Mostra del Cinema di Venezia 2026: svelato il programma completo, cinque film italiani in concorso e il ritorno di Nanni Moretti

La 83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia si terrà dal 2 al 12 settembre 2026, con una selezione di 20 film in concorso, tra cui cinque italiani. La giuria sarà presieduta da Maggie Gyllenhaal, e i Leoni d'oro alla carriera andranno a George Clooney ed Ellen Burstyn.

È stato presentato il programma completo della 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, in calendario al Lido dal 2 al 12 settembre 2026. L’edizione si preannuncia particolarmente ricca di autori affermati, anteprime mondiali e produzioni internazionali, con una selezione che punta a raccontare il presente attraverso il linguaggio del cinema.

Ad aprire il festival sarà INK di Danny Boyle, mentre la chiusura sarà affidata, fuori concorso, a Dio ride di Giovanni Veronesi con Pierfrancesco Favino.

Cinque film italiani in corsa per il Leone d’Oro

Il cinema italiano sarà rappresentato da cinque opere in concorso:

  • Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis;
  • Il fuoco che ti porti dentro di Edoardo De Angelis;
  • Succederà questa notte di Nanni Moretti;
  • The Echo Chamber di Andrea Pallaoro;
  • L’estranea di Paolo Strippoli.

Tra questi spicca il ritorno di Nanni Moretti nella competizione veneziana dopo 37 anni, uno degli eventi più attesi dell’edizione.

Una competizione con grandi nomi del cinema internazionale

Accanto ai titoli italiani, il concorso riunisce alcuni dei registi più importanti del panorama mondiale. Tra i film selezionati figurano Company di Casey Affleck, Kami Nour (A Bit of Light) di Ali Asgari, Un bon petit soldat di Stéphane Brizé, Woman Unknown di May el-Toukhy, Bucking Fastard di Werner Herzog, 15/18 (A Place to Heal) di Cédric Kahn, DAU di Ilya Khrzhanovsky, Look Back di Hirokazu Kore-eda, Possible Love di Lee Chang-dong, Wild Horse Nine di Martin McDonagh, Primetime di Lance Oppenheim, Un peu avant minuit di Nicolas Pariser, Mr. Nelson, Did You Kill People? di Shinya Tsukamoto e Bunker di Florian Zeller.

Tra gli interpreti presenti nelle opere in gara figurano, tra gli altri, Nick Nolte, Vanessa Scalera, Kate e Rooney Mara, John Malkovich, Sam Rockwell, Robert Pattinson, Luca Marinelli, Susan Sarandon, Jasmine Trinca, Adriano Giannini, Javier Bardem e Penelope Cruz.

Una sola regista donna in concorso

Tra i venti film selezionati per competere al Leone d’Oro compare una sola regista: la danese May el-Toukhy, in gara con Woman Unknown, dato destinato ad alimentare il dibattito sulla rappresentanza femminile all’interno della competizione principale.

Fuori concorso tra grandi autori e produzioni italiane

La sezione dedicata alla fiction fuori concorso ospiterà undici film. Oltre al titolo di chiusura Dio ride, saranno presentati Nessun dolore di Gianni Amelio, Scherzetto di Mario Martone, Father Joe di Barthélémy Grossmann, Place to Be di Kornél Mundruczó, The Basics of Philosophy di Paul Schrader, Jupiter di Alexandre Smia, Un bon avocat di Tristan Séguéla, Arrested Memory di Sabu, No Paradise If You Are Killed by a Woman di Halkawt Mustafa e Makikiraan Po di Lav Diaz.

Documentari: dagli Oasis a Luca Guadagnino

Tra i documentari fuori concorso figurano produzioni dedicate a musica, architettura, sport e attualità. Particolare attenzione è riservata a Oasis – Don’t Look Back in Anger, dedicato alla celebre band britannica e presentato in anteprima mondiale.

Grande curiosità accompagna anche Joie de vivre, il documentario di Luca Guadagnino dedicato a Bernardo Bertolucci, della durata di circa sette ore. L’opera propone un’approfondita riflessione sul cinema del regista emiliano attraverso interventi di registi, critici e collaboratori, utilizzando la sua filmografia come punto di partenza per interrogarsi sul ruolo del cinema e della critica cinematografica.

Tra gli altri documentari selezionati figurano anche lavori firmati da Alex Gibney, Russell Crowe, Amos Gitai, Wim Wenders, Takashi Miike, Sergei Loznitsa, Jimmy Chin ed Elizabeth Chai Vasarhelyi.

Una sola serie televisiva al Lido

Nel programma trova spazio anche Peccato, nuova serie di Valerio Vestoso, unica produzione seriale presente alla Mostra.

La serie, composta da sei episodi, vede protagonista Emanuela Fanelli, anche cosceneggiatrice del progetto, e racconta in forma di mockumentary la carriera dell’attrice attraverso un futuro immaginario. Nel cast compaiono numerosi protagonisti del cinema italiano, tra cui Stefano Accorsi, Anna Bonaiuto, Alessandro Borghi, Geppi Cucciari, Sabrina Ferilli, Paolo Genovese, Valerio Mastandrea, Ferzan Ozpetek, Paolo Virzì e Paola Cortellesi.

Le sezioni parallele e Orizzonti

Il programma comprende inoltre le sezioni Venice Open, dedicate a fiction, documentari, serie, cortometraggi e opere sul cinema, oltre a Venezia Spotlight, che ospita nuovi lavori di registi provenienti da diversi Paesi.

Nella sezione Orizzonti saranno presentati, tra gli altri, La ragazza con la Leica di Alina Marazzi, Una storia di Anna Foglietta con Alba Rohrwacher, La città dei vivi di Edoardo Gabbriellini, I figli della scimmia di Tommaso Landucci con Riccardo Scamarcio, insieme a numerose produzioni internazionali.

Il cinema come strumento per leggere il presente

Nel presentare la selezione, la direzione artistica ha sottolineato come il numero delle opere candidate sia ulteriormente cresciuto rispetto all’anno precedente, passando da circa 4.200 a 4.500 titoli tra lungometraggi, documentari e cortometraggi.

Secondo la direzione della Mostra, il programma del 2026 conferma il ruolo del cinema come strumento privilegiato per interpretare la realtà contemporanea. Le opere selezionate affrontano temi come guerre, cambiamento climatico, migrazioni, tensioni sociali, rapporti familiari, inquietudini adolescenziali e il peso della memoria storica, dimostrando come il linguaggio cinematografico continui a rappresentare uno dei mezzi espressivi più efficaci per raccontare la complessità del presente.

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