprint, nuove regole sulla durata delle gare e maggiore libertà tecnica sulle trasmissioni.

La Formula 1 si prepara a cambiare ancora volto nel 2027. La Commissione F1 ha approvato una serie di modifiche sportive e tecniche che accompagneranno l’introduzione della nuova generazione di monoposto e unità di potenza. Tra le novità più rilevanti ci sono la riduzione della distanza dei Gran Premi, l’eliminazione del limite complessivo di tre ore per le gare, maggiore libertà sulle trasmissioni e un calendario con 24 appuntamenti e 10 weekend Sprint.

Gran Premi più corti: si passa da 305 a 290 chilometri

La modifica più evidente riguarda la distanza delle gare. Dal 2027 i Gran Premi scenderanno dagli attuali 305 chilometri a 290, con un taglio di circa 15 chilometri, equivalente in media a due o tre giri.

La scelta è collegata alle caratteristiche delle nuove power unit. Il regolamento prevede infatti una diversa distribuzione della potenza, con un rapporto del 60% affidato al motore a combustione e del 40% alla componente elettrica.

La riduzione della distanza dovrebbe contribuire anche a limitare il fenomeno del cosiddetto super clipping, legato all’esaurimento dell’energia elettrica disponibile sui rettilinei.

Il problema del carburante dietro alla decisione

Uno dei punti più delicati riguarda il consumo di benzina.

Le nuove regole richiedono un flusso di carburante maggiore per compensare la componente termica della power unit, ma i serbatoi delle monoposto progettate secondo i nuovi criteri potrebbero non avere la capacità necessaria per coprire gli attuali 305 chilometri.

Tra le soluzioni inizialmente valutate c’erano l’aumento delle dimensioni dei serbatoi e una riprogettazione dei telai. Alla fine si è scelta una strada diversa: accorciare direttamente la distanza dei Gran Premi.

Cambiano anche i limiti di durata

Dal 2027 verrà eliminato il limite complessivo di tre ore per un Gran Premio, comprese eventuali sospensioni.

Resterà invece valido il tetto di due ore di gara effettiva. Verrà inoltre introdotta maggiore flessibilità per gestire situazioni particolari, come interruzioni causate dalla pioggia o da incidenti.

Anche le prove libere potranno essere prolungate nel caso in cui vengano fermate per un periodo significativo.

Più libertà per le scatole del cambio

Un’altra novità riguarda le trasmissioni.

La Formula 1 ha deciso di eliminare per il 2027 il vincolo di omologazione delle scatole del cambio. I fornitori avranno quindi maggiore libertà di sviluppo, adattando i propri progetti alle necessità delle nuove monoposto.

La decisione rientra nel più ampio pacchetto di modifiche tecniche previsto per accompagnare il nuovo ciclo regolamentare.

Dieci weekend Sprint nel calendario 2027

La stagione 2027 manterrà 24 Gran Premi, ma crescerà sensibilmente il numero delle Sprint Race.

I weekend con gara breve passeranno da sei a dieci. Ospiteranno una Sprint Bahrain, Australia, Giappone, Canada, Monaco, Gran Bretagna, Italia, Brasile, Qatar e Abu Dhabi.

Per Bahrain, Australia, Giappone, Monaco e Abu Dhabi sarà la prima esperienza con questo formato. Il Brasile tornerà invece a ospitare una Sprint dopo essere stato presente ininterrottamente dal 2021 al 2025.

Tre Sprint nelle ultime quattro gare

La distribuzione degli appuntamenti Sprint è stata studiata anche pensando alla fase decisiva del campionato.

Tre delle ultime quattro gare della stagione adotteranno infatti questo formato: Brasile, Qatar e Abu Dhabi.

Una vittoria nella Sprint assegna otto punti e, considerando anche il successo nel Gran Premio, un pilota può raccogliere fino a 33 punti nello stesso weekend. La scelta potrebbe quindi incidere in maniera importante sulla lotta per il titolo nelle ultime settimane dell’anno.

Tornano Portogallo e Turchia, fuori Olanda e Barcellona

Il calendario 2027 presenta anche alcune modifiche.

Il Portogallo tornerà dal 18 al 20 giugno, mentre la Turchia ospiterà la Formula 1 dal 1° al 3 ottobre, chiudendo la parte europea della stagione.

Non ci sarà invece il Gran Premio d’Olanda, che non ha rinnovato il proprio accordo. Barcellona sarà assente a causa dell’alternanza con il Belgio.

Il GP del Messico è previsto il 31 ottobre e rientra nel contratto che garantisce la presenza della gara almeno fino al 2028.

Una stagione di nove mesi

Se il calendario verrà confermato senza ulteriori cambiamenti, il Mondiale 2027 inizierà il 14 marzo in Bahrain e si concluderà il 12 dicembre ad Abu Dhabi.

La Formula 1 si prepara quindi a una stagione lunga nove mesi, con nuove regole tecniche, gare più corte, più Sprint Race e una maggiore libertà di sviluppo su alcuni componenti. Un pacchetto di cambiamenti che punta ad adattare il campionato alle esigenze della nuova generazione di monoposto.

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