L’estate 2026 vede gli italiani pronti a partire per le vacanze, ma con nuove abitudini e preferenze. Luca Iovine, economista, ospite di Radio Kiss Kiss, ha spiegato come cambiano le scelte di viaggio, tra vacanze più brevi, turismo esperienziale e attenzione ai rincari.
Vacanze più brevi ma per tutti: i numeri dell’estate 2026
Durante l’intervista con Raoul a Kiss The Weekend, Luca Iovine ha subito chiarito che la voglia di vacanza non manca: “Partono eccome! Circa 36 milioni di italiani faranno almeno un giorno di vacanza. In Italia, a questi si aggiungono perlomeno altri 10 milioni di stranieri che stanno preparando le valigie per venire da noi. Insomma quest’estate il traffico sulle strade italiane sarà intenso.”
Tuttavia, rispetto al passato, la durata delle vacanze si è ridotta. “La durata media di una vacanza resta intorno ai 10 giorni, ma è una media che nasconde tante differenze. Molti scelgono una settimana, altri addirittura un weekend, magari lungo. Solo l’1% riesce ancora a concedersi oltre un mese di ferie.” Iovine spiega che oggi “i genitori lavorano entrambi e non è possibile fare villeggiature lunghe come si facevano prima, specie all’estero.”
Un dato interessante riguarda chi ha rinunciato a viaggiare fuori dall’Italia: “7 milioni di italiani hanno rinunciato all’estero, il 77% dei casi per i rincari e quasi 1 su 5 anche per le tensioni internazionali. Così si riscoprono le vacanze domestiche.”
Turismo esperienziale e nuove formule di viaggio
Le vacanze non sono più solo mare o montagna. Iovine sottolinea come stiano crescendo le esperienze autentiche: “Crescono le esperienze autentiche, come il turismo campestre in campagna. Si raccoglie la frutta, si partecipa alla trebbiatura, si mungono le mucche. È un turismo che non compra solo un letto, compra un ricordo, compra la traduzione.”
Il turismo esperienziale si collega spesso a quello enogastronomico: “Ormai c’è quasi un turismo per ogni gusto. C’è il vita turismo, l’olioturismo, i percorsi dedicati ai formaggi. Praticamente manca solo il turismo della carbonara.” E a proposito di carbonara, Iovine ricorda: “Ma c’è il Carbonara Festival, evento itinerante dedicato alla cucina romana. Ma qui entriamo in un’altra forma di turismo, quello delle sagre.”
Queste nuove formule permettono di vivere la vacanza in modo diverso, spesso a pochi chilometri da casa, riscoprendo tradizioni e sapori locali. “Una vacanza non si misura soltanto dai chilometri percorsi”, aggiunge Iovine, sottolineando come il valore dell’esperienza sia diventato centrale nelle scelte degli italiani.
Attenzione ai costi e vacanza come investimento sul benessere
Il tema dei costi è centrale nelle scelte di quest’anno. Iovine spiega: “Per una famiglia di quattro persone si possono superare i 6-7 mila euro al mare. Ma crescono anche i costi della montagna e delle coesione. Sai dove si nota subito l’inflazione? In autostrada. Panino, bibita, gelato e caffè costano in media oltre il 5% in più rispetto all’anno scorso. Il pieno conviene quindi farlo al frigorifero di casa quando si parte.”
Nonostante i rincari, la vacanza resta un momento importante: “Risparmiamo da una parte e investiamo in un’altra. Però mi raccomando, d’altronde le vacanze sono un investimento sul benessere.” Iovine sottolinea il valore della pausa estiva: “Un investimento ed anche un diritto. Pensa che nella dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti, tra i diritti fondamentali dell’uomo, compare la ricerca della felicità. E cosa sono le vacanze se non un modo per andare alla ricerca della felicità?”