Bella Ramsey a Giffoni: accoglienza da star per l’attrice di The Last of Us

L'attrice britannica Bella Ramsey racconta la sfida di interpretare Ivy in 'Sunny Dancer', un ruolo che affronta demoni più reali rispetto ai suoi precedenti personaggi.

Bella Ramsey è stata tra le protagoniste più attese del Giffoni Film Festival, dove ha presentato il suo nuovo film Sunny Dancer. L’attrice britannica, celebre per il ruolo di Ellie in The Last of Us e per la partecipazione a Il Trono di Spade, è stata accolta con grande entusiasmo dai fan, che l’hanno attesa per ore con cartelloni, cori e richieste di autografi.

Sul blue carpet Ramsey si è fermata a lungo con il pubblico, concedendosi a fotografie, sorrisi e momenti di grande disponibilità, confermando il forte legame con i giovani spettatori.

Sunny Dancer, un racconto di crescita e speranza

Il film, diretto da George Jaques e in uscita nelle sale italiane il 2 settembre, è un coming-of-age che affronta temi come l’amicizia, la crescita personale e il coraggio di affrontare le difficoltà.

Ramsey interpreta Ivy, una diciassettenne che, dopo aver superato un tumore, viene mandata dai genitori in un campo estivo dedicato a ragazzi che hanno vissuto esperienze simili. Qui la giovane si confronta con nuove amicizie, paure e speranze, in un percorso che celebra la voglia di vivere e la forza di guardare avanti.

Nel cast figurano anche Neil Patrick Harris, James Norton, Jessica Gunning e James Blunt.

Bella Ramsey: “Interpretare Ivy è stato il ruolo più impegnativo”

Durante l’incontro con il pubblico, l’attrice ha raccontato quanto questo personaggio abbia rappresentato una sfida diversa rispetto ai suoi lavori precedenti.

Penso che interpretare Ivy sia stato più impegnativo per me che interpretare Ellie o Lyanna, ma anche molto emozionante, perché lei è più normale nel mondo reale. I suoi demoni e le sue difficoltà sono esperienze molto reali vissute da tante persone, ed era importante riuscire a rendere giustizia a tutto questo“, ha spiegato.

Ramsey ha inoltre raccontato di aver utilizzato la musica come strumento per prepararsi alle scene più intense dal punto di vista emotivo, soprattutto quelle in cui il personaggio affronta momenti di particolare fragilità.

L’ispirazione personale del regista George Jaques

Il regista George Jaques ha spiegato che Sunny Dancer nasce anche da un’esperienza personale legata alla malattia della madre, colpita da un tumore al seno.

Frequentando gli ospedali insieme a lei, ha conosciuto molti ragazzi che affrontavano il cancro con straordinaria energia e voglia di normalità. Da quell’esperienza è nata l’idea del film, con l’obiettivo di raccontare giovani capaci di vivere pienamente la propria vita senza lasciarsi definire dalla malattia.

Jaques ha inoltre rivelato che il titolo Sunny Dancer richiama un’espressione colloquiale britannica legata al tema del cancro, trasformata però in un simbolo di luce, speranza e rinascita.

Un set senza gerarchie

Ramsey ha ricordato con affetto anche il clima vissuto durante le riprese, sottolineando come sul set non esistessero differenze tra attori affermati ed esordienti.

L’attrice ha spiegato di aver apprezzato la collaborazione con interpreti alla prima esperienza cinematografica, raccontando che tutti hanno lavorato con lo stesso spirito di squadra, senza gerarchie o distanze, contribuendo a creare un ambiente autentico e partecipativo.

Un film che apre il festival con un messaggio positivo

Scelto come film d’apertura del Giffoni Film Festival 2026, Sunny Dancer propone una storia che unisce ironia ed emozione, mettendo al centro il valore dell’amicizia, della resilienza e della capacità di affrontare il futuro con speranza. La calorosa accoglienza riservata a Bella Ramsey ha confermato l’attesa del pubblico per un’opera che punta a emozionare raccontando una storia di crescita profondamente umana.

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