Katy Perry protesta per l’uso di “Firework” in un video militare degli Stati Uniti sull’Iran

La cantante critica l'utilizzo non autorizzato della sua canzone in un video che mostra attacchi militari.

Katy Perry ha espresso il proprio disappunto dopo che la Casa Bianca ha utilizzato la sua celebre canzone “Firework” come sottofondo musicale di un video pubblicato su TikTok e dedicato agli attacchi militari degli Stati Uniti contro l’Iran.

La cantante ha spiegato di non aver mai autorizzato l’impiego del brano e ha chiarito di non approvare l’associazione della sua musica con immagini di guerra e bombardamenti.

Il messaggio di Katy Perry sui social

Attraverso il suo profilo su X, l’artista ha dichiarato di essersi sentita profondamente contrariata nel vedere la propria canzone utilizzata in quel contesto.

Perry ha sottolineato che nessuno l’aveva consultata e che il brano era stato inserito nel video senza il suo consenso.

La cantante ha ricordato il significato originale di “Firework”, pubblicata nel 2010: una canzone nata come messaggio di speranza, guarigione e forza interiore per chi attraversa momenti difficili.

“Firework” non è un inno alla guerra

Secondo Katy Perry, utilizzare un messaggio legato all’autostima e al superamento delle difficoltà come accompagnamento a immagini di distruzione rappresenta una contraddizione rispetto ai valori della canzone.

L’artista ha spiegato che la sua musica dovrebbe avere il compito di unire le persone e non essere utilizzata per celebrare conflitti o violenza.

Il video della Casa Bianca sugli attacchi in Iran

Il contenuto pubblicato dalla Casa Bianca mostrava, per pochi secondi, immagini di bombardamenti statunitensi in Iran accompagnate da una parte del testo di “Firework”.

Nel post era presente anche il messaggio secondo cui l’Iran aveva ricevuto avvertimenti, accompagnato da un simbolo legato ai fuochi d’artificio.

Al momento della protesta pubblica della cantante, il video risultava ancora online con la musica di Katy Perry.

Un nuovo caso di utilizzo politico di brani musicali

La contestazione di Katy Perry si aggiunge alle critiche espresse negli ultimi anni da altri artisti contro l’utilizzo delle loro canzoni in contesti politici o istituzionali senza autorizzazione.

Tra i nomi che hanno sollevato obiezioni figurano ABBA, Beyoncé, Céline Dion e Sabrina Carpenter.

Quest’ultima aveva criticato l’uso del suo brano “Juno” in un video legato alle operazioni contro l’immigrazione, definendo quella scelta negativa e sgradevole.

Il dibattito sul rapporto tra musica e politica

Il caso di “Firework” riapre la discussione sul rapporto tra musica e comunicazione politica.

Per molti artisti, infatti, una canzone non è soltanto una melodia, ma porta con sé un significato preciso e un messaggio che può essere completamente diverso rispetto al contesto in cui viene inserita.

Per Katy Perry, il suo brano rappresenta speranza e resilienza: valori che, secondo la cantante, non devono essere associati alle immagini di un conflitto.

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